Il Lazzaretto – La città disconnessa
30 anni dopo l’inserimento in piano, l’area del Lazzaretto è oggi ancora in gran parte un’area agricola in abbandono. Progetti ambiziosi e funzioni eccellenti (concorso internazionale,insediamenti universitari) si sono scontrati con vincoli oggettivi ambientali e infrastrutturali – il superamento dei quali è oggi molto costoso, chiunque debba pagarlo.
Un costo che certo sarà difficilmente comprensibile se verrà posto a carico dell’intera cittadinanza, o se comporterà la rinuncia ai due grandi parchi previsti in origine dal progetto.
A questa sfavorevole situazione si aggiunge la defezione, almeno parziale del partner maggiormente qualificante, ovvero l’Università.
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31 maggio 2016
27 maggio 2016
Rigenerazione urbana e politiche abitative
Rigenerazione urbana e politiche abitative
Oggi 27/05/2016 - 17:30 - 19:30 presso la Nuova Casa del Popolo Venti Pietre
Intervento di
Federico Martelloni
Candidato sindaco di Coalizione Civica
Ne discutono:
Paola Bonora, Geografa
Piero Cavalcoli, Urbanista
Vezio De Lucia,Urbanista
Federica Salsi, Candidata al Consiglio comunale
Coordina l’incontro:
Maria Angiola Gallingani, Candidata al Consiglio comunale
Partecipano:
Piergiorgio Rocchi, Urbanista,
Mauro Chiodarelli, Ingegnere
Federico Martelloni
Candidato sindaco di Coalizione Civica
Ne discutono:
Paola Bonora, Geografa
Piero Cavalcoli, Urbanista
Vezio De Lucia,Urbanista
Federica Salsi, Candidata al Consiglio comunale
Coordina l’incontro:
Maria Angiola Gallingani, Candidata al Consiglio comunale
Partecipano:
Piergiorgio Rocchi, Urbanista,
Mauro Chiodarelli, Ingegnere
I temi della discussione
• Quali opportunità sono offerte per un rilancio delle politiche abitative pubbliche dalla disponibilità di aree ed immobili ex demaniali.
• In quale misura la promozione di queste politiche può conciliarsi con le esigenze di valorizzazione del patrimonio pubblico, e quindi ancora di remunerazione della rendita fondiaria.
• Come e perchè il tema della casa, nel periodo più acuto dei fenomeni migratori, è scomparso dall’agenda politica della quasi totalità degli schieramenti, e soprattutto dei governi nazionali.
• Che cosa può fare l’ente locale in questa situazione.
• Quali sono gli scenari aperti dalla legge contro il consumo di suolo in corso di approvazione in Parlamento, e le loro implicazioni
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04 febbraio 2016
Cantiere via Marco Polo 87/89: è sicuro ma rimarrà abbandonato
Non è inusuale trovare in giro per Bologna cantieri abbandonati. Monte Paderno, via Morgagni ne sono alcuni esempi. Uno dei problemi dei cantieri abbandonati è la sicurezza che deve essere sempre e comunque garantita. In quest'ottica ho chiesto informazioni sul cantiere in via Marco Polo accanto al palazzo della Finanza. La risposta dell'Assessore spiega che l'area è in sicurezza, una buona notizia. Quella cattiva è che il cantiere rimarrà abbandonato essendo in liquidazione il soggetto attuatore.
Di seguito ci sono testi integrali della mia interpellanza e della risposta dell'Assessore.
Di seguito ci sono testi integrali della mia interpellanza e della risposta dell'Assessore.
20 gennaio 2016
Via Petroni: come verrà riqualificata
In Commissione ci è stato illustrato il progetto di riqualifica (qui ci sono le slide della presentazione) di via Petroni che costerà al Comune quasi 500mila euro e che dovrebbe iniare in primavera. Dopo un percorso partecipato durato anni sembra che si sia trovata una soluzione che incontra le esigenze di tutti. La proposta iniziale di trasforamare la via in una zona ad alta pedonalità è stata abbandonata l'accesso rimane regolamentato dalla ZTL. Dal lato del portico i parcheggi verranno sostituiti dalla pista ciclabile e dall'altro lato verrà allargato il marciapiede. Le perplessità sono sulla disponiblità inferiore di posti auto che dovrebbero essere risolte sia eliminando i dehors, sia consentendo ai residenti di poter parcheggiare nelle zone limitrofe. Un'altra è sulla ciclabile e sulla sua sicurezza dato che consentirà il transito nel senso inverso a quello di marcia delle auto e non sarà delimitata da una segnaletica orizzontale sulla carreggiata ma sarà segnalata unicamente dai pittogrammi a terra e da una canaletta per le acque. Il dubbio è che gli automobilisti non si accorgano che vi è una cilclabile.
Nel complesso è un buon progetto, bisognerà fare attenzione ai tempi e alle modalità di cantierizzazione per consentire a residenti e commercianti di poter continuare ad accedere ad abitazioni ed esercizi commerciali. E bisognerà verificare se i conti fatti per la sosta delle auto dei residenti sono sufficienti a soddisfare la richiesta. In ultimo ci vorrà solerzia da parte di tutti per utilizzare la strada in maniera corretta che siano automobilisti, ciclisti o pedoni. Se ciascuno rispetta lo spazio dedicato a lui non dovrebbero esserci criticità.
Nel complesso è un buon progetto, bisognerà fare attenzione ai tempi e alle modalità di cantierizzazione per consentire a residenti e commercianti di poter continuare ad accedere ad abitazioni ed esercizi commerciali. E bisognerà verificare se i conti fatti per la sosta delle auto dei residenti sono sufficienti a soddisfare la richiesta. In ultimo ci vorrà solerzia da parte di tutti per utilizzare la strada in maniera corretta che siano automobilisti, ciclisti o pedoni. Se ciascuno rispetta lo spazio dedicato a lui non dovrebbero esserci criticità.
20 dicembre 2015
Bilancio 2016: le mie proposte
Martedì e mercoledì discuteremo e voteremo in aula il bilancio 2016 del Comune di Bologna.
Di seguto le mie proposte.
Di seguto le mie proposte.
- Rimozione della neve dai parcheggi dei disabili
- People Mover e l'incoscienza del PD
- Passante Nord: the end ... sono ottimista!
- Andando a scuola senza soldi per il bus: una proposta per i più disagiati
- Abbonamento autobus a tariffe agevolate per disabili e anziani è a rischio
- Interramento linea ferroviaria Bologna Portomaggiore: si può fare meglio
- Kiss&Ride: vogliamo spiegare da dove si entra? o dobbiano rassegnarci ad avere via Carracci intasata
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11 dicembre 2015
Il salotto dei Flinstones
#bologna inaugurata sotto le due torri nuova area attrezzata per parkour! Scherzavo ... sono le nuove panchine in confortevole e calda pietra e dal design assolutamente ergonomico!
Posted by Federica Salsi on Venerdì 11 dicembre 2015
Ebbene si, questi sono i nuovi arredi montati per la riqualificazione delle Piazze di Porta Ravegnana e della Mercanzia che non è che abbiano riscosso un gran successo ...
Tra i commenti sulla mia bacheca, ed è da qui che nasce il titolo di questo post, ce ne è uno che è fantastico:-)
E sempre la stessa persona si chiede "E la pista ciclabile dipinta in terra tipo Grand Prix attorno alla Garisenda, come la definiamo?"
Effettivamente ....
Un altro commenta " ..hai qualcosa contro il "cavatappi" delle due Torri?..l'hanno fatto apposta per quando Valentino passerà in bicicletta!! ;-) "
E io replico "abbiamo anche noi la nostra Laguna Seca :-) "
Riqualificazione
delle piazze di Porta Ravegnana e della Mercanzia
- See more at:
http://www.comune.bologna.it/news/riqualificazione-delle-piazze-di-porta-ravegnana-e-della-mercanzia#sthash.vKXEQWIk.dpuf
Riqualificazione
delle piazze di Porta Ravegnana e della Mercanzia
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05 novembre 2015
Piazza dell'Unità: come cambierà?
Di seguito le slide del progetto definitivo presentato in commissione
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ll mistero delle "case avanzate" scomparse
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| Case avanzate per biciclette in via Riva di Reno Bologna |
Oggi mi arriva la risposta scritta, che spiega sì il "disguido" ma la motivazione della cancellazione mi lascia sconcertata. Intanto non è stato un errore della ditta esecutrice e i costi della rimozione sono a carico di Tper (soldi pubblici). E non è un problema di codice della strada che non è chiaro al riguardo. Il Comune a febbraio 2015 da il via libera alla realizzazione delle case avanzate per biciclette. I lavori del Crealis (il cantierone) sono a carico di TPER, sono stati appaltati prima e non prevedevano le case avanzate. Il buon senso vorrebbe, in un'ottica di collaborazione tra enti pubblici) che dato che vi è un cantiere aperto si approfitta e si fanno anche le case avanzate, cosa che il comune infatti aveva fatto. Quindi non si capisce perché avesse dato disposizioni di non farle (disposizioni che si sono perse stando alla risposta dell'Assessore ma che io con malizia dico forse non essere mai state date). C'è stato un disguido? le strisce il Comune avrebbe dovuto farle dopo la chiusura del cantiere del Crealis? sono state fatte prima? Tanto erano da fare, amen. La presa di posizione di Tper che ha voluto in tutti i modi eliminarle è incomprensibile. E la marcia indietro dell'Assessore, di solito sempre molto determinato, mi stupisce, come mi stupisce sentilo addurre il disorientamento e la non adeguata informazione dell'utenza in una città dove le case avanzate esistono già.
In sintesi:
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25 ottobre 2015
Niente TARI per i parcheggi di interscambio
Il Consiglio comunale ha approvato la modifica del regolamento della TARI per prevedere che i parcheggi di interscambio siano esclusi dal pagamento.
Nel mio intervento in aula spiego le motivazioni del voto di astensione pur ritenendo lodevole l'iniziativa. Questo il mio intervento: "Grazie Presidente. Informo che il Gruppo Misto voterà l’astensione, il provvedimento in sé per sé è condivisibile da un punto di vista politico, la volontà di voler sgravare di tasse in maniera tale che questi parcheggi possano essere utilizzati come interscambio in maniera più agevole rispetto a quanto non sia fatto ora. Siccome il foglio del come a volte lascia sempre un po’ a desiderare, il nostro voto sarà di astensione e non favorevole".
Ad esempio al momento non è ancora dato sapere dove recuperano le coperture per i mancati introiti, semplicemente si rimanda al bilancio di previsione dell'ente, bilancio che ancora non è stato nemmeno discusso.
Nella presentazione del provvedimento, l'Assessore Colombo spiega "Niente pagamento della Tari
Nel mio intervento in aula spiego le motivazioni del voto di astensione pur ritenendo lodevole l'iniziativa. Questo il mio intervento: "Grazie Presidente. Informo che il Gruppo Misto voterà l’astensione, il provvedimento in sé per sé è condivisibile da un punto di vista politico, la volontà di voler sgravare di tasse in maniera tale che questi parcheggi possano essere utilizzati come interscambio in maniera più agevole rispetto a quanto non sia fatto ora. Siccome il foglio del come a volte lascia sempre un po’ a desiderare, il nostro voto sarà di astensione e non favorevole".
Ad esempio al momento non è ancora dato sapere dove recuperano le coperture per i mancati introiti, semplicemente si rimanda al bilancio di previsione dell'ente, bilancio che ancora non è stato nemmeno discusso.
Nella presentazione del provvedimento, l'Assessore Colombo spiega "Niente pagamento della Tari
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03 marzo 2015
27 febbraio 2015
Cantierone e la risposta imbarazzante dell'Assessore
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| Foto di Federica Salsi |
"Se prima ci potevano essere dei dubbi sul fatto che la cantierizzazione di Ugo Bassi e Rizzoli fosse stata calendarizzata con questi tempi per arrivare alle elezioni con il lavoro fatto e poter fare "bella figura", ora questa supposizione è diventata una certezza e ce lo dice l'assessore Lepore stesso. Cito un suo virgolettato. "Farlo alla fine del mandato significa innanzitutto completarlo entro la fine del mandato e far vedere ai cittadini quali sono i risultati di un investimento importante"
Questa è la conferma che l'agenda dei lavori di questa amministrazione è dettata dalle scadenze elettorali e non dalle necessità della città. Il bene comune perde di fronte alle logiche di partito e si usa la riqualificazione di Rizzoli Ugo Bassi per ottenere consenso elettorale, tanto gli elettori sono in numero significativamente maggiore rispetto ai commercianti che rischiano di andare in fallimento e tanto gli italiani hanno la memoria corta e a 6 mesi dalla chiusura del cantiere (quando ci saranno le elezioni amministrative quindi) si saranno già dimenticati dei disagi e dei fallimenti e vedranno appunto il bel risultato promesso. Quando vuole il PD sa fare bene i conti in casa sua, non come con il Passante Nord che non ha ancora capito che "numericamente" non ci sarà alcun beneficio significativo sul miglioramento del traffico, o con il People Mover che non ha ancora capito che sarà un buco nero.
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25 febbraio 2015
SOS commercianti, il presidio luminoso
Lunedì in Consiglio Comunale insieme ai colleghi Bernardini, Carella, Facci e Tomassini abbiamo presentato due odg per calmierare, per quando possibile, i disastri generati dalla scellerata gestione di questa amministrazione del cantierone BoBo.
"Il primo odg e' quello annunciato nei giorni scorsi dai consiglieri Manes Bernardini (Insieme Bologna), Federica Salsi (gruppo misto), Michele Facci, Daniele Carella e Lorenzo Tomassini (Fi; invoca un "osservatorio sull'economia e l'andamento commerciale del centro storico" o meglio della
zona che corrisponde al "cratere" creato dal cantiere, spiega Bernardini, per "salvaguardare" aziende e lavoratori. L'osservatorio, in particolare, potrebbe analizzare le ricadute negative prodotte dai lavori ed "individuare una linea rossa al di sotto della quale il Comune deve intervenire" con ulteriori azioni in favore degli esercenti." (fonte Dire)
"Il primo odg e' quello annunciato nei giorni scorsi dai consiglieri Manes Bernardini (Insieme Bologna), Federica Salsi (gruppo misto), Michele Facci, Daniele Carella e Lorenzo Tomassini (Fi; invoca un "osservatorio sull'economia e l'andamento commerciale del centro storico" o meglio della
zona che corrisponde al "cratere" creato dal cantiere, spiega Bernardini, per "salvaguardare" aziende e lavoratori. L'osservatorio, in particolare, potrebbe analizzare le ricadute negative prodotte dai lavori ed "individuare una linea rossa al di sotto della quale il Comune deve intervenire" con ulteriori azioni in favore degli esercenti." (fonte Dire)
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20 novembre 2014
La conferenza stampa sui casi Lombardelli ed Hera
"Mi allaccio appunto al discorso di Lombardelli perché io mi ricordo che all'epoca ci furono pressioni affinché io e la collega Borgonzoni non presentassimo l'esposto; era stato proposto allora dal Sindaco di procedere con una commissione in comune dove sarebbe emerso che Lombardelli non aveva i requisiti per essere assunto con quell'inquadramento e si sarebbe acquietata con le dimissioni di Lombardelli e quindi con la risoluzione del problema. Io ricordo che all'epoca dissi al Sindaco, se questa può essere una soluzione nel senso che si rimuove una persona da un incarico per il quale è stato assunto con un contratto inadeguato, non lo è per il danno erariale che fino a questo momento l'ente ha subito e la Corte dei Conte ci ha dato ragione perché, per quanto sia, il danno erariale c'è stato in quanto l'emolumento dato al capo di gabinetto era più elevato rispetto ai requisiti che lui aveva.
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31 ottobre 2014
Hera, i veleni di Bologna: il mio intervento
Il mio intervento al dibattito pubblico sui rifiuti tossici rinvenuti. Antonio Amorosi: "Federica Salsi è consigliera comunale ed è una delle protagoniste che in consiglio ha fatto le domande. Ci puoi spiegare che cosa ha risolto il Comune di Bologna, quali sono state le reazioni, che cosa è accaduto dopo perché inizialmente l'assessore Gabellini ha detto 'noi abbiamo rimosso 13mila tonnellate però è tutto in sicurezza, che un piano di bonifica che dura un numero x di anni'...guardate che il piano di bonifica in buona parte non è stato realizzato, molte cose sono in deroga, bisogna fare altri interventi rispetto anche al progetto di Sallustro nella zona che abbiamo indicato prima.
Ora, una parte è stata stralciata e sono stati fatti una serie di carotaggi e si sostiene che li fosse tutto ok e quindi si può costruire un nuovo edificio; l'altra parte invece, quella più inquinata è stata invece recintata.Che cosa vi ha risposto il Comune di Bologna, soprattutto tu cosa hai chiesto e cosa vi è stato risposto?"
Federica Salsi: "Io avevo chiesto innanzitutto se l'amministrazione era informata di quello che stava accadendo su quel terreno, se era al corrente delle indagini che erano in corso e dell'esito che c'era stato, perchè mi premeva, visto che in commissione già in diverse occasioni avevamo trattato il piano di bonifica e ogni volta che si trattava di questo piano di bonifica, si scopriva sempre che il terreno era più inquinato rispetto a quello che era stato previsto e preventivato precedentemente, allora si è cercato di capire qual era la reale situazione di questo terreno.
Io sono rimasta allibita dalle parole dell'assessore perché io chiedevo se fossero al corrente delle intercettazioni telefoniche e del loro contenuto e lei dice 'dall'articolo apprendo cose di cui non ero al corrente'.
27 ottobre 2014
Hera: quelle tonnellate di rifiuti tossici al centro della città
A luglio 2014 abbiamo appreso dalla stampa tutta una serie di retroscena legati alla riqualifica dell'area in viale Berti Pichat, sede storica di Hera. Che l'area fosse inquinata era un dato conosciuto, ciò che forse a tutt'oggi ancora non si sa è quanto sia inquinata. Dico questo perché nelle 20 e passa pagine di intercettazioni telefoniche emerge un quadro che io definisco drammatico.
Nel mio intervento in Question Time dicevo: "Il 28 maggio 2008 nel cantiere, si legge nelle intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza tra dirigenti e funzionari di Hera e di alcune sue controllate, “qui dove c'è l'officina” hanno trovato “due vasche non previste … dove c'è della robaccia” “potrebbe esserci del cianuro in quella roba lì” “... blocchi di un materiale argilloso blu...” “naftalene” e serve trovare “un modo di operare per evitare di bloccare i lavori” “non abbiamo denunciato in Comune a Bologna”.
Ora abbiamo organizzato un dibattito pubblico sul tema, per capire perché in città non se ne parla e quale sia la reale situazione.
Nel mio intervento in Question Time dicevo: "Il 28 maggio 2008 nel cantiere, si legge nelle intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza tra dirigenti e funzionari di Hera e di alcune sue controllate, “qui dove c'è l'officina” hanno trovato “due vasche non previste … dove c'è della robaccia” “potrebbe esserci del cianuro in quella roba lì” “... blocchi di un materiale argilloso blu...” “naftalene” e serve trovare “un modo di operare per evitare di bloccare i lavori” “non abbiamo denunciato in Comune a Bologna”.
Ora abbiamo organizzato un dibattito pubblico sul tema, per capire perché in città non se ne parla e quale sia la reale situazione.
04 luglio 2014
#Hera: quanto è grave la situazione in Viale Berti Pichat? #Bologna
Il mio intervento al question time:
Federica Salsi: "Il primo luglio apprendiamo dalla stampa tutta una serie di retroscena legati alla riqualifica dell'area in viale Berti Pichat, sede storica di Hera. Nelle 20 e passa pagine di intercettazioni telefoniche emerge un quadro che io definisco drammatico. È una lettura istruttiva.
Federica Salsi: "Il primo luglio apprendiamo dalla stampa tutta una serie di retroscena legati alla riqualifica dell'area in viale Berti Pichat, sede storica di Hera. Nelle 20 e passa pagine di intercettazioni telefoniche emerge un quadro che io definisco drammatico. È una lettura istruttiva.
Il 28 maggio 2008 nel cantiere, si
legge nelle intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza tra
dirigenti e funzionari di Hera e di alcune sue controllate, “qui
dove c'è l'officina” hanno trovato “due vasche non previste …
dove c'è della robaccia” “potrebbe esserci del cianuro in quella
roba lì” “... blocchi di un materiale argilloso blu...”
“naftalene” e serve trovare “un modo di operare per evitare di
bloccare i lavori” “non abbiamo denunciato in Comune a Bologna”.
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27 giugno 2014
Via Saffi: nuova pista ciclabile ma meno parcheggi
In via Saffi è prevista "la realizzazione di un lungo tratto di pista ciclabile monodirezionale da Porta San Felice a Prati di Caprara che consente di collegare la pista denominata "Tangenziale della bicicletta" realizzata sui Viali di circonvallazione con la pista esistente su Via Prati di Caprara". L'intervento comporterà una spesa complessiva di euro 400.000,00 e i lavori sono stati affidati a seguito di procedura negoziata a Coop Costruzioni.
Fin qua sembra una cosa intelligente.
23 giugno 2014
RUE: proseguono le varianti di adeguamento normativo
Come spiegato qui il Rue è lo strumento di pianificazione urbanistica comunale e si articola in tre strumenti, con tre diversi gradi di definizione delle scelte e diversi contenuti: il Piano strutturale comunale (Psc), il Piano operativo comunale (Poc) e il Regolamento urbanistico edilizio (Rue).
E' ora in iter una proposta di variante al RUE, entro maggio-luglio sarà possibile presentare le controdeduzioni dei pareri e osservazioni recepite. Intanto in commissione è stata illustrata la proposta di trattazione della Delibera P.G. 141361/2014 OdG 245/2014 avente ad oggetto: VARIANTE AL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO DI ADEGUAMENTO ALLA LR N. 15/2013 E S.M. E I. E CONSEGUENTE AL MONITORAGGIO PREVISTO DALL'ART. 43, COMMA 3, DEL RUE VIGENTE. La discussione proseguirà in altri incontri da calendarizzare.
Queste le slide della presentazione
E' ora in iter una proposta di variante al RUE, entro maggio-luglio sarà possibile presentare le controdeduzioni dei pareri e osservazioni recepite. Intanto in commissione è stata illustrata la proposta di trattazione della Delibera P.G. 141361/2014 OdG 245/2014 avente ad oggetto: VARIANTE AL VIGENTE REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO DI ADEGUAMENTO ALLA LR N. 15/2013 E S.M. E I. E CONSEGUENTE AL MONITORAGGIO PREVISTO DALL'ART. 43, COMMA 3, DEL RUE VIGENTE. La discussione proseguirà in altri incontri da calendarizzare.
Queste le slide della presentazione
15 aprile 2014
RUE: è in corso una variante di adeguamento
La pianificazione urbanistica comunale di Bologna, ai sensi della Lr 20/2000, si articola in tre strumenti, con tre diversi gradi di definizione delle scelte e diversi contenuti: il Piano strutturale comunale (Psc), il Piano operativo comunale (Poc) e il Regolamento urbanistico edilizio (Rue).
Il Rue è lo strumento di pianificazione urbanistica comunale, valido a tempo indeterminato, cui compete la disciplina generale delle parti del Territorio urbano strutturato e del Territorio rurale (così come definite e individuate dal Piano strutturale comunale), non sottoposte a Poc, attuabili con intervento edilizio diretto. Il Rue specifica gli usi e i modi di intervento sul patrimonio edilizio esistente, definisce la disciplina degli oneri di urbanizzazione, del costo di costruzione, delle modalità di monetizzazione delle dotazioni territoriali. Pertiene inoltre al Rue la definizione delle grandezze urbanistico-edilizie e relative modalità di calcolo, delle procedure urbanistico-edilizie, nonché dei criteri di progettazione dei materiali dello spazio aperto ed edificato.
Gli obiettivi di disciplina urbanistico-edilizia del Rue sono perseguiti nel rispetto dei principi di semplificazione normativa e amministrativa, sussidiarietà e decentramento dei livelli di decisione, promuovendo il coordinamento tra i soggetti pubblici e privati, facilitando l'attività degli attori coinvolti nei processi, garantendo l'informazione.
Il Comune esercita la potestà regolamentare nelle materie oggetto del presente Regolamento in osservanza dei principi legislativi che costituiscono limite inderogabile per l'autonomia normativa.
E' ora in iter una proposta di variante al RUE, entro maggio-luglio sarà possibile presentare le controdeduzioni dei pareri e osservazioni recepite (tempistica da definirsi in relazione alla numerosita') e entro settembre partirà l'avvio dell'iter della deliberazione consiliare per l'approvazione.
Il Rue è lo strumento di pianificazione urbanistica comunale, valido a tempo indeterminato, cui compete la disciplina generale delle parti del Territorio urbano strutturato e del Territorio rurale (così come definite e individuate dal Piano strutturale comunale), non sottoposte a Poc, attuabili con intervento edilizio diretto. Il Rue specifica gli usi e i modi di intervento sul patrimonio edilizio esistente, definisce la disciplina degli oneri di urbanizzazione, del costo di costruzione, delle modalità di monetizzazione delle dotazioni territoriali. Pertiene inoltre al Rue la definizione delle grandezze urbanistico-edilizie e relative modalità di calcolo, delle procedure urbanistico-edilizie, nonché dei criteri di progettazione dei materiali dello spazio aperto ed edificato.
Gli obiettivi di disciplina urbanistico-edilizia del Rue sono perseguiti nel rispetto dei principi di semplificazione normativa e amministrativa, sussidiarietà e decentramento dei livelli di decisione, promuovendo il coordinamento tra i soggetti pubblici e privati, facilitando l'attività degli attori coinvolti nei processi, garantendo l'informazione.
Il Comune esercita la potestà regolamentare nelle materie oggetto del presente Regolamento in osservanza dei principi legislativi che costituiscono limite inderogabile per l'autonomia normativa.
E' ora in iter una proposta di variante al RUE, entro maggio-luglio sarà possibile presentare le controdeduzioni dei pareri e osservazioni recepite (tempistica da definirsi in relazione alla numerosita') e entro settembre partirà l'avvio dell'iter della deliberazione consiliare per l'approvazione.
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