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22 giugno 2016

Riflessioni post ballottaggio

Foto di Federica Salsi - Lapide in memoria dei partigiani del Sostegno
Bene … Bologna ha il Sindaco, non grazie al mio sostegno, giusto per mettere qualche puntino sulle i. Un tempo abbiamo avuto anche un Commissario, grazie ad un Sindaco PD che spendeva allegramente i soldi dei cittadini per andare in vacanza in dolce compagnia, ma questo non ha fatto scandalo più di tanto poiché gli elettori hanno premiato il PD che ha piazzato un Sindaco sotto le Due Torri per altre due volte. Però a Bologna avrebbe fatto scandalo una Sindaca leghista ... Misteri dell'inconscio umano. Ma almeno il PD avesse la sincerità di ammettere che l'unico motivo per cui ha vinto oggi è perchè piuttosto che la Lega sarebbe andato bene pure Waldo. Non è mia intenzione mancare di rispetto ai partigiani e a quel pezzo di storia che ha fatto di noi oggi persone libere, ma conosco il travaglio di chi ha votato PD suo malgrado. E non sono nemmeno sicura che questo Sindaco abbia vinto solo grazie ai voti della sinistra a sinistra del PD, dato che molti di loro alle urne non ci sono comunque andati. Il suggerimento indiretto (ma neanche troppo) di voto a Merola dei 5 stelle, il quale lo ha subito ripreso (della serie se non avete capito quando ve lo ha detto Bugani, ve lo ridico io – repetita iuvant,) di una poltrona in più in caso della sua vincita ha fatto venir loro l'acquolina in bocca. Da notare che pure Coalizione Civica era nella medesima situazione, ma i titoloni sui giornali non sono apparsi, anzi l'unica, ufficiale e condivisa dichiarazione era quella della libertà di voto che mi ha rappresentato al 100%.
Non posso dire altrettanto dell'incontinenza di chi si è comunque sentito “in dovere” di dichiarare il suo voto a Merola, chi prima delle elezioni venendo così meno alle decisioni prese democraticamente, chi subito dopo. Poi non ci si lamenti se piovono illazioni sul fatto di aver così barattato un qualsiasi sgabello arrugginito. Ergersi a paladini del salvataggio di Bologna dalla Lega, per riconsegnarla ad un Sindaco che ha vinto non per la sua capacità di governare ma per il nemico che aveva contro è davvero da masochisti. Lasciamo che se la sfanghi il PD … queste macerie sono opera sua, e sua deve essere la ricostruzione, non con l'aiutino da casa.
E non capisco nemmeno, 5 stelle ed ex 5 stelle, che si rammaricando del fatto che con una candidata

30 maggio 2016

Questa strana campagna elettorale

In questa campagna elettorale le uniche cose che sembrano interessare sono se verrà Renzi a sostenere Merola e se Salvini andrà in Piazza Verdi, cose che a me non appassionano per niente, semplicemente spostano l'attenzione su altro, sono armi di distrazione di massa per nascondere candidati che evidentemente nemmeno le loro stesse compagini sono in grado di sostenere davanti agli elettori. Sia Merola che Borgonzoni hanno infatti subìto gli strali di diversi franchi tiratori interni.
E' la campagna elettorale dei big nazionali, sono loro i veri protagonisti, non i candidati reali, quelli che la gente voterà e ai quali i big rubano, e credo lo facciano con cognizione di causa, la scena. Non conta più chi sei e cosa fai, conta chi ti sponsorizza. E in questa agenda le altre forze politiche faticano a far emergere le loro proposte e iniziative. Coalizione Civica ad esempio ha portato circa 2.000 persone in Piazza Carducci senza bisogno di dispiegamenti delle forze dell'ordine, ma poco o nulla si è scritto di questo. Abbiamo organizzato numerosi eventi di approfondimento di tutti i temi del nostro programma, dalla scuola ai dipendenti comunali, dal Passante di Mezzo alla rigenerazione urbana, dalle politiche abitative al welfare solo per citarne alcuni e anche di questi di poco o nulla si è sentito dire in giro. In compenso però grande scalpore fanno parolacce, offese, toni violenti, tutte cose che non mi appartengono, che ho subìto a suo tempo e che ora fatico a derubricare a fraintendimenti o semplici battute.
E in questo contesto le persone, reduci da delle elzioni regionali con un astensionismo pari quasi al 70% e quindi fortemente demotivate e lontane da tutto ciò che riguarda la politca, non hanno ancora individuato chi siano i candidati sindaco, le lista in campo e chi sostiene chi, tanto che oggi continuano a chiedermi se Merola è il candidato sindaco di Coalizione Civica. No cavolo! Lo abbiamo pure scritto nel simbolo "Martelloni Sindaco" ed io ero pure contraria a questa personalizzazione della politica ...

#Elezioni amministrative #Bologna 2016 Vota #CoalizioneCivica e scrivi SALSI


23 maggio 2016

Care amiche a cari amici, sostenetemi alle prossime elezioni amministrative con #CoalizioneCivica


Care amiche e cari amici,

da tempo ho deciso di dedicare il mio tempo alla politica per cercare di migliorare la nostra città e incidere sulle scelte che ricadono sulla vita di noi bolognesi. I grandi cambiamenti sociali ed economici che ci hanno coinvolto hanno creato grosse difficoltà in diversi ambiti. Penso che sia il compito della politica, della buona politica, poter creare il vero cambiamento. E vi scrivo queste poche righe per spiegarvi come possiamo farlo, insieme.

Ho accettato di ricandidarmi. La cosa non era scontata. Ha prevalso l’idea di dare continuità all’impegno che ho iniziato sette anni fa, dalla breve era Delbono a oggi.

Ho accettato nella consapevolezza che ci sia ancora molto da fare. Ho la convinzione che sia necessario insistere nello sforzo di invertire la tendenza al disimpegno, alla delusione, all’astensionismo, al progressivo allontanamento dalla politica anche nella nostra città. Il problema più vero è oggi superare e vincere il diffuso senso di smarrimento. Vincere la sensazione che la crisi della politica abbia travolto tutto e tutti. Credere che un rinnovamento ed una ripartenza qui a Bologna siano possibili. Credere che i segni di una nuova speranza siano ancora realizzabili.

Il mio desiderio più grande è poter riaffermare che esiste ancora la possibilità di ripartire, di rinnovare, di cambiare. Questo è il dovere che ci deriva solo dal fatto di avere un futuro. Dalla esigenza di farlo diventare migliore per noi, ma soprattutto, essendo madre di tre adolescenti, per i nostri figli.

19 maggio 2016

sevensalerno.it intervista Federica Salsi candidata con #CoalizioneCivica

di Redazione

Federica Salsi classe 1972 eletta nel 2011 come Consigliere al Comune di Bologna tra le fila del M5S e dallo stesso espulsa nel 2012 , per essere stata ospite a "Ballarò", ora scende di nuovo in campo come candidata di "Coalizione civica per Bologna" . Cerchiamo di capire meglio la sua scelta.

1) Cosa l'ha spinta a questa decisione?
Sicuramente il fatto di non voler perdere l'esperienza maturata in       questi cinque anni di amministrazione e poi l'incoraggiamento di        persone,        che hanno imparato a conoscermi e ad apprezzarmi per le   battaglie         che ho portato avanti in questi anni, invitandomi per      questo a             proseguire.

2) Nella lista civica in cui si presenta ha ritrovato i valori ed i principi che precedentemente l'avevano spinta a candidarsi con il M5S?
            "Coalizione civica per Bologna" è una lista nata su iniziativa di           Mauro Zani uomo di sinistra che ha dato via ad un progetto civico in           cui sono confluiti sia persone delle varie galassie della sinistra da             Sinistra Italiana, a Possibile e a SEL, ma anche molte             persone della            società civile che hanno deciso di mettersi in gioco. Io        ho ritrovato in            questo gruppo i valori della buona politica, del senso             civico, che mi            avevano all'epoca fatto avvicinare al M5S ma che poi   sono stati             sacrificati per il bene dello stesso. Abbiamo una           democrazia fondata             sulle assemblee con persone presenti fisicamente diversa da quella      del M5S che usa la rete, più partecipata senza e il vaglio di anonimi      staff.

3) Quali le priorità per la città di Bologna che se eletta si impegnerà a cercare di risolvere?

14 maggio 2016

Con Pizzarotti la storia si ripete

Non amo rivangare il passato e aprire vecchie ferite, il mio percorso nel M5S si è chiuso quattro anni fa,  ma i fatti di questi giorni meritano una riflessione. Mi riferisco alla sospensione del Sindaco di Parma Pizzarotti, a cui va la mia solidarietà, ad opera di un anonimo staff digitale in seguito all'avviso di garanzia ricevuto e alla non sospensione del Sindaco di Livorno Nogarin per una situazione analoga. La storia si ripete. Due pesi e due misure. Trattamenti differenziati: se fai parte del cerchio magico o meno e non importa se la "colpa" è la stessa. Importa chi sei, non cosa fai, con buona pace della trasparenza, del merito e della tanto sbandierata onestà che a questo punto non si sa più se e quando andrà di moda.
Doppio pesismo e doppia morale già usati in passato qui in Emilia - Romagna ai tempi dell'espulsione del Sindaco di Comacchio Fabbri reo di aver partecipato alle elezioni della provincia di Ferrara, mentre per le elezioni della città metropolitana di Bologna  (la nuova provincia di fatto) non fu espulso nessuno, anzi fu eletto un consigliere 5 stelle con il sostegno di tutti i suoi colleghi eletti nei comuni della provincia compresa Bologna capitanata da Bugani, al quale non è stato torto un capello.
E veniamo a Bologna città,  con altri esempi di doppio pesismo e doppia morale. Quando andai a Ballaró a ottobre  2012 fui messa al rogo in piazza, mentre Rocco Casalino che andò all'Arena di Giletti solo dopo qualche settimana, fu premiato con un posto di lavoro nello staff della comunicazione parlamentare a diverse migliaia di euro al mese tra stipendio e benefit.
Chissà se fosse andato Bugani a Ballaró, il giorno dopo sul blog di Grillo invece di esserci un post sessista che analizzava il mio punto G, ci sarebbe stato il video di Bugani a Ballaró con tanto di complimenti incensanti  di Beppe e Giangi al consigliere bolognese.
Bugani allora Consigliere, oggi candidato a sindaco, che per amore di fedeltà e di poltrona non disdegnò in aula, durante la votazione di una mozione a mio sostegno e di condanna dei toni sessisti, di alzarsi e andarsene via e con lui mi voltarono le spalle tutti. I pochi che mi sostennero vennero isolati, mobbizzati ed espulsi, c'erano le elezioni politiche nel 2013, mica potevano rischiare di non essere candidati. 
Per fortuna sono fuori da questo girone infernale da quatto anni, ma ciò non mi ha impedito di continuare a dedicarmi con passione e dedizione alla mia città e continuerò a farlo con Coalizione Civica dove certi valori valgono per tutti e sempre, non a seconda della convenienza.

Leggi l'agenzia Dire 

03 maggio 2016

Ma allora è possibile!

Guardo con interesse questo nuovo progetto di democrazia diretta realizzato a Cagliari dal team di DemoDiretta.
Durante la mia militanza dal 2008 al 2012 dentro al Movimento 5 Stelle mi fu raccontato più volte che un sistema di confronto e voto online era in via di realizzazione ma non lo vidi mai, eppure la Casaleggio che ci stava lavorando era un’azienda accredidata nel settore informatico. Allora come mai un’azienda accreditata non è riuscita a fare una cosa che invece delle persone attraverso la loro passione e professionalità sono riuscite a costruire e in poco tempo? L’azienda era professionalmente sopravvalutata, oppure non c’era la volontà di realizzare un piattaforma che fosse veramente orizzontale?
Io tendo a propendere per la seconda dato che anche il nuovo sistema Rousseau messo in pista dalla Casaleggio per il M5S di fatto è un sistema chiuso, dove gli utenti registrati possono agire solo passivamente commentando proposte avanzate da chi ha i super poteri per inserirle.”Demodiretta” invece è effettivamente un sistema orizzontale, chiunque può registrarsi e proporre, chiunque può interagire e votare, il tutto attraverso un sistema certificato e trasparente, i cui risultati non sono modificabili da chi lo gestisce e la cui veridicità e unicità del voto è garantita dalla firma digitale.
E intelligente è la proposta dei candidati di DemoDiretta alle prossime elezioni comunali di Cagliari di proporre questo strumento anche alla pubblica amministrazione affinchè coinvolga le persone nelle decisioni sulla loro città. Un vero e proprio laboratorio partecipato nei fatti e non il solito specchietto per le allodole dove i cittadini hanno l’illusione di partecipare e poi scoprono che le loro proposte sono state completamente ignorate.
Anche Bologna dovrebbe dotarsi di uno strumento così!


Leggi il post originale su Demodiretta

11 aprile 2016

Giardino Santa Marta: con insulti e illazioni non si costruisce nulla

Santa Marta"Era il 2013 e a seguito delle manifestazioni di protesta contro lo sgombero di Bartleby dagli spazi di via San Petronio Vecchio il collettivo occupò un bellissimo giardino del 1500 in via Torleone 4/1, ex casa per anziani abbandonata al degrado da circa un decennio [...]". Ieri "il Giardino di Santa Marta riapre come “giardino di vicinato“. Il recupero è frutto di un patto di collaborazione tra Comune di Bologna – Quartiere San Vitale, il gruppo informale di cittadini “Torleoneinsieme” e ASP (Azienda pubblica di servizi alla persona), quest’ultima proprietaria dell’immobile". (Fonte Zero http://zero.eu/magazine/riapre-il-cinquecentesco-giardino-di-santa-marta-fu-occupato-da-bartleby-nel-2013/ )

Oggi Bologna si è svegliata ed ha trovato questo

sul portone del giardino appena inaugurato.
La polemica è rivolta all'ex prorettore Nicoletti ora in lista con Frascaroli e che fu attivo nello sgombero di Bartleby e di alcuni collettivi universitari.
Il confronto politico, lo scontro politico anche duro, non può essere fatto ai danni della collettività. Che l'amministrazione cittadina abbia serie responsabilità sul mancato utilizzo di questo spazio vuoto da più di 10 anni è cosa certa, ma non è attraverso gli insulti e le illazioni che si costruiscono percorsi di recupero e riutilizzo.

24 marzo 2016

La parità di genere vista dal vagone di un treno a 70 anni dal diritto di voto alle donne

Mi capita per svariati motivi (professionali e personali) di dover prendere treni ad alta velocità. Dato il costo significativo del biglietto, normalmente viaggio nella classe più economica. Ho notato che durante la settimana le prime e le ultime corse della giornata sono affollate di pendolari, per il resto i passeggeri sono abbastanza variegati, professionisti, turisti, famiglie, chi si sposta per lavoro, chi per raggiungere gli affetti, chi per fare una visita medica, chi per turismo...

Tempo fa andando a Milano alla mattina mi è capitato di viaggiare in prima classe. Essendo molto presto, mi sono sistemata sulla mia poltroncina nella speranza di recuperare un'altra ora di sonno e non ho fatto molto caso agli altri passeggeri. Arriviamo a Milano. Fine corsa. Ci alziamo tutti in piedi per scendere. In quel momento mi rendo conto che il vagone era pieno, ma io ero l'unica donna. Osservo i compagni di viaggio, uomini tra i 35 e i 55 anni, ben vestiti con giacca e cravatta e scarpe lucide, valigetta e polso con orologio (particolare per me di solito inosservato), tablet o PC portatile e smartphone tutti rigorosamente ultima generazione, sotto braccio tanti giornali, la maggior parte di economia, non la gazzetta dello sport.
Un quadro impietoso della parità di genere in ambito lavorativo, professionale, manageriale ad alti livelli racchiuso nella cornice di un vagone di un treno.

Ieri in aula di Consiglio abbiamo celebrato il 70esimo anniversario del diritto di voto alle donne, 71 anni fa le donne italiane non potevano votare. Una cosa che per me è normale, per le mie nonne non lo fu. E mentre pensavo a questo, mentre ragionavo su quanto da una parte mi sembrava lontana l'acquisizione di questo diritto e dall'altra assolutamente recente, anche se in altri paesi è di "ieri" questo diritto, mi è tornata in mente l'immagine di quel vagone. Un'immagine che vale più di mille statistiche e che spiega come certi cambiamenti culturali siano ancora molto lontani nonostante sulla carta le cose siano state più o meno messe a posto.
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Altro sulle donne ....



11 marzo 2016

Bella la democrazia del PD!

Oggi in commissione il PD ha dato prova di tutta la sua arroganza e maleducazione.

Il collega Bernardini, che è nel gruppo misto con me e del quale io sono capogruppo, fa il suo intervento ponendo delle domande. Purtroppo ha un imprevisto e  non potrà ascoltare la risposta, quindi mi chiede di riferirgli. Perfetto.

In conclusione di commissione il consgliere Petrella PD critica il collega Bernardini in quanto reo di "aver fatto la sua arringa e di essersene andato"come se fosse andato dal barbiere a farsi gli affari suoi. Se penso a quante volte sono stata chiamata dalla scuola dei miei figli durante una commissione perchè uno di loro stava male e dovevo laciare l'aula per andarlo a prendere, cosa avrei dovuto fare? Rimanere inchiodata in commissione per non sentirmi poi accusata di essere una lavativa? Chiedo quindi di intervenire per chiarire i fatti. Il presidente della commissione non riesce a darmi la parola a causa del vespaio che si è alzato in aula per via delle simpatiche dichiarazioni di Petrella. Finalmente ci sono le condizioni e prendo parola. Petrella si alza e se ne va, chiedo che rimanga in aula dato che il mio intervento era rivolto a lui. Non faccio nemmeno in tempo a finire di dire questo che mi interrompe il Capogruppo PD Mazzanti dicendomi che Petrella fa esattamente quello che ha fatto Bermardini, che cosa mi aspettavo? Della serie critico Bernardini perchè se ne è andato ma giustifico Petrella che ha fatto altrettanto perchè tanto lo ha fatto Bernardini! Ma dove siamo?  All'asilo? Tiè tiè tiè, gne gne gne, il pallone è mio, ci gioco io e ben ti sta.

Ma che razza di modo fare è? Protesto dicendo che questa non è democrazia, di fatto mi è stato impedito di parlare avendone tutte le facoltà, e come il PD possa governare una città in questo modo ... e infatti si vedono i risultati. E me ne vado, tanto se non posso parlare che ci sto a fare in aula? Sto a subire l'arroganza di quei soggetti? Ma anche no.

Due sono le cose gravi a carico del PD che emergono da questa vicenda. La prima è che non si è fatto scrupolo di denigrare un consigliere tanto per dimostrare di essere i primi della classe, con buona pace dell'etica politica e del rispetto delle persone, la seconda è che ha deliberatamente imbavagliato un'altra consigliera utilizzando il metodo della prevaricazione, con buona pace delle norme democratiche che dovrebbero garantire pari opportunità a tutti i consiglieri, anche quelli di minoranza.

Se le cose vanno male ... un motivo c'è.

22 dicembre 2015

Sequestro ex caserma Masini: ennesimo fallimento di questa amministrazione

Io non sono una grande amante delle occupazioni, ne comprendo le motivazioni ma ritengo che ora a Bologna si possa e si debba ragionare e agire in maniera diversa. Le occupazioni segnalano una esigenza che non trova risposte. Se sono occupazioni ad uso abitativo di solito rispondono all'esigenza di alloggi per fasce deboli, alloggi che la pubblica amministrazione non ha da mettere a disposizione. Se sono occupazioni a carattere politico, dove vengono organizzate iniziative culturali o sociali come quella del collettivo Atlandide o di Labas, rivendicano la necessità di spazi collettivi dove poter creare queste iniziative. All'inizio dicevo che si deve agire in maniera diversa intendendo che possono essere fatti accordi con i proprietari degli stabili per un uso temporaneo, fintanto che qualcuno non ha la possibilità di fare degli investimenti per una vera e propria riqualifica, riqualifica che non può non prendere in considerazione il fatto di destinare parte delle aree ad un uso pubblico. Le occupazioni possono essere superate come ha fatto Plamimetrie Cuturali o l'associazione 20 Pietre che ha sistemato lo spazio vuoto dell'ex Aci in via Marzabotto, senza occupare, semplicemente chiedendo.

Oggi è stata posta sotto sequestro l'ex caserma Masini, occupata da tre anni da Labas, era una cosa annunciata e seguirà uno sgombero. In quell'area è prevista una riqualificazione, che detta così sembra una cosa intelligente, ma come sempre è il foglio del come che lascia a desiderare. Questo è quanto si legge sul sito del Comune di Bologna "Per la ex caserma Masini in via Orfeo si prevede il recupero dei fabbricati di pregio, la demolizione e ricostruzione degli altri, senza aumento di volume rispetto all'esistente. All'interno degli edifici potranno essere ospitati un albergo, una trentina di alloggi, attività commerciali e ristorative". Alloggi pubblici? Spazi pubblici? non pervenuto. La miopia dell'amministrazione nella redazione del POC è disarmante. Perchè non destinare una parte dell'area per usi pubblici? Come possono prevalere sempre le logiche di mercato, logiche fallimentari e l'ex Dima lo dimostra.
Condivido la posizione di Coalizione Civica quando dice che "E’ evidente come sia in atto un accanimento verso tutte le forme di auto-organizzazione sociale che suppliscono all’intervento pubblico per mitigare la povertà e l’esclusione e per dare forme concrete a modelli di alternativi di produzione e consumo". Se i bisogni espressi attraverso le occupazioni non vengono compresi da chi amministra, è impensabile risolvere i problemi con il solo uso delle forze dell'ordine. E' un fallimento annunciato.


12 dicembre 2015

#CoalizioneCivica vuole vincere #Elezioni2016 Bologna

ZANI: "Se riusciremo come sembra a riunire tutto quello che è a sinistra del pd avremo fatto una buona cosa, ma non sufficiente. Perderemo, con dignità ma perderemo. Dobbiamo allargarci ancora, rimancando il carattere civico e coinvolgere chi è lontano dai tradizionali partiti di sinistra, chi non vota. PERCHE' VOGLIAMO VINCERE E NON PERDERE".

Questo è quanto detto mercoledì 9 in assemblea, giusto per completezza dell'informazione. _______________________________________________________________________

www.coalizionecivica.it
per iscriverti all'Associazione Coalizione Civica Bologna puoi usare il modulo on line e fare il versamento all'iban indicato sul sito o versando direttamente alla prima occasione utile.

04 novembre 2015

Il mio intervento in aula sull'OdG di solidarietà all'assessore Frascaroli

Lunedì in Consiglio Comunale abbiamo discusso una mozione di solidarietà all'Assessore Frascaroli. In seguito ad alcune sue dichiarazioni in merito alle occupazioni abusive, la Digos ha acquisito il video dell'intervista contenente le dichiarazioni. Il mio voto è stato di astensione, di seguito nel video c'è il mio intervento in aula dove spiego le mie motivazioni e la relativa trascrizione.



"Volevo chiedere un’ulteriore spiegazione ai colleghi presentatori e sottoscrittori dell’ordine del giorno in merito agli attacchi ricevuti dall’Assessore Frascaroli nell’espressione del suo pensiero. Ho dato un’occhiata a quando è uscito sul giornale che la DIGOS aveva chiesto il video dell’intervista dell’Assessore e nonostante ci siano state polemiche su questo fatto non mi risulta che l’Assessore Frascaroli, al di là di critiche anche accese, sia stata per certi versi attaccata più del dovuto. È una mia personale opinione, ma può darsi che mi sia sfuggita qualcosa.

23 ottobre 2015

La censura di Palazzo sul Passante Nord

E mentre Merola annuncia che sono vicini all'accordo per la realizzazione del Passante Nord, a Palazzo d'Accursio va in scena la censura. Si perchè non trovo altre parole per definire il sistema di rassegna stampa di Palazzo, che noi consiglieri paghiamo profumatamente con i soldi dei cittadini, che ci propone un articolo a metà. E guarda caso propone la metà che fa comodo ai soliti noti.

Questo è il giornale originale:


E questa di seguito è la versione di Palazzo, dove manca completamente l'intervento del Comitato per l'alternativa al Passante. Se questa non è censura ... stalinista!

12 ottobre 2015

Il P.S. del Sindaco Merola per il suo Assessore Ronchi


In un minuto il Sindaco in aula liquida l'Assessore Ronchi, incipit del suo intervento "A norma dell'art.46 del Testo unico [...] bla bla bla ...
se Merola avesse avuto un blog avrebbe scritto un PS

Mi sarei aspettata di ascoltare di tutto nel discorso di Merola, ma mai mi sarei aspettata che iniziasse il suo intervento citando le norme, come se invece di parlare di una persona stesse parlando di una bega burocratica. Nel suo intervento lampo Merola ha gli occhi bassi, voce bassa ed è solo, le sedie accanto a lui destinate agli Assessori sono vuote. In un momento così delicato nessun Assessore è accanto al Sindaco.

Ronchi non è riuscito ad arrivare in tempo per ascoltare la "sentenza" a lui destinata. Era seduto da solo tra le sedie destinate al pubblico e sono andata ad accomodarmi accanto a lui. Lo ho informato che il benservito era appunto già stato servito e ovviamente la scena è stata immortalata dalla stampa che era in aula. Ronchi ha commentato: è singolare che venga qualcuno dell'opposizione a sedersi qui. Parlando con Ronchi gli ho ricordato le mie aspre critiche che mi hanno portato durante il mandato a votare mozioni per chiederne le dimissioni, ma umanamente, da cacciata, ha tutta la mia solidarietà.

SEL dal canto suo, in seguito al licenziamento di Ronchi, si è sospesa dalla maggioranza e i risultati sono immediati, il PD non ha i numeri per fronteggiare le mozioni proposte dalle opposizioni che così sono approvate dal Consiglio Comunale. Se questo da una parte va anche a mio vantaggio, poichè siedo nei banchi dell'opposizione, non mi fa sentire contenta, chi governa questa città è allo sbando e le conseguenze le subiremo tutti indistintamente.

Oggi è stata scritta una pagina desolante della politica bolognese, una storia di persone sole che si fanno la guerra, fino a distruggersi.
 

08 ottobre 2015

La legalità appartiene a tutti

Ieri ho fatto un sondaggio rudimentale sulla mia bacheca Facebook, i miei post sono pubblici e tutti possono commentare, anche chi non è tra i miei amici e il pubblico è molto eterogeneo. L'intento era quello di capire se la legalità nell'immaginario collettivo è un concetto appannaggio di una sola parte politica ed eventualmente di quale. Dalla maggior parte dei commenti emerge che la legalità o il rispetto delle regole non vengono associate ad alcuna bandiera politica e dovrebbero appartenere a tutti. Solo pochi associano il concetto alla parte politica di cui hanno simpatia. Le aree di riferimento in cui sono collocate queste forze sono la sinistra, i radicali e il M5S. Non pervenuta l'area di destra.
Questo sondaggio non ha la pretesa di essere esaustivo o di dare dei termini assoluti, è ovviamente legato a chi mi segue, a chi ieri era su Facebook e aveva voglia di intervenire, e a tutti coloro va il mio ringraziamento per avere dato il loro contributo.
Dal sondaggio emerge anche un altro dato interessante, ovvero che legalità non sempre coincide con equità e giustizia sociale. Condivido e trovare la giusta misura non è sempre facile. Basti pensare alla scelta del Sindaco che ha emesso un'ordinanza per ridare l'acqua a delle persone che occupano uno stabile per scongiurare il rischio sanitario, violando però la normativa nazionale che lo vieta espressamente e trovandosi di conseguenza indagato.

28 settembre 2015

Arabia Saudita: attivista rischia di essere messo a morte

Dall'appello di Amnesty International

"La Corte penale speciale e la Corte suprema dell’Arabia Saudita hanno confermato la sentenza capitale nei confronti di Ali Mohammed Baqir al-Nimr, giovane attivista sciita condannato a morte per reati presumibilmente commessi all’età di 17 anni.
È accusato di “partecipazione a manifestazioni antigovernative”, attacco alle forze di sicurezza, rapina a mano armata e possesso di un mitra. La condanna sarebbe stata emessa sulla base di una confessione estorta con torture e  maltrattamenti."



Oggi ho firmato questo appello, per chiedere al Re e Primo Ministro saudita di:
  • annullare la condanna a morte nei confronti di Ali Mohammed Baqir al-Nimr e garantire che sia sottoposto a un processo equo, in linea con il diritto internazionale , e che non si concluda con la pena capitale.
  • Aprire un’indagine indipendente sulle torture e maltrattamenti che ha denunciato.
Sempre oggi anche il Consiglio comunale di Bologna si è attivato a sostegno di questa causa e nella seduta odierna, e abbiamo approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato dalla consigliera Lembi per invitare il Governo italiano e l'Unione europea a fare quanto in loro potere per scongiurare l'esecuzione di Ali Mohammed al-Nimr e a sostenere in ogni sede internazionale l'abolizione della pena di morte.

In allegato il testo dell'ordine del giorno approvato
 Odg Lembi.pdf

24 settembre 2015

Il mio intervento ad Aria Pulita su 7Gold

Federica Salsi, consigliere comunale ed esponente lista Coalizione Civica, ospite ad Aria Pulita.

17 luglio 2015

Sfiducia alla Presidente del Consiglio Lembi

In data odierna, i consiglieri dei gruppi consiliari "Forza Italia", "Lega Nord", "Insieme per Bologna" e "Gruppo Misto", hanno presentato, ai sensi dell'art. 25 ter dello Statuto Comunale, una formale richiesta di revoca della Presidente del Consiglio comunale dr.ssa Simona Lembi.
 

"Riteniamo che da tempo non siano più garantite le prerogative di imparzialità e di neutralità che il Presidente del Consiglio deve necessariamente assumere, e le evidenti forzature regolamentari avvenute in occasione della trattazione della riforma del decentramento ne rappresentano l'ultima conferma.
Diverse infatti sono state le doglianze espresse, a vario titolo, anche informalmente, ed in tempi diversi, da parte dei consiglieri di opposizione, rispetto alla troppo spesso unilaterale conduzione dei lavori consiliari da parte della Presidente Lembi.
La presa d'atto dell'impossibilità di ottenere un differente e corretto atteggiamento da parte della Presidente, con particolare riferimento ai rapporti tra maggioranza e minoranze, ha quindi inequivocabilmente determinato la quasi totalità dei consiglieri di opposizione a rimettere la questione alla formale decisione dell'aula consiliare, che dovrà esprimersi in merito secondo lo statuto .
In tal modo intendiamo sollecitare la presa d'atto che solo un corretto rapporto istituzionale tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, che veda nella Presidenza del Consiglio l'organo di garanzia e di imparziale mediazione  tra le varie sensibilità presenti, possa contribuire ad un'efficace attività amministrativa nell'interesse di tutta la città".

I consiglieri di opposizione
Michele Facci, Daniele Carella, Patrizio Giuseppe Gattuso, Marco Lisei, Lorenzo Tomassini, Lucia Borgonzoni, Mirka Cocconcelli, Francesca Paola Scarano, Stefano Aldrovandi, Valentina Castaldini, Manes Bernardini, Federica Salsi.   
 

Piazza Malpighi stalli moto ... anzi no ... stalli auto

La seduta di Question Time del Consiglio Comunale di oggi dire che è stata ridicola è farle un complimento. Ma questi sono i risultati di una gestione dettata dall'arroganza del partito che governa questa città. Seduta ridicola perchè inizia con 35 minuti di ritardo a causa della mancanza del numero legale. La Presidente del Consiglio senza consultare i vari gruppi consiliari (come di prassi), ha convocato d'imperio (ne ha facoltà) la seduta di questa mattina, come tutte le sedute di questa settimana. Un vero e proprio atto di forza che però ha dimostrato che questa forza non esiste dato che il PD non è stato in grado di garantire il numero legale. Come può un partito che non riesce nemmeno a garantire il numero legale in aula, riuscire a governare una città?


Ma oltre il danno c'è anche la beffa, infatti tra 17 domande di attualità e un'interpellanza, solo una ha ottenuto risposta in aula. La giustificazione della Presidente è stata che avendo anticipato la convocazione della seduta, gli Assessori non hanno avuto abbastanza tempo per rispondere. Intanto se anticipa la seduta, anticipa anche il termine di presentazione delle domande, appunto per dare modo agli assessori di prepararsi, poi dimostra ancora una volta che la sua scelta forzata di anticipare il consiglio è solo supportata da un regolamento che glielo lo consente, ma il suo Partito e la sua Giunta l'hanno lasciata sola. A questa giustificazione si aggiunge pure la presa per i fondelli, dato che la mia interpellanza era datata 24 giugno, quindi l'Assessore Colombo aveva tutto il tempo di preparare la risposta.




Questa di seguito la mia interpellanza ... in attesa di risposta.