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24 dicembre 2015

Il Bilancio 2016 e l'ipocrisia del PD - 1° Puntata

Oggi in aula abbiamo votato il Bilancio 2016, sul sito del Comune è disponibile l'esito delle votazioni. Questa è una prima sintesi di come sono andate le cose, alcune delle quali meritano approfondimenti specifici che pubblicherò a breve.

Tutte le mie proposte sono state respinte, sono allibita. Il PD le ha bocciate tutte. Che avrebbero votato contro la richiesta di sospensione del People Mover in autotutela per via dei processi per turbativa d'asta lo immaginavo. Che avrebbero votato contro la mia richiesta di valutare la propsta alternativa all'interramento ad unico binario della Bologna-Portomaggiore lo immaginavo.
Ma che il Sindaco in persona, dopo aver proclamato il suo benservito al Passante Nord, votasse contro proprio la richiesta di modifica dell'accordo per mantenere i fondi e destinarli al potenziamento in sede di autostrada e tangenziale proprio no, non me lo sarei immaginata. Come non mi sarei aspettata il voto contrario, che grida vendetta, sulla proposta di rimozione della neve dagli stalli per le auto dei disabili, non dopo che l'Assessore Malagoli aveva fatto promesse in commissione. Quello che dice l'Assessore viene sconfessato dal Sindaco che lo ha nominato e dal suo partito? O L'assessore ha fatto promesse da marinaio? E c'è anche un'altro Assessore sconfessato da Sindaco e maggiornza o che ha fatto promesse da marinaio, Rizzo Nervo che una manciata di giorni fa prometteva di affrontare le difficoltà insorte per il rinnovo di abbonamenti bus per disabili e anziani e oggi in aula il PD ha bocciato la mia proposta per chiedere un periodo di tranzisione per il rinnovo degli abbonamenti dato che sono cambiate le regole e non c'è sufficiente tempo per gli utenti per adeguarsi. E sempre Rizzo Nervo viene ulteriormente sconfessato, o ha fatto l'ennesima promessa da marinaio, quando annunciava la possibilita' di "introdurre ulteriori agevolazioni per le categorie disagiate"tanto che oggi è stata bocciata anche la mia proposta di prevedere delle agevolazioni o gratuità per gli abbonamenti bus destinati ai minori di età superiore a 11 e frequentanti la scuola dell'obbligo le cui famiglie siano disagiate. Il voto contrario a questa proposta è scandaloso.
Ma la cosa più ridicola è il voto contrario a migliorare la segnalica di accesso al Kiss&Ride volto ad eliminare le code che si formano in via Carracci in prossimità del'ingresso della stazione dei treni. Bastano davvero due cartelli per indicare agli automobilisti la via del Kiss&Ride. Bocciato pure questo.

E queste sono le ipocrisie per quanto riguarda le proposte che ho presentato io, poi ci sono quelle dedicate alle proposte presentate dai colleghi.

04 dicembre 2015

Un freno alla pubblicità del gioco d'azzardo

A piccoli passi, ma si procede nel tutelare maggiormente le persone dai danni provocati dalle ludopatie. E mentre in Parlamento si lavora ad un disegno di legge per vietare la pubblicità del gioco d'azzardo, in Comune si cerca, come sempre, di fare fronte al problema con gli strumenti che si hanno a disposizione. E' infatti arrivata in commissione una delibera di Giunta per la modifica del regolamento  sulla pubbliche affissioni collegata al bilancio 2016 che avvalendosi del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, potrebbe evitare casi come quello della pubblicità dell'apertura di una sala slot, pubblicità posta proprio davanti ad un oratorio frequentato da bambini e nei pressi di diverse scuole a partire dal nido per arrivare alle superiori, palestre e biblioteca incluse. L'Assessore Nadia Monti, in seguito alla mia richiesta di chiarimenti, quando mi aveva risposto in aula, si era impegnata a fare quanto in suo potere ed ha mantenuto la promessa.

Leggi l'articolo de "il Resto del Carlino"
Leggi altro in questo blog sul gioco d'azzardo.

05 novembre 2015

Vietare la pubblicità del gioco d'azzardo: è questa la direzione

Un mese fa avevo chiesto spiegazioni all'amministrazione in merito ad una pubblicità di una sala slot ubicata in una zona sensibile (tra scuole di ogni ordine e grado, oratorio e biblioteca). L'Assessore alla Legalità mi aveva risposto che il Comune può vietare le pubblicità delle sale slot sui mezzi del trasporto pubblico, ma non può farlo sul suolo pubblico, serve una normativa nazionale. Bene, a livello nazionale i deputati di Alternativa Libera ci stanno lavorando, su questi temi (e non solo) ho sempre trovato in loro dei validi alleati, e "“Questa mattina la Commissione Finanze della Camera ha iniziato ad affrontare la discussione sulla nuova disciplina del gioco d’azzardo e tutte le forze politiche hanno concordato con l’iniziativa portata avanti dai deputati di Alternativa Libera che punta a vietarne la pubblicità, in modo da inserire tale previsione nel testo base.
Inoltre il relatore di maggioranza si è detto completamente d’accordo con la nostra proposta di dare ai Sindaci ampi poteri su questo tema e sanzioni molto ampie contro chi viola le regole”.
Lo afferma il vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, che ha scritto la proposta di legge sul gioco d’azzardo insieme al suo collega di Alternativa Libera, membro della commissione Finanze, Sebastiano Barbanti." 

Nel 2014 approvammo una mozione in Consiglio Comunale che conteneva un invito al Governo a definire regole affinché i messaggi pubblicitari del gioco d'azzardo evidenzino chiaramente il rischio di dipendenza, con questa proposta di legge di Alternativa Libera si va addiruttura oltre.

30 ottobre 2015

Gioco d'azzardo: pianificazione sale da gioco, approvata la risoluzione alla Camera

Il 28 ottobre in Commissione Finanze è stata approvata all’unanimità la risoluzione presentata dal Deputato Barbanti di Alternativa Libera per impegnare il Governo all’attuazione della normativa che prevede la pianificazione dei punti di raccolta del gioco d’azzardo per contrastare i fenomeni di dipendenza e per evitare che le azioni di supplenza messe in atto dagli enti locali vengano contrastate da sentenze differenti generate dal vuoto normativo”.
Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra enti locali e Stato e sono grata al Deputato Barbanti per la sua disponibilità, professionalità e velocità .



La risoluzione è stata approvata "con la sola assenza dei colleghi del Movimento 5 Stelle" informa Sebastiano Barbanti membro della commissione Finanze, annunciando che depositerà “quanto prima” una proposta di legge sulla tessera del giocatore.
Era da luglio che ci stavamo battendo in questa direzione, i Comuni erano con l’acqua alla gola”, spiega Barbanti che ricorda che 160 primi cittadini avevano sottoscritto un ‘Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo’, con cui chiedevano di avere più poteri di programmazione, controllo e ordinanza per regolamentare il fenomeno del gioco legale e limitare le potenziali conseguenze sociali sui territori che amministrano.
“Attendendo che il Governo battesse un colpo questi sindaci hanno adottato diversi provvedimenti riguardanti l’argomento, in alcuni casi considerati illegittimi dai tribunali amministrativi. Il tutto è potuto accadere a causa di un colpevole ritardo delle istituzioni statali le quali non hanno emanato la legge quadro nazionale. Ora dobbiamo batterci affinché vengano emanate tali norme”, conclude Barbanti.

19 ottobre 2015

Pubblicità gioco azzardo: no sui bus - si sui manifesti

Situazione paradossale, il Comune può vietare le pubblicità delle sale slot sui mezzi del trasporto pubblico, ma non può farlo sul suolo pubblico. Al massimo può fare in modo che non siano affisse in prossimità di luoghi sensibili, questa la risposta dell'Assessore della legalità alla mia domanda di attualità dopo che Repubblica aveva ripreso la mia denuncia.



Questo il testo integrale della mia domanda di attualità:

10 ottobre 2015

Sui tabelloni del Comune c'è la pubblicità di una sala slot

Sembra assurdo ma è così. Su un tabellone pubblicitario del Comune di Bologna, in via Gagarin di fronte all'oratorio della parrocchia di San Bartolomeo della Beverara, c'è questo manifesto. Oltre alla infelice posizione, in zona ci sono anche diverse scuole di ogni ordine e grado, mi chiedo cosa ne sia stato della campagna contro il gioco d'azzardo che sta facendo il Comune di Bologna, dell'ODG votato un anno fa, della raccolta firme promossa dallo stesso per una legge popolare che riordini in un codice unico le norme sul gioco d’azzardo necessarie per prevenire davvero le conseguenze nocive di questo gioco.
per una legge popolare che riordini in un codice unico le norme sul gioco d’azzardo necessarie per prevenire davvero le conseguenze nocive di questo gioco. - See more at: http://www.federicasalsi.it/search/label/Azzardo#sthash.21tRvJKj.dpuf
per una legge popolare che riordini in un codice unico le norme sul gioco d’azzardo necessarie per prevenire davvero le conseguenze nocive di questo gioco. - See more at: http://www.federicasalsi.it/search/label/Azzardo#sthash.21tRvJKj.dpuf

24 settembre 2015

Gioco d'azzardo: oggi in commissione alla Camera

I Comuni cercano come possono di fare fronte ai problemi legati all'apertura delle sale slot sui loro territori. Il Comune di Bologna, ad esempio, ha inserito nel regolamento di Polizia Urbana delle distanze minime dai luoghi sensibili per l'apertura di sale slot. Una società di scommesse però ha fatto ricorso al TAR e ha vinto, il TAR sostiene che deve essere l'amministrazione dei Monopoli di Stato a pianificare dove mettere le sale slot, ma dal 2012 questa pianificazione ancora non si è vista. Purtroppo sono  tanti i Comuni  che si sono trovati in una situazione come quella di Bologna, ogni TAR emette sentenze diverse, il tutto con aggravio di costi per gli enti pubblici. Se la normativa nazionale fosse completa, chiara ed inequivocabile sarebbe tutto molto più semplice.
A questo proposito contattai l'Onorevole Sebastiano Barbanti di Alternativa Libera che si è reso disponibile ad approfondire il problema. In seguito ad un suo Question Time al Ministero dell'Economia il quale rigira la frittata sui Comuni dicendo che è colpa loro perchè invece di presentare alle amministrazioni statali competenti una "proposta motivata", si sono organizzati autonomamente. Nella sua replica dell'Onorevole Barbanti sottolinea che la risposta "elude" la questione posta, l'Esecutivo non ha attuato la legge e evidenzia l'immobilismo del Governo. Decidiamo quindi di sollecitare il Governo e il Deputato prepara una risoluzione che è oggi in discussione in Commissione alla Camera. Ora vediamo quali mosse farà il Governo.




Testo completo della risoluzione:

06 giugno 2015

Sale slot: alla fine è colpa dei Comuni

Siamo dentro ad una situazione kafkiana, lo Stato deve regolamentare dove mettere le sale slot ma, fatta la legge, non redige alcun regolamento. I comuni si attrezzano come possono con dei loro regolamenti, ma le società di scommesse (forti di questo vulnus normativo) fanno ricorsi ai TAR, i quali emettono sentenze discordanti per casi del tutto analoghi. E il Ministero alla fine dice che è colpa dei Comuni. Siamo al ridicolo.
Ma vediamo nel dettaglio cosa è accaduto in particolare a Bologna.

Il Comune di Bologna ha inserito nel regolamento di Polizia Urbana delle distanze minime dai luoghi sensibili per l'apertura di sale slot. Una società di scommesse ha fatto ricorso al TAR e ha vinto. Il tar dice che deve essere l'amministrazione dei Monopoli a pianificare dove mettere le sale slot, ma dal 2012 questa pianificazione ancora non si è vista. Chiedo all'Assessore competente cosa intenda fare e nella sua risposta mi spiega che andrà al consiglio di stato. E questo è quello che a livello locale possiamo fare. Ma è necessario capire a livello nazionale quale sia situazione. Perchè questa pianificazione ancora non è stata fatta? E' possibile sollecitarla? Come si devono regolare gli enti locali? sono tanti quelli che si sono trovati in una situazione come quella del comune di Bologna, ogni TAR emette sentenze diverse, il tutto con aggravio di costi per gli enti pubblici. Se la normativa nazionale fosse completa, chiara ed inequivocabile sarebbe tutto molto più semplice.
Contatto a questo proposito l'Onorevole Sebastiano Barbanti di Alternativa Libera  che si rende disponibile ad approfondire e prepara un Question Time per la Commissione Finanze.

05 maggio 2015

Sale slot: il Comune impugna la decisione del TAR

E' con l'amaro in bocca che ho fatto questa domanda di attualità. Una società di scommesse ha fatto ricorso al TAR contro il Regolamento di Polizia Urbana ed ha vinto. Ha vinto perchè di fatto vi è un vulnus normativo. Stando alla legge nazionale ”la pianificazione delle sale da gioco e la riallocazione di quelle prossime a siti sensibili [scuole, asili, luoghi di culto, etc etc, in riferimento a limiti di natura di ordine pubblico, non urbanistico] appartiene all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli, come chiaramente indicato nel comma n. 10 dell’art. 7del D.L. n. 158/2012” e come richiamato nella legge regionale n.5/2013. Peccato però che “il legislatore statale non aveva ancora provveduto (né ha provveduto alla data odierna) alla pianificazione a livello nazionale espressamente prevista”. Ovvero lo Stato dice che è lui a decidere dove mettere le sale slot ma ad oggi, a distanza di 3 anni, non ha ancora detto dove, il Tar lo dice chiaro e tondo. E nel frattempo gli enti locali cosa hanno fatto? Si sono arrangiati e hanno fatto bene! Ma ora cosa succede alla luce di questa sentenza? Le sale slot possono aprire dove vogliono, fatti salvi i limiti urbanistici? Qual'è l'opinione dell'amministrazione e come intende procedere?




La risposta dell'Assessore è esauriente da un punto di vista tecnico e soddisfacente da un punto di vista politico. Infatti dichiara che "si ritiene che vi siano elementi per impugnare la decisione del Tar"

 Questa la risposta integrale dell'Assessore:

25 febbraio 2014

Giro di vite per Videopoker e Slot-machine

Ringrazio la collega Borgonzoni che si è fatta promotrice di questa iniziativa che ho sottoscritto.

"Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno che invita la Giunta e il Sindaco a vietare l'installazione delle slot nelle strutture che il Comune concede in affitto o in gestione, ad inserire tale divieto nei regolamenti condominiali; a predisporre una determina che preveda una procedura più complicata ma soprattutto più costosa per il rilascio di autorizzazioni; ad avviare una campagna di sensibilizzazione all'interno delle scuole di Bologna."
L'ordine del giorno è stato presentato dalla consigliera Borgonzoni (Lega N) e firmato dai consiglieri Bugani (M5S), Tomassini (FI-Pdl) e Salsi (Gruppo Misto).

Leggi di seguito il testo completo dell'Ordine del Giorno:

24 febbraio 2014

Slot Free ER: approvato!

Bologna, 24/02/2014

CONSIGLIO COMUNALE, APPROVATO ALL'UNANIMITA UN ORDINE DEL GIORNO SULLE SLOT MACHINE
. Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno che invita la Giunta e il Sindaco a vietare l'installazione delle slot nelle strutture che il Comune concede in affitto o in gestione; ad avviare una campagna di sensibilizzazione all'interno delle scuole; costituire una mappa dei locali che non hanno slot -machine e potrebbero ottenere il rilascio marchio 'Slot free -ER.
L'ordine del giorno è stato presentato dalla consigliera Borgonzoni (Lega N) e firmato dai consiglieri Bugani (M5S), Tomassini (FI-Pdl) e Salsi (GrMisto).

In allegato, l'ordine del giorno approvato.
  Odg Borgonzoni Slot Machine.pdf Odg Borgonzoni Slot Machine.pdf

20 gennaio 2014

Il mio intervento in Consiglio su "sicurezza, ex Bar Otello"

Puoi leggere qui i dettagli dell'ordine del giorno.

"Grazie Presidente.
Un tema costante che è all'ordine del giorno di questo mandato in questo Comune è sicuramente quello della sicurezza, ne abbiamo parlato in più di un'occasione, ci abbiamo fatto anche sopra un consiglio comunale.

L'anno scorso, di concerto con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, abbiamo redatto un documento tracciante le proposte sulla sicurezza urbana per Bologna; in quell'occasione il mio contributo ha toccato diversi aspetti che sono stati fortunatamente accolti e uno in particolare era quello della trasparenza amministrativa, cito il passaggio: «L'irrinunciabile pratica per una concreta azione di prevenzione e contrasto all'illegalità ed alle infiltrazioni mafiose, che però viene sistematicamente (con accurata dovizia) evitata dalle Pubbliche Amministrazioni, è la trasparenza degli atti e delle procedure.

L'amministrazione può e deve aiutare le forze dell'ordine

Un tema costantemente all'ordine del giorno è quello della sicurezza. L'anno scorso di concerto con tutte le forze politiche prsenti in consiglio abbiamo redatto un documento tracciante le Proposte sulla Sicurezza Urbana per Bologna. Il mio contributo ha toccato diversi aspetti che sono stati accolti, uno in particolare è quello della trasparenza amministrativa.
"L'irrinunciabile pratica per una concreta azione di prevenzione e contrasto all'illegalità ed alle infiltrazioni mafiose, che però viene sistematicamente (con accurata dovizia) evitata dalle Pubbliche Amministrazioni, è la trasparenza degli atti e delle procedure. Con una effettiva accessibilità degli Atti e la trasparenza sulle procedure, ogni provvedimento sarebbe posto al controllo dei cittadini e questo significherebbe che molteplici conflitti di interesse, clientele, irregolarità, agevolazioni improprie e fenomeni di corruttela, ovvero ogni pratica di mancato perseguimento dell'interesse pubblico generale, basato sul principio della buona amministrazione, verrebbe notato con maggiore facilità. Inoltre da una completa accessibilità degli Atti e delle procedure attraverso la rete internet e si potrebbe agevolare anche l'azione di prevenzione e contrasto da parte dei reparti investigativi e della magistratura".
Il sequestro dell'ex storico Bar Otello ora Caffè Incontri (un'altra parte del bar è diventata una sala slot) è uno di quei casi in cui, se questa trasparenza fosse attuata, ne gioveremo tutti quanti. Per questo motivo oggi presento un ODGper impegnare il Sindaco e la Giunta a predisporre un protocollo formale con la Questura per attivare un collegamento immediato tra gli uffici investigativi delle forze dell'ordine e le banche dati dell'ufficio comunale attività produttive, al fine di rendere possibile un monitoraggio da parte delle forze delle forze dell'ordine su tutte le licenze rilasciate.

17 gennaio 2014

Legge popolare sul gioco d'azzardo, il Comune promuove la raccolta firme

Dal sito del comune di Bologna

Il Comune di Bologna promuove la raccolta di firme per una legge popolare che riordini in un codice unico le norme sul gioco d’azzardo necessarie per prevenire davvero le conseguenze nocive di questo gioco. L'assessore comunale alla Legalità, Nadia Monti, ha annunciato la costituzione di un comitato, aperto a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, che sia promotore delle iniziative di raccolta delle firme tra i cittadini.

La legge popolare mira a tutelare la salute delle persone e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata. Vuole inoltre dare più potere ai sindaci nell'autorizzazione di sale e l'installazione di slot machine e videolottery, rendere tracciabili i flussi finanziari del settore e porre limitazioni per le concessioni.

Tutti i cittadini italiani residenti e non residenti, presentendo la carta d'identità o altro valido documento di riconoscimento, possono già firmare presso l'URP di piazza Maggiore e presso tutti gli Sportelli del cittadino.

L'Assessore ha poi fatto appello a sindacati, categorie e associazioni della città per estendere la raccolta firme. Per contribuire all'iniziativa contattare la segreteria dell'assessore Monti.

Documenti scaricabili:

DOVE SI FIRMA.pdf
VOLANTINO GIOCO D'AZZARDO.pdf

25 marzo 2013

Proposte per la sicurezza a Bologna

Uno dei temi caldi di questa città è la sicurezza. A questo proposito abbiamo iniziato un percorso in consiglio comunale dove ogni gruppo ha avanzato le sue proposte che verranno poi elaborate dall'amministrazione. Oggi in Consiglio Comunale il Sindaco ha relazionato in merito.
Questo è l'elenco delle proposte che ho inviato io, non ha la pretesa di essere esaustivo, è solo un tassello di un lavoro molto più ampio fatto a più mani, ho quindi evitato di inserire idee già proposte da altri, e ho aggiunto quello che secondo me mancava.


Proposte per la sicurezza a Bologna

Premessa:
La in-sicurezza di questa città è legata anche ad un radicamento delle organizzazioni di stampo mafioso italiane e straniere nella nostra Regione. Da decenni infatti nelle diverse province della regione sono presenti e attive cosche mafiose impegnate sia in attività criminali causa di allarme sociale (traffico di armi, traffico e spaccio di sostanze