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14 marzo 2016

Dynamo la velostazione di Bologna tra biciclette, arte e cucina

Foto di Federica Salsi - Dynamo
A settembre 2015 a Bologna ha aperto la prima velostazione. Accanto all'autostazione, vicino alla stazione dei treni e in pieno centro storico. E' un luogo singolare, nel cuore della Montagnola sotto la scalinata del Pincio e che un tempo era un garage. Si chiama Dynamo.
Il posto è molto accogliente, non ha nulla a che vedere con le "normali" velostazioni che il più delle volte assomigliano ad evoluti depositi per stipare biciclette. E' possibile noleggiarle, c'è l'officina per aggiustarle anche self service, e si può eseguire la marchiatura antifurto.
Il tutto tra le volte in pietra a vista in una specie di salotto a mezza via con una galleria d'arte. Si perchè ci sono pure divani e poltrone e opere d'arte, grazie a B-Wall "il format, curato dal progetto Frontier – la linea dello stile, che prevede di invitare artisti italiani e stranieri con cadenza regolare a realizzare

Foto di Federica Salsi - Dynamo
un’opera murale nella sala all’ingresso
della velostazione". Il tutto corredato da bar con tavolini anche all'aperto in quella che un tempo era una zona degradata e sottratta all'uso pubblico.
Un luogo che non solo ospita biciclette ma che ospita e crea cultura.
In occasione di Arte Fiera vi era un'intallazione del Liceo Artistico Arcangelo di Bologna nell'ambito della mostra Largo all'Avanguardia, poi si trasforma in discoteca e ancora in sala di degustazione e tanto altro basta guardare il calendario degli eventi.




Foto di Federica Salsi -Dynamo

12 marzo 2016

#Blu si cancella da Bologna

Blu - XM24
"Mamma, oggi possiamo partire un po' prima per andare al pulmino del calcio?"
"Certo, non vuoi rischiare di arrivare tardi a causa del traffico?"
"No mamma, voglo fermarmi a vedere una cosa ..."
"... ???? ..."
"... il dipinto di Blu, quello che è nella rotonda lungo la strada"

Mio figlio mi spiega che a scuola con la prof. di arte hanno parlato dei graffiti e voleva fermarsi a vederlo dal vivo. Sono sorpresa, lui odia disegnare e tutte le volte che si parla di visitare qualcosa diventa una iena. Colgo al volo questa opportunità, forse è la chiave giusta per interessarlo a questo mondo. Arriviamo al dipinto, mi chiede il cellulare per fargli una foto.

Oggi quella foto, fatta per caso, è tutto quello che mi rimane del dipinto di Blu.
Oggi Blu ha deciso di cancellare i suoi graffiti da Bologna.
Perchè questo gesto così estremo?

10 marzo 2016

Bologna, le scuole, l'arabo e le benedizioni

Leggo con curiosità i vari dibattiti in corso in questi giorni sulle benedizioni a scuola da fare in orario extra-scolastico e sui corsi di arabo da farsi anche quelli in orario extra-scolastico.
Dicevo leggo curiosità perchè francamente non capisco le polemiche che ne sono nate. In entrambi i casi si parla di attività facoltative e da svolgersi in orario extra scolastico. Quindi non si obbliga nessuno a fare qualcosa che non vuole e non si toglie alcunchè a nessun altro.

Il tema benedizioni: io addirittura le estenderei, farei venire pure uno sciamano. Se si parla di integrazione, e l'integrazione passa attraverso la conoscenza, come la si può realizzare escludendo le religioni dalla scuola invece che includendole. Dove per religioni io non intendo il catechismo, che è prerogativa dei luoghi di culto e le scuole non lo sono, ma intendo appunto lo studio e la conoscenza delle stesse in senso culturale, storico e geografico. E un primo approccio può essere quello di condividere i momenti importanti.

Foto di Federica Salsi
Anni fa andai in Tunisia e non potei visitare una moschea poichè l'ingresso è riservato ai musulmani, medesima cosa quando andai in Marocco (non feci tappa a Casablanca), finalmente in Turchia a Istanbul ho potuto visitare la Moschea Blu. Incantevole, luminosa  e accogliente. Osservare da dentro, direttamente sul campo è molto interessante e istruttivo.

01 febbraio 2016

Set up Contemporary


Inusuale location quella dell'Autostazione bolognese per Set Up Contemporary. Inusuale perchè i locali al piano superiore sono di fatto abbandonati e questo format gli consente di rivere in una veste del tutto originale ... almeno fino a quando autostazione non verdà il nuovo restyling. E' stato divertente entrare euscire dal labirinto degli uffici trasformati per l'occasione in tanti atelier.

Foto di Federica Salsi






Art City: Bologna galleria d'arte ... pop

Galleria Cavour ha ospitato la Pop Art, ovviamente non potevo mancare questa tappa con Andy Warhol  tra i protagonisti.
Foto di Federica Salsi


Bonvi: Incubi alla bolognese

Curiosa la mostra dedicata a Bonvi in Biblioteca Salaborsa con il sostegno del Comune di Bologna: Incubi alla bolognese. Leggende urbane di Bonvi" in cui sembra di girare tra i vicoli di una città di carta.
Foto di Federica Salsi





Arte Fiera 40: quando la fiera diventa una galleria d'arte

Le parole non riescono descrivere l'arte. Bisogna essere presenti, vederla, ascoltarla, viverla, lasciare che ti entri dentro. Ho approfittato di questi giorni in cui Bologna si è traformata in una grande galleria diffusa per immergermi.

Foto di Federica Salsi

La vernice di 2016 di Arte Fiera è stata una sorpresa.  Entrare e trovarsi avvolti dalla musica del pianoforte a coda che diffonde le note di David Bowie suonate da Maurizio Baglini, poi la performance ideata da Lindsay Kemp ulteriore tributo a David Bowie, è sato come essere catapultati in un'altra dimensione.

Foto di Federica Salsi




24 dicembre 2015

Il Bilancio 2016 e l'ipocrisia del PD - 1° Puntata

Oggi in aula abbiamo votato il Bilancio 2016, sul sito del Comune è disponibile l'esito delle votazioni. Questa è una prima sintesi di come sono andate le cose, alcune delle quali meritano approfondimenti specifici che pubblicherò a breve.

Tutte le mie proposte sono state respinte, sono allibita. Il PD le ha bocciate tutte. Che avrebbero votato contro la richiesta di sospensione del People Mover in autotutela per via dei processi per turbativa d'asta lo immaginavo. Che avrebbero votato contro la mia richiesta di valutare la propsta alternativa all'interramento ad unico binario della Bologna-Portomaggiore lo immaginavo.
Ma che il Sindaco in persona, dopo aver proclamato il suo benservito al Passante Nord, votasse contro proprio la richiesta di modifica dell'accordo per mantenere i fondi e destinarli al potenziamento in sede di autostrada e tangenziale proprio no, non me lo sarei immaginata. Come non mi sarei aspettata il voto contrario, che grida vendetta, sulla proposta di rimozione della neve dagli stalli per le auto dei disabili, non dopo che l'Assessore Malagoli aveva fatto promesse in commissione. Quello che dice l'Assessore viene sconfessato dal Sindaco che lo ha nominato e dal suo partito? O L'assessore ha fatto promesse da marinaio? E c'è anche un'altro Assessore sconfessato da Sindaco e maggiornza o che ha fatto promesse da marinaio, Rizzo Nervo che una manciata di giorni fa prometteva di affrontare le difficoltà insorte per il rinnovo di abbonamenti bus per disabili e anziani e oggi in aula il PD ha bocciato la mia proposta per chiedere un periodo di tranzisione per il rinnovo degli abbonamenti dato che sono cambiate le regole e non c'è sufficiente tempo per gli utenti per adeguarsi. E sempre Rizzo Nervo viene ulteriormente sconfessato, o ha fatto l'ennesima promessa da marinaio, quando annunciava la possibilita' di "introdurre ulteriori agevolazioni per le categorie disagiate"tanto che oggi è stata bocciata anche la mia proposta di prevedere delle agevolazioni o gratuità per gli abbonamenti bus destinati ai minori di età superiore a 11 e frequentanti la scuola dell'obbligo le cui famiglie siano disagiate. Il voto contrario a questa proposta è scandaloso.
Ma la cosa più ridicola è il voto contrario a migliorare la segnalica di accesso al Kiss&Ride volto ad eliminare le code che si formano in via Carracci in prossimità del'ingresso della stazione dei treni. Bastano davvero due cartelli per indicare agli automobilisti la via del Kiss&Ride. Bocciato pure questo.

E queste sono le ipocrisie per quanto riguarda le proposte che ho presentato io, poi ci sono quelle dedicate alle proposte presentate dai colleghi.

26 novembre 2015

Carcere minorile Pratello: al posto dello spettacolo ci sarà un documentario

 "Il Progetto annuale di Teatro all’interno dell’Istituto Penale Minorile di Bologna, attivo dal 1998, coinvolge i giovani detenuti in una proposta di laboratori di pratiche teatrali finalizzati alla realizzazione di uno spettacolo, che si sviluppano parallelamente in due ambiti: quello delle competenze manuali, legate ad attività di produzione di manufatti, costumi, scene; quello delle competenze espressive e comunicative, in specifiche attività di scrittura creativa, di trainig vocale e fisico, di video e di teatro. Lo spettacolo viene di norma replicato per due settimane, aperto alla cittadinanza tutta, in particolar modo ad un pubblico giovane (scuole, centri di aggregazione, comunità)".

  A Settembre 2015 circola la voce che per motivi di agibilità dei locali, non andrà in scena presso l'Istituto Penale Minorile lo spettacolo realizzato dai ragazzi ivi detenuti. A ottobre parte anche una petizione online la quale segnala che "A novembre del 2015, l'ormai tradizionale spettacolo presso l’Istituto Penale Minorile, che da ben sedici anni viene realizzato, non vedrà la luce, per motivi legati alla agibilità dello spazio. Le porte dell’IPM non saranno aperte ai cittadini e agli studenti di Istituti Superiori e dell’Università, che sempre numerosi hanno assistito alle tante repliche dello spettacolo".

Preparo quindi un'interpellanza per chiedere spiegazioni.
Nella risposta dell'allora Assessore alla cultura Ronchi, mi viene confermato che da primavera i locali del teatro non sono idonei al pubblico spettacolo e per renderli agibili servono interventi strutturali, che non si dice se e quando verranno fatti. Al posto dello spettacolo verrà realizzato un documentario, dove e quando sarà possibile vederlo non si sà.
Duole constatare che problemi di carattere economico (non citati ma i problemi strutturali si risolvono con risorse economiche) ancora una volta siano un impedimento alla realizzazione di progetti di alto valore sociale e culturale.

Di seguito pubblico i testi integrali della mia interpellanza e della relativa risposta.

27 settembre 2015

Come possono le donne conciliare il lavoro con la famiglia, e come possono ritagliarsi uno spazio sempre più importante nella vita pubblica?

Fonte Dire: Lavoro, Monti: A Bologna il tasso di occupazione femminile è in calo

BOLOGNA – Come possono le donne conciliare il lavoro con la famiglia, e come possono ritagliarsi uno spazio sempre più importante nella vita pubblica? Queste le domande al centro del convegno, organizzato dall’Acli e dal Coordinamento donne Acli Bologna, “Le donne ce la fanno”, tenutosi sotto le Due Torri. L’assessore comunale alla Legalità e alle politiche giovanili Nadia Monti traccia un quadro della situazione nella Città metropolitana di Bologna, e i risultati non sono dei più incoraggianti: negli ultimi anni, infatti, i dati dicono che “solo il 45% dei lavoratori è donna, e il tasso di occupazione femminile è in calo soprattutto nella fascia d’età tra 18 e 29 anni”.
Anche le imprese a conduzione femminile sono in calo, e come testimonia il sindaco di San Lazzaro di Savena Isabella Conti, “si tratta quasi sempre di società di persone e non di capitali, spesso legate al mondo dell’estetica, ad esempio i negozi di parrucchiera”. Questo, secondo entrambe, “indica la presenza di stereotipi culturali ancora molto radicati, da eliminare al più presto”, così come va eliminata, a parere di Conti, “l’idea che una donna, per emanciparsi, debba necessariamente assumere atteggiamenti maschili”. Stereotipi, aggiunge Monti, che si manifestano anche in politica, nonostante “oggi l’ingresso delle donne sia più facile rispetto a prima”. Infatti, dice con una battuta l’assessore, “quando si presentano i ministri, degli uomini si studia il curriculum, delle donne la mise”.
Come fare, allora, per sopperire a questi ritardi culturali? Un buon inizio, a parere della consigliera comunale di Bologna Federica Salsi, potrebbe essere rappresentato “da un partner che supporta la propria compagna e non teme di essere messo in ombra dai suoi successi”.  Poi, secondo la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini, che coglie l’occasione per presentare il suo libro “Le mamme ce la fanno”, è necessario “mettere sempre più donne in politica per fare massa critica e promuovere politiche che eliminino le disuguaglianze di genere”. Servirebbe, secondo Gualmini, anche “maggior determinazione da parte delle donne, che spesso fanno un passo indietro perché hanno paura di gestire il potere”, timore ingiustificato, tanto più che “in politica ci sono molti uomini incompetenti che gestiscono il potere senza farsi problemi”. Infine, dice la vicepresidente della Regione, “c’è bisogno di un welfare che sia più rivolto a giovani e bambini, mentre in Emilia-Romagna le politiche in quel settore vanno ancora in un’altra direzione”.

26 settembre 2015

21 maggio 2015

Reperti in via Ugo Bassi: non si sa ancora che fine faranno

Arriva oggi la risposta alla mia domanda di attualità di venerdì dove chiedevo spiegazioni sui reperti trovati nel cantierone che hanno trasformato gli scavi del cantiere in scavi archeologici.


Questo è il mio intervento in aula:
"Grazie, Presidente. Devo dire con una certa amarezza che ricevere la risposta scritta non era una cosa che mi aspettavo, anche perché basta solo passeggiare in via Ugo Bassi per rendersi conto comunque veramente di quanto sia preziosa la nostra città e anche solo avere una risposta in Aula sarebbe servito a dare comunque valore ad un ritrovamento che secondo me è estremamente importante. Abbiamo la città piena di turisti, bastava semplicemente dire: mettiamo un cartello fuori, venite intanto a vedere quello che per il momento è disponibile, quello che sta venendo fuori. Per cui, insomma, mi sembra veramente una sottovalutazione di quello che abbiamo tra le mani. Basta passeggiare in via Ugo Bassi per vedere dei reperti che, stando a quanto asserisce la stampa, risalgono ad una via del 1300, sono dei basoli, dei reperti di una via fatta con basoli di epoca romana. Ora sarebbe stato interessante

27 aprile 2015

Museo della Tappezzeria a rischio chiusura

Foto di Federica Salsi
A Villa Spada, immobile di pregio di proprietà del Comune di Bologna immerso in uno splendido parco, ha sede il Museo della Tappezzeria fondato da Vittorio Zironi e gestito dalla sua famiglia, che ora lancia un allarme sul futuro di questo patrimonio.
Nella lettera scritta dal Presidente del Museo, l'Arch. Francesco Zironi, oltre all'impossibilità di continuare a coprire il disavanzo per le spese correnti e di gestione dello stesso, vi è anche una critica all'amministrazione comunale a causa delle difficoltà di relazione con essa. Di conseguenza la famiglia Zironi non è più disponibile a gestire il Museo e a dicembre 2015 lo chiuderà: "Noi non abbiamo più forze proprie per sostenerci e questo sforzo non può più esser chiesto alla mia famiglia - io però sento il dovere di trovare una soluzione per il proseguimento di questa importante esposizione e, tenendo conto dello statuto del Museo, sono disponibile a discutere sul passaggio di proprietà dell'intera collezione al Comune di Bologna qualora ci sia l'impegno da parte del Comune a proseguire questa realtà acquisendo il Museo della Tappezzeria all'interno dei propri Musei Civici, mantenendone la collezione integra e mantenendone l'intitolazione al fondatore “Vittorio Zironi”."

25 marzo 2015

Bilancio: Museo Pelagalli

APPROVATO

Guarda il video dell'intervento sul Museo Mille Voci Mille Suoni - Pelagalli

Di seguito il testo dell'ODG che ho presentato

Premesso che:
• in data 4 giugno 2012 il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno per invitare la Giunta a riconoscere fattivamente il patrimonio museale che il Sig. Pelagalli intenderebbe donare al Comune di Bologna e ad elaborare entro il 2012 una proposta concreta al fine di poter ospitare la collezione all'interno del circuito museale del Comune di Bologna;

Considerato che:
• a novembre 2014 risulta che l'amministrazione non abbia concretizzato una proposta di valorizzazione del patrimonio del museo “Mille voci Mille suoni” con l'obiettivo di mantenere la permanenza nella città di Bologna;

Invita il Sindaco e la Giunta:
• a dare attuazione all'ODG votato nel 2012.
_______________________________


Di seguito il testo del mio intervento in Consiglio Comunale:

Prossimo ordine del giorno è legato al Museo Pelagalli Mille Voci, Mille Suoni. Noi abbiamo approvato ormai tre anni fa, perché era il 2012, in Consiglio comunale un ordine del giorno per trovare, valorizzare questo patrimonio e valutare insomma di presentare un progetto per poter accogliere questo patrimonio all’interno del circuito museale del Comune di Bologna, però a distanza di tre anni nulla ancora è stato fatto. Avevo fatto una interrogazione, una interpellanza nel novembre 2015…
Me ne avvalgo, grazie. Avevo presentato, avevo fatto una interpellanza, dicevo a novembre 2014 appunto per chiedere all’Assessore Ronchi aggiornamenti in merito all’attuazione di questo ordine del giorno e in realtà la risposta faceva capire in maniera molto lapalissiana, che al momento non era ancora stata concretizzata nessuna proposta, ma lasciava anche capire che non c’era poi tutta questa volontà di concretizzarla questa proposta. Io con questo ordine del giorno chiedo all’Amministrazione di dare concretezza, di dare attuazione ad un indirizzo politico, che è stato approvato ormai tre anni fa e per il quale ci si è fatti belli all’epoca e poi caduto nel dimenticatoio, ormai non se ne fa più nulla.



19 marzo 2015

Parco Nord - giro giro tondo - Made in Bo

2013 - Il Comune mette a bando la gestione del Parco Nord.
Vince BolognaFiere con un' ATI dove dentro c'è Estragon.
Il comune revoca l'appalto a BolgnaFiere perchè Estragon ha delle irregolarità contributive.
2015 - Quindi assegna l'appalto alla seconda e ultima azienda che ha partecipato alla gara, la Publieventi.
Ora il Comune revoca l'appalto a Publieventi perchè da alcuni controlli non risulta avere i requisiti.
Quindi il Comune concede una proroga a Made in Bo, attuale gestore dell'area.
Ma Made in Bo è controllata da Estragon e Publieventi, ovvero le due aziende alle quali il Comune ha revocato l'assegnazione dell'appalto. No, non è una barzelletta.
Parco Nord è stato gestito per anni da aziende che oggi non hanno i titoli per farlo ma che continuano a gestirlo perchè non c'è nessun altro che lo vuole fare. E' un problema del Comune che emette bandi poco appetibili? Un altro esempio è quello delle rimozioni auto che sta andando avanti a suon di proroghe ad esempio. Oppure è un problema delle aziende? Ne esistono in grado di gestire l'area? Unindustria e Confartigianato che ne pensano?

21 novembre 2014

La mia domanda di attualità sull'impegno dell'amministrazione per trovare una sede per il Museo Pelagalli

Non è la prima volta che mi occupo del Museo Pelagalli e del rischio che i ritardi dell'amministrazione causino la perdita da parte della città di questo inestimabile patrimonio.
Oggi ho fatto una domanda di attualità per capire a che punto è la ricerca di una sede.

 


"Grazie Presidente.
La mia domanda di attualità è volta a capire lo stato dell'eventuale conferimento del patrimonio del Cavalier Pelagalli al Comune di Bologna in una sede idonea a raccogliere questo museo "Mille voci mille suoni".
Ricordo che nel giugno del 2012, il 4 giugno 2012, questo Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno per invitare la Giunta a riconoscere fattivamente il patrimonio museale che il Sig. Pelagalli intenderebbe donare al Comune di Bologna e ad elaborare entro il 2012 una proposta concreta al fine di poter ospitare la collezione all'interno del circuito museale del Comune di Bologna.


17 novembre 2014

In consiglio comunale ho proposto l'adesione del Comune di Bologna alla Carta di Milano

Oggi in consiglio, durante la discussione dell'ordine sull'etica dei messaggi pubblicitari che sfruttano i corpi femminili e maschili, sono intervenuta per proporre l'adesione del Comune di Bologna alla Carta di Milano, così come avevo spiegato più di un anno fa.
Sul sito del Comune di Bologna sono scaricabili tutti i documenti.
Di seguito il mio intervento in Consiglio Comunale.

"Grazie Presidente.
Chiedo che venga accorpata la discussione di questa delibera e degli ordini del giorno, il mio ordine del giorno 127/14 per omogeneità di contenuto.
Questo OdG era quello teso ad invitare la Giunta ad aderire alla Carta di Milano relativamente al rispetto dei bambini nella pubblicità in generale.
Se c'è condivisione da parte di tutti io procedo...perfetto, grazie mille.
Questo OdG in realtà nasce molto tempo fa, nasce nel 2013 quando vi furono dei problemi legati ad una pubblicità che apparve l'estate scorsa sui tabelloni pubblicitari di Bologna relativamente ad una nota piscina locale.



14 novembre 2014

No alla pubblicità lesiva della dignità delle persone

In seguito all'udienza conoscitiva con lo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria). "ente privato che dal 1966 regolamenta la comunicazione commerciale ... ai fini adottare modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne; che tutelino la dignità della donna nel rispetto del principio di pari opportunità, e che propongano una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società evitando il ricorso a stereotipi di genere offensivi.." abbiamo convenuto che fosse opportuno modificare i regolamenti comunali al fine di "promuovere i principi del codice di autodisciplina della comunicazione commerciale in materia di pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità della persona, contenuti nel protocollo d'intesa sottoscritto dall'ANCI e lo IAP". Recentemente in commissione abbiamo quindi trattato una proposta di ordine del giorno per "proporre al Consiglio comunale le modifiche ai Regolamenti comunali in materia di pubblicità, con clausole che prevedano l'accettazione delle norme del codice di autodisciplina da parte dei gestori degli impianti pubblicitari comunali, anche al fine di dissuadere i diversi soggetti interessati dal promuovere la pubblicità lesiva della dignità delle persone".
Ritengo che il recepimento da parte del Comune di Bologna di questi  indirizzi etici sia un passo importante per dare un input ad un cambiamento culturale che tarda ad arrivare, poiché l'intento non è quello di censurare a prescindere al primo lembo di pelle scoperto, per intenderci: se l'utilizzo di un corpo femminile per una pubblicità di abbigliamento intimo è opportuno, non si può dire la medesima cosa per la pubblicità di un tubo di silicone.
Questa proposta andrà al voto presumibilmente nella prossima seduta di Consiglio Comunale. In quell'occasione chiederò la trattazione congiunta per omogeneità di argomento anche del mio ODG sulla Carta di Milano per il rispetto delle bambine e dei bambini nella comunicazione, che è in attesa di trattazione ormai da tempo immemore.

Questo il mio intervento in commissione:

31 ottobre 2014

Ex-Veneta: la proposta dei pendolari e cosa ne pensa la Giunta



"Il Comune di Bologna ha concesso in uso a titolo gratuito all'Università di Bologna, nell'ambito dei più ampi accordi di collaborazione fra Comune e Alma Mater, per vent'anni, una porzione dell’immobile denominato "Fabbricato Viaggiatori Ex-Stazione Veneta" (via Zanolini 41) che ospiterà, a partire da settembre, una nuova mensa universitaria e nei mesi successivi sale seminari e locali da adibire a servizi per gli studenti ed alle associazioni studentesche."

L'Associazione Pendolari Bologna-Portomaggiore esprime apprezzamento per questa riqualificazione e rilancia con una proposta per riqualificare anche l'altra parte dello stabile non interessata a questi lavori: "La stazione, in parte utilizzata anche per raggiungere il Polo Ospedaliero del S.Orsola, conta circa 850 utenti al giorno e manca totalmente di servizi igienici, di un sala d'attesa confortevole e di un posteggio coperto per le biciclette. La proposta che come utenti facciamo è quella di utilizzare parte del vecchio fabbricato , non interessato dai lavori di ristrutturazione dell'Università, da adibire proprio a questi fondamentali servizi per i pendolari risanando una struttura che ormai da decenni è praticamente in stato di abbandono."

Ho preparato un'interpellanza per chiedere alla Giunta cosa ne pensa di questa proposta:

Premesso che:
- lo stabile ex-Veneta vedrà una riqualificazione con la presenza di una mensa universitaria “smart coffee” e le future aule studio/seminari

considerato che:
​- la stazione, in parte utilizzata anche per raggiungere il Polo Ospedaliero del S.Orsola, conta circa 850 utenti al giorno e manca totalmente di servizi igienici, di un sala d'attesa confortevole e di un posteggio coperto per le biciclette

chiedo:
- se sono previsti utilizzi della parte del fabbricato non interessato di lavori di ristrutturazione
- quale sia l'opinione in merito alla proposta dell'Associazione Pendolari Bologna-Portomaggiore, la quale propone di adibire gli spazi non interessati a ristrutturazione a servizi igienici, sala d'attesa e posteggio coperto biciclette.

La risposta dell'Assessore Gabellini afferma che il Comune non ha competenza in merito, ce l'hanno Tper e l'Università, attuali gestori degli spazi. Di seguito la risposta integrale:

20 ottobre 2014

Il mio intervento in consiglio sui disordini del 18 ottobre a Bologna

Di seguito il mio intervento sugli scontri avvenuti
a Bologna, a sostegno dell'​ordine del giorno per esprimere condanna su quanto accaduto sabato e solidarietà alle forze dell'ordine e per  impegnare "l'Amministrazione a valutare le modalità di revoca delle convenzioni in essere con le associazioni che risulteranno essere state parte attiva negli scontri di sabato, sulla base dei risultati delle attività d'indagine che stanno effettuando le autorità preposte", oltre a invitare "la Giunta comunale a presentare proposte di modifica al vigente Regolamento sui rapporti con le Libere Forme Associative".​
L'ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo ad eccezione del gruppo Amelia per Bologna con Vendola, è stato approvato all'unanimità (due consiglieri del gruppo Amelia per Bologna con Vendola non hanno partecipato al voto).

Il mio intervento:
"Grazie Presidente.
Io sabato pensavo di non essere a Bologna.
Ero prima nel pomeriggio in piazza sotto le Due Torri a raccogliere e certificare delle firme e ho visto un corteo, un corteo devo dire molto partecipato, molto animato di persone, che esprimevano le loro ragioni, in maniera colorita, anche chiassosa se vogliamo ma comunque rispettosa dell'ambiente che li circondava e delle persone che magari non aderivano al corteo e non la pensavano come loro.
Quando più tardi ho sentito in lontananza i rumori della rivolta, perché di questo stiamo trattando, di una rivolta o di una guerriglia urbana a tutti gli effetti, sono rimasta un po', come posso dire, interdetta.

Successivamente mi sono ritrovata mio malgrado nel luogo dove, via Garibaldi e piazza Cavour sono praticamente state messe a ferro e fuoco;

20 luglio 2014

No alla pubblicità sessista e con stereotipi di genere

In commissione abbiamo conosciuto lo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria). "E' l’ente privato che dal 1966 regolamenta la comunicazione commerciale ... ai fini adottare modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne; che tutelino la dignità della donna nel rispetto del principio di pari opportunità, e che propongano una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società evitando il ricorso a stereotipi di genere offensivi.."

IAP si propone di "sensibilizzare i Comuni italiani ad applicare il Protocollo che lo IAP ha sottoscritto con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – ANCI il 6 marzo scorso, al fine di ampliare la competenza dell’Autodisciplina anche su quelle affissioni locali che risultano talvolta escluse dal proprio ambito di competenza, per far sì che vengano adottati modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni lesive della dignità delle donne. Alcuni Comuni (ad esempio, Catania, Rimini, Ravenna, Milano, Arcore) si sono già attivati in tal senso; tuttavia per ottenere la massima efficacia nel reprimere la pubblicità sessista, appare necessario che ciò avvenga anche alla luce delle indicazioni previste dal Protocollo ANCI-IAP"

Questi di seguito i miei interventi in commissione.