In seguito ad alcune criticità in merito all'erogazioni dei pasti ho chiesto approfondimenti alla Giunta. Bolognanidi segnala che sono stati "ritardi nelle forniture, preparazione troppo frequente di piatti semplici (pasta in bianco,
carote filanger.) In alcune strutture si sono segnalati verdura e frutta
non del tutto freschi e porzioni non sempre abbondanti".
Inoltre Il conteggio dei pasti, poi, “non si fa sui bambini
iscritti o sul personale in organico, ma sui bambini e adulti presenti
in media. Contando le assenze dell’anno precedente, si contano i numeri
del pasto di quest’anno”.
Secondo l'amministrazione va tutto bene, lamentele non ne hanno ricevute, e qui ci sarebbe da approfondire come mai le lamentele da parte degli operatori vengono fatte in camera caritatis piuttosto che ai diretti responsabili della IES, segno che esiste una frattura non solo in questo settore tra lavoratori e organi dirigenti, come è emerso in questo incontro.
Gravissimo l'accesso agli atti negato ad una giornalista, millantandone la non legittimità a chiederli. Di fatto si impedisce alla stampa di assolvere al suo compito che è quello di fare informazione.
Poco efficace il sistema di rilevamento di presenze attraverso la media dei presenti, che costringe troppo spesso a correre ai ripari presentando pasti semplici, quando non scarsi, come le già citate "pasta in bianco e carote filanger".
Di seguito il testo integrale della mia domanda di attualità e la risposta dell'Assessore Pillati assente e letta in aula dall'Assessore Giannini. A breve pubblicherò il testo integrale del mio intervento.
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23 maggio 2016
30 aprile 2016
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