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28 aprile 2016

Dalle città invisibili alle città scomparse: la risposta

In seguito allo sgombero di un'area al Lazzaretto, avevo chiesto in aula delle spiegazioni
poichè la Giunta aveva agito con un cambio di rotta rispetto a quanto aveva affermato precedentemente dato che non era intenzionata a procedere con sgomberi. E soprattutto: dove sono finite quelle persone?
Il "telegramma" (sotto riportato in originale) con cui mi risponde l'Assessore Malagoli non fa altro che mettere in luce il totale disinteresse da parte del Comune per quelle persone lasciate al buon cuore di associazioni che seguono qiesto tipo di situazioni. Mi chiedo allora a cosa servano i servizi sociali del Comune ... Non è una critica agli operatori dei servizi, ma a chi dovrebbe gestisce a monte queste situazioni e decide appunto di non gestirle.

Di seguito il mio intervento in aula:

13 aprile 2016

Dalle città invisibili alle città scomparse

Oggi è una giornata strana, prima il Kiss & Ride, ora lo sgombero di un'area al Lazzaretto per la quale avevo tempo fa chiesto spiegazioni. Si tratta di un insediamento abusivo di baracche in messo alla vegetazione dove vivevano una ventina di persone, senza minori, in condizioni drammatiche.
Rimango sconcertata dall'operato di questa Giunta che sul medesimo problema ha due approcci completi diversi e opposti.
A suo tempo, comunque poco meno di un anno fa, l'Assessore al welfare Frascaroli sulla faccenda si esprimeva con parole di benevolenza "Purtroppo questo tipo di agglomerato irregolare viene da sempre attuato da parte di questi soggetti che vivono al limite della sopravvivenza e in queste situazioni di irregolarità. Non ritengo che la soluzione immediata e violenta dello sgombero possa portare soluzione a questo problema che esiste da noi, ma in tante, tantissime altre città".
Oggi l'Assessore alla sicurezza e politiche abitative Malagoli, derubrica la situazione a mero degrado e fa sgomberare quell'area con un "intervento, coordinato dalla task force antidegrado guidata dall'assessore Riccardo Malagoli" che "ha visto coinvolta la Polizia municipale, la Polizia di Stato, con il Reparto mobile e il personale del Commissariato Santa Viola, Hera e il Settore Manutenzione del Comune di Bologna".
Nulla si dice sulla fine che faranno quelle persone, dove era la Frascaroli, che un anno fa aborriva lo sgombero? Saranno inserite in un percorso di emergenza abitativa? saranno abbandonate a loro stesse e costruiranno una baracca da un'altra parte? strano modo di risolvere i problemi.
Tutto si dice sulla pulizia dell'area e del degrado rimosso, come se si trattasse solo di masserizie, e non anche di persone. Il fatto che l'amministrazione abbia messo mano a quell'area è positivo, ma manca un tassello ed è quello più importante: che fine hanno fatto quelle persone?  

29 gennaio 2016

Ex Telecom dove sono le persone sgomberate

Quando ci fu il maxi sgombero dell'ex Telecom il Sindaco e gli Assessori competenti rassicurarono sul fatto che tutte le persone non sarebbero state messe per strada. Leggendo i numeri che furono comunicati in conferenza stampa le persone sgomberate sono poco più di 200 (in realtà sono 264), alcune hanno trovato sistemazioni abbastanza durature, ad esempio all'ex Galaxy, molte altre invece sono in sistemazioni provvisorie come dormitori piuttosto che alberghi, soluzioni adatte a tamponare solo nell'immediato un'emergenza.

Preparo quindi un'interrogazione per capire esattamente di quante persone stiamo parlando e dove sono ora a distanza di tempo dallo sgombero, ovvero hanno trovato una sistemazione o sono di nuovo per strada?
La risposta dell'amministrazione, come spesso accade, oltre a non essere esaustiva apre numerosi interrogativi. Un primo dato mi lascia alquanto perplessa: 45 persone si sono rifiutate di dare le loro generalità. Considerato l'alto dispiegamento di forze dell'ordine e pubblici ufficiali mi chiedo com ciò sia stato possile in virtù anche del fatto che non fornire le proprie generalità è un reato penale. E le domande successive sono: perchè non le hanno fornite? dove sono finite queste persone? Sparite nel nulla? Tutte in galera? Non si sa.
Per tutte le altre persone, ad esclusione di quelle che hanno tovato accoglienza negli alloggi di transizione, che avevano sistemazioni provvisorie non è chiero che fine abbiano fatto, poichè le solzioni proposte per uscire dalla provvisorietà non sono quasi mai state accettate. Anche qui si apre un ventaglio di domande. Perchè non sono state accetate? Le soluzioni proposte e rifiutate non erano idonee? Queste persone ora dove sono? Sono ancora nelle soluzioni temporanee? Per quanto potranno starvi? Andranno in mezzo alla strada? torneranno ad occupare?
Da questa risposta emerge ancora l'incapacità di questa amministrazione nella gestione dell'emergenza abitativa. Al di là di mettere qualche pezza si è ancora lontani dall'avere un progetto organico.

Di seguito i documenti integrali.

22 gennaio 2016

Sono in aumento i casi di incidente legati all’utilizzo di alcool e di stupefacenti

da Il Resto del Carlino

Sul Carlino viene pubblicato un articolo che cita uno studio del laboratorio di tossicologia forense dell'università di Bologna dal quale emerge che sono in aumento i casi di incidente legati all'abuso di alcol e droghe. Chiedo quindi spiegazioni all'Assessore competente per capire se ciò risulti anche al Comune. Effettivamente all'amministrazione risultano in aumento i casi di incidente legato all'abuso di droghe. Nella risposta vengono elencate anche le iniziative di sensibilizzazione messe in campo, evidentemente si può e si deve fare meglio, ma l'amministrazione ha già mostrato muscoli flaccidi in questo senso. E infatti nulla si dice dell'unità di strada che andava a fare prevenzione di notte nei locali frequentati dai ragazzi, inziativa a mio avviso molto utile e che fu sospesa purtroppo per mancanza di fondi.

Testo della mia domanda di attualità:

13 gennaio 2016

Occupazioni a scopo abitativo: una cane che si morde la coda

Oggi è giornata di risposte. Tardive e per nulla esaustive come quella sulla rimozione della neve dagli stalli dei disabili.

Tempo fa chiedevo all'amministrazione comunale informazioni sugli immobili occupati ad uso abitativo, il mio intento era quello di comprendere la dimensione del problema con l'obiettivo di capire quali e quante risosre l'amministrazione comunale debba mettere in campo per far fronte ad eventuali sgomberi e prevenire ulteriori occupazioni. Meglio ancora sarebbe prevenire gli sgomberi, dando soluzioni abitative temporanee a chi ne ha effettivamente bisogno e svuotando di fatto le occupazioni. Fanta-welfare per questa amministrazione, tanto che la risposta fu parziale e riferita ai soli immobili occupati di ACER che risultano essere 31. Da quella risposta emergeva che alcuni occupanti erano stati esclusi dalle graduatorie ERP perchè non aveno un punteggio congruo. A quel punto era interessante capire i motivi dell'esclusione. Erano troppo ricchi? Hanno perso il lavoro (si può presentare domanda di alloggio ERP se si lavora in quel Comune)? Preparo quindi un'altra interpellanza per avere questa informazione. La risposta apre uno scenario per il quale avevo già espresso perplessità. Le persone sono state esluse dalle graduatorie ERP perchè occupavano alloggi ERP, questo è quanto prevede il regolamento che non è una novità. Ma questo è un cane che si morde la coda. Le persone occupano perchè non hanno una casa, se è di Acer non possono più accedere all'edilizia popolare per 10 anni, in seguito agli sgomberi vengono inserite nei percorsi di transizione abitativa con l'obiettivo di inserirli nelle graduatorie Acer (alle quali non possono accedere se hanno occupato alloggi pubblici, mentre vi possono accedere se hanno occupato alloggi privati), ma una volta terminato il percorso che al massimo dura due anni, se non hanno la capacità economica per accedere al libero mercato (e se hanno occupato alloggi pubblici), si troveranno nuovamente ad occupare. Questa norma è un po' come la legge che viete gli allacciamenti delle utenze alle case occupate. Da una parte vuole disincentivare le occupazioni, ma dall'altra genera ulteriori problemi. Di fatto non mette in condizioni di risolvere il problema occupazioni in modo sistemico, ma agisce solo con interventi a spot punitivi. Prima di tutto va aumentata la disponibilità di alloggi pubblici, poi una volta svuotate le occupazioni, si può agire anche con meccanismi disincentivanti e punitivi, a patto che continui ad esserci offerta di alloggi pubblici. Ma se prima non si risolve il nodo della carenza di alloggi pubblici, tutti gli interventi punitivi e disincentivanti aggraveranno solo situazioni già disperate. E infatti nella risposta dell'Assessore Malagoli nulla si dice su come l'amministrazione intenda procedere nei confronti di queste persone anche in relazione al nuovo regolamento che nega l'accesso alle graduatorie ERP nel caso in cui i soggetti abbiano occupato alloggi pubblici. Non sa come procedere, è questo il problema.

Di seguito ci sono i testi integrali della mia interpellanza e della risposta.

29 dicembre 2015

Bilancio 2016 - 5° Puntata: Negato l'abbonamento a minori disagiati

  Bocciato! Anche in questo caso il PD si mostra bipolare. Da una parte si riempie la bocca di parole a sostegno delle fasce più deboli, poi quando può fare concretamente qualcosa, si tira indietro e cassa la mia proposta di prevedere agevolazioni per gli abbonamenti autobus destinati a minori frequentanti la scuola dell'obbligo. Parlo della fascia che va dagli 11 anni in avanti e le cui famiglie non abbiano la disponibiltà economica per acquistare l'abbonamento. In aula spiegavo come alcuni ragazzi avessero preso numerose multe poichè i loro genitori non avevano i soldi per i biglietti del bus. Lo Stato giustamente "obbliga" i ragazzi ad andare a scuola, pertanto bisogna garantirne la raggiungibilità a chi è in difficoltà. Ma al PD non interessa e boccia la mia proposta. Complimenti, dalla parte dei più deboli si sta con i fatti, non con le parole.

Ma un'alternativa c'è.
#coalizionecivica
www.coalizionecivica.it

Testo completo della mia proposta:

24 dicembre 2015

Il Bilancio 2016 e l'ipocrisia del PD - 1° Puntata

Oggi in aula abbiamo votato il Bilancio 2016, sul sito del Comune è disponibile l'esito delle votazioni. Questa è una prima sintesi di come sono andate le cose, alcune delle quali meritano approfondimenti specifici che pubblicherò a breve.

Tutte le mie proposte sono state respinte, sono allibita. Il PD le ha bocciate tutte. Che avrebbero votato contro la richiesta di sospensione del People Mover in autotutela per via dei processi per turbativa d'asta lo immaginavo. Che avrebbero votato contro la mia richiesta di valutare la propsta alternativa all'interramento ad unico binario della Bologna-Portomaggiore lo immaginavo.
Ma che il Sindaco in persona, dopo aver proclamato il suo benservito al Passante Nord, votasse contro proprio la richiesta di modifica dell'accordo per mantenere i fondi e destinarli al potenziamento in sede di autostrada e tangenziale proprio no, non me lo sarei immaginata. Come non mi sarei aspettata il voto contrario, che grida vendetta, sulla proposta di rimozione della neve dagli stalli per le auto dei disabili, non dopo che l'Assessore Malagoli aveva fatto promesse in commissione. Quello che dice l'Assessore viene sconfessato dal Sindaco che lo ha nominato e dal suo partito? O L'assessore ha fatto promesse da marinaio? E c'è anche un'altro Assessore sconfessato da Sindaco e maggiornza o che ha fatto promesse da marinaio, Rizzo Nervo che una manciata di giorni fa prometteva di affrontare le difficoltà insorte per il rinnovo di abbonamenti bus per disabili e anziani e oggi in aula il PD ha bocciato la mia proposta per chiedere un periodo di tranzisione per il rinnovo degli abbonamenti dato che sono cambiate le regole e non c'è sufficiente tempo per gli utenti per adeguarsi. E sempre Rizzo Nervo viene ulteriormente sconfessato, o ha fatto l'ennesima promessa da marinaio, quando annunciava la possibilita' di "introdurre ulteriori agevolazioni per le categorie disagiate"tanto che oggi è stata bocciata anche la mia proposta di prevedere delle agevolazioni o gratuità per gli abbonamenti bus destinati ai minori di età superiore a 11 e frequentanti la scuola dell'obbligo le cui famiglie siano disagiate. Il voto contrario a questa proposta è scandaloso.
Ma la cosa più ridicola è il voto contrario a migliorare la segnalica di accesso al Kiss&Ride volto ad eliminare le code che si formano in via Carracci in prossimità del'ingresso della stazione dei treni. Bastano davvero due cartelli per indicare agli automobilisti la via del Kiss&Ride. Bocciato pure questo.

E queste sono le ipocrisie per quanto riguarda le proposte che ho presentato io, poi ci sono quelle dedicate alle proposte presentate dai colleghi.

23 dicembre 2015

Bilancio 2016: il mio intervento in aula

Di seguito c'è il mio intervento in aula in sede di discussione di bilancio dove ho presentato le mie proposte, poi c'è un secondo intervento con la dichiarszione di voto.




Il mio intervento in aula:
"Grazie Presidente. Che dire? Mi ero ripromessa per certi versi di fare un intervento propositivo, però devo dire che accanto alla mia proposta è per certi versi necessario che ponga anche una critica a quello che è l’attuale bilancio. Ovviamente dai banchi dell’opposizione è facile riuscire a criticare, forse a volte risulta anche fin troppo semplice di fronte a determinate situazioni che questa Amministrazione ha creato.

22 dicembre 2015

Sequestro ex caserma Masini: ennesimo fallimento di questa amministrazione

Io non sono una grande amante delle occupazioni, ne comprendo le motivazioni ma ritengo che ora a Bologna si possa e si debba ragionare e agire in maniera diversa. Le occupazioni segnalano una esigenza che non trova risposte. Se sono occupazioni ad uso abitativo di solito rispondono all'esigenza di alloggi per fasce deboli, alloggi che la pubblica amministrazione non ha da mettere a disposizione. Se sono occupazioni a carattere politico, dove vengono organizzate iniziative culturali o sociali come quella del collettivo Atlandide o di Labas, rivendicano la necessità di spazi collettivi dove poter creare queste iniziative. All'inizio dicevo che si deve agire in maniera diversa intendendo che possono essere fatti accordi con i proprietari degli stabili per un uso temporaneo, fintanto che qualcuno non ha la possibilità di fare degli investimenti per una vera e propria riqualifica, riqualifica che non può non prendere in considerazione il fatto di destinare parte delle aree ad un uso pubblico. Le occupazioni possono essere superate come ha fatto Plamimetrie Cuturali o l'associazione 20 Pietre che ha sistemato lo spazio vuoto dell'ex Aci in via Marzabotto, senza occupare, semplicemente chiedendo.

Oggi è stata posta sotto sequestro l'ex caserma Masini, occupata da tre anni da Labas, era una cosa annunciata e seguirà uno sgombero. In quell'area è prevista una riqualificazione, che detta così sembra una cosa intelligente, ma come sempre è il foglio del come che lascia a desiderare. Questo è quanto si legge sul sito del Comune di Bologna "Per la ex caserma Masini in via Orfeo si prevede il recupero dei fabbricati di pregio, la demolizione e ricostruzione degli altri, senza aumento di volume rispetto all'esistente. All'interno degli edifici potranno essere ospitati un albergo, una trentina di alloggi, attività commerciali e ristorative". Alloggi pubblici? Spazi pubblici? non pervenuto. La miopia dell'amministrazione nella redazione del POC è disarmante. Perchè non destinare una parte dell'area per usi pubblici? Come possono prevalere sempre le logiche di mercato, logiche fallimentari e l'ex Dima lo dimostra.
Condivido la posizione di Coalizione Civica quando dice che "E’ evidente come sia in atto un accanimento verso tutte le forme di auto-organizzazione sociale che suppliscono all’intervento pubblico per mitigare la povertà e l’esclusione e per dare forme concrete a modelli di alternativi di produzione e consumo". Se i bisogni espressi attraverso le occupazioni non vengono compresi da chi amministra, è impensabile risolvere i problemi con il solo uso delle forze dell'ordine. E' un fallimento annunciato.


09 dicembre 2015

Il mio intervento in consiglio sulle occupazioni in via Agucchi

A Bologna una nuova occupazione di uno stabile con appartamenti dismesso da anni delle Poste torna a mettere sotto i riflettori il problema dell'emergenza abitativa e il fatto che vi siano numerosi beni comuni, pagati con i soldi dei contribuenti, lasciati andare in malora. Di seguito il mio intervento in aula.


Grazie Presidente. Devo dire che quando ho letto le notizie dell’occupazione dello stabile di via Agucchi mi sono cadute le braccia perché è stata l’ennesima conferma che questa Amministrazione non ha la più pallida idea di quale sia la dimensione del reale problema dell’emergenza abitativa! È stata l’ennesima conferma del fallimento delle politiche abitative di questo Comune! Il Comune non riesce ancora ad essere un interlocutore credibile, tanto che il Social Log ha di nuovo raccolto intorno a sé famiglie che sembra stiano occupando per ragioni di bisogni e disagi legati al fatto di non avere una casa.
L’aspetto ancora più drammatico del fatto che il Comune sta completamente fallendo in questo senso

02 dicembre 2015

Tper abbonamenti si fa poco per le famiglie in difficoltà

Ricevo la segnalazione da parte dei colleghi Consiglieri di Quartiere del gruppo Laboratorio Navile che alcuni ragazzi frequentati la scuola media hanno preso già diverse multe poiché sprovvisti di biglietto dell'autobus. La motivazione data è che i loro genitori non hanno i soldi per acquistare l'abbonamento ai figli. Prima di tutto ho suggerito ai colleghi di informare i servizi sociali di Quartiere, poi ho preparato un'interrogazione al settore mobilità per chiedere "di sapere se siano previsti interventi di sostegno economico per l'acquisto di abbonamenti annuali per il trasporto pubblico destinati a minori di età superiore a 11 anni frequentanti la scuola dell'obbligo".
Al momento sono previsti "abbonamenti a tariffa agevolata, con contributo del Comune, vengono rilasciati a persone disabili e anziani e altre categorie, residenti nel Comune di Bologna e sono di due tipologie:
- abbonamento annuale personale per l'area urbana
- abbonamento annuale personale cumulativo (validi per l'area urbana più un percorso extraurbano)".

E' anche previsto "l'abbonamento gratuito al trasporto pubblico urbano per tutti le bambine e i bambini nati tra il 2005 e il 2011 che frequentano le scuole elementari e sono residenti a Bologna". Posto che consentire a più di 21.000 bambini di usufruire gratuitamente del bus gratis la ritengo un'iniziativa lodevole da parte del Comune, non posso non rilevale alcune perplessità. A suo tempo nel 2011 quando fu lanciata sollevai alcune critiche sulle modalità di realizzazione che prevedono una spesa annuale di € 110.000, secondo me si potrebbe risparmiare facendo usare ai ragazzi la carta di identità e ottenere il medesimo risultato. Poi rilevo che i bambini di quell'età che usano abitualmente il bus sono pochi per via della natura dei loro spostamenti. La scuola elementare ad esempio è di solito raggiungibile a piedi, la scuola media molto meno.

La risposta dell'amministrazione mi informa che "non risultano a questi uffici agevolazioni

27 novembre 2015

Emergenza abitativa i numeri della lista per i progetti di transizione abitativa

Torno sul teme dell'emergenza abitativa, siamo ora in commissione per approfondire l'argomento in relazione al Galaxy, ovviamente non si può prescindere dal maxi sgombero dell'Ex Telecom che ha un peso rilevante in tutta la faccenda.

Di seguito la mi interrogazione e la relativa risposta dell'amministrazione.


GRUPPO MISTO - Bologna, 05 ottobre 2015 - Al Direttore Generale del Comune di Bologna


INTERROGAZIONE
La sottoscritta Consigliera Comunale Federica Salsi, chiede:
  • quante siano le persone e i nuclei famigliari presenti in “lista di attesa emergenza abitativa”
  • quante siano le persone e i nuclei famigliari che sono già stati sistemati in alloggi;
  • quale fosse la loro residenza o domiciliazione prima di essere in emergenza abitativa (riferito a tutti i soggetti sia in “lista di attesa emergenza abitativa” sia già sistemati);
  • se alcuni di loro abbiano occupato abusivamente stabili o se stiano occupando;
  • quando sono stati inseriti in graduatoria;
  • quali siano i tempi medi di permanenza in graduatoria;

F.to Federica Salsi


La risposta punto per punto:

26 novembre 2015

Carcere minorile Pratello: al posto dello spettacolo ci sarà un documentario

 "Il Progetto annuale di Teatro all’interno dell’Istituto Penale Minorile di Bologna, attivo dal 1998, coinvolge i giovani detenuti in una proposta di laboratori di pratiche teatrali finalizzati alla realizzazione di uno spettacolo, che si sviluppano parallelamente in due ambiti: quello delle competenze manuali, legate ad attività di produzione di manufatti, costumi, scene; quello delle competenze espressive e comunicative, in specifiche attività di scrittura creativa, di trainig vocale e fisico, di video e di teatro. Lo spettacolo viene di norma replicato per due settimane, aperto alla cittadinanza tutta, in particolar modo ad un pubblico giovane (scuole, centri di aggregazione, comunità)".

  A Settembre 2015 circola la voce che per motivi di agibilità dei locali, non andrà in scena presso l'Istituto Penale Minorile lo spettacolo realizzato dai ragazzi ivi detenuti. A ottobre parte anche una petizione online la quale segnala che "A novembre del 2015, l'ormai tradizionale spettacolo presso l’Istituto Penale Minorile, che da ben sedici anni viene realizzato, non vedrà la luce, per motivi legati alla agibilità dello spazio. Le porte dell’IPM non saranno aperte ai cittadini e agli studenti di Istituti Superiori e dell’Università, che sempre numerosi hanno assistito alle tante repliche dello spettacolo".

Preparo quindi un'interpellanza per chiedere spiegazioni.
Nella risposta dell'allora Assessore alla cultura Ronchi, mi viene confermato che da primavera i locali del teatro non sono idonei al pubblico spettacolo e per renderli agibili servono interventi strutturali, che non si dice se e quando verranno fatti. Al posto dello spettacolo verrà realizzato un documentario, dove e quando sarà possibile vederlo non si sà.
Duole constatare che problemi di carattere economico (non citati ma i problemi strutturali si risolvono con risorse economiche) ancora una volta siano un impedimento alla realizzazione di progetti di alto valore sociale e culturale.

Di seguito pubblico i testi integrali della mia interpellanza e della relativa risposta.

18 novembre 2015

Il mio intervento in aula sull'OdG sull'emergenza abitativa e occupazioni

09/11/2015  "Grazie, Presidente. Io devo dire che leggo l'ordine del giorno del Partito Democratico e mi sembra che sia stato scritto per certi versi in un altro Comune perché quando dice: “approva le iniziative messe in campo dall'Amministrazione circa le politiche di accoglienza e quelle di contrasto all'occupazione abusiva di immobili” mi viene da dire: “di quali politiche stiamo parlando?” Prima il collega Petrella richiamava all'attenzione il fatto che le persone sgomberate dall'ex Telecom avevano comunque trovato un tetto: è vero, verissimo, però prima queste persone un tetto non ce l'avevano. Sono state lasciate da questa Amministrazione a occupare per quasi un anno uno stabile in maniera del tutto illegale con dentro minori, con dentro persone in grave difficoltà e quindi mi viene da dire: “dov'erano all'epoca le splendide iniziative messe in campo dall'Amministrazione comunale che vengono approvate?” o si specifica da quel momento in poi o, se deve essere una lode all'operato dell'Amministrazione dall'inizio di mandato, secondo me questa frase è quantomeno impropria.


Rimango per certi versi sconcertata dal doppio significato che ha l'ordine del giorno. Da una parte si

13 novembre 2015

Emergenza abitativa: non si ha la dimensione del problema

In più di un'occasione ho avuto modo di dire che l'amministrazione di Bologna non ha contezza della reale misura dell'emergenza abitativa e che i centri sociali hanno sostituito l'ente (che è stato a guardare dalla finestra in tutti i sensi) in questa carenza, lo hanno fatto a modo loro, utilizzando le occupazioni, ma non hanno lasciato la gente in mezzo alla strada. La conferma del fatto che l'ente non ha la più pallida delle dimensioni del problema la da anche la risposta ad una mia interrogazione dove chiedevo "quanti sono gli immobili occupati a Bologna", senza specificare se fossero pubblici o privati. Se devi preparare un piano per l'emergenza abitativa hai bisogno di sapere quanti vivono in una situazione emergenziale come l'occupazione. Bene, nella risposta l'amministrazione fa riferimento solo agli immobili di proprietà pubblica, il resto sembra che non esista.
Gli alloggi ACER occupati sono 31, dentro vi sono 92 persone di cui 55 adulti e 37 minori. Di queste persone, 11 avevano fatto richiesta per un alloggio pubblico ma sono rimaste escluse dalla graduatoria perché non hanno raggiunto il punteggio utile.
Alla luce di queste informazioni si aprono altri interrogativi. Innanzitutto la maggior parte di

05 novembre 2015

Vietare la pubblicità del gioco d'azzardo: è questa la direzione

Un mese fa avevo chiesto spiegazioni all'amministrazione in merito ad una pubblicità di una sala slot ubicata in una zona sensibile (tra scuole di ogni ordine e grado, oratorio e biblioteca). L'Assessore alla Legalità mi aveva risposto che il Comune può vietare le pubblicità delle sale slot sui mezzi del trasporto pubblico, ma non può farlo sul suolo pubblico, serve una normativa nazionale. Bene, a livello nazionale i deputati di Alternativa Libera ci stanno lavorando, su questi temi (e non solo) ho sempre trovato in loro dei validi alleati, e "“Questa mattina la Commissione Finanze della Camera ha iniziato ad affrontare la discussione sulla nuova disciplina del gioco d’azzardo e tutte le forze politiche hanno concordato con l’iniziativa portata avanti dai deputati di Alternativa Libera che punta a vietarne la pubblicità, in modo da inserire tale previsione nel testo base.
Inoltre il relatore di maggioranza si è detto completamente d’accordo con la nostra proposta di dare ai Sindaci ampi poteri su questo tema e sanzioni molto ampie contro chi viola le regole”.
Lo afferma il vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, che ha scritto la proposta di legge sul gioco d’azzardo insieme al suo collega di Alternativa Libera, membro della commissione Finanze, Sebastiano Barbanti." 

Nel 2014 approvammo una mozione in Consiglio Comunale che conteneva un invito al Governo a definire regole affinché i messaggi pubblicitari del gioco d'azzardo evidenzino chiaramente il rischio di dipendenza, con questa proposta di legge di Alternativa Libera si va addiruttura oltre.

04 novembre 2015

Il mio intervento in aula sull'OdG di solidarietà all'assessore Frascaroli

Lunedì in Consiglio Comunale abbiamo discusso una mozione di solidarietà all'Assessore Frascaroli. In seguito ad alcune sue dichiarazioni in merito alle occupazioni abusive, la Digos ha acquisito il video dell'intervista contenente le dichiarazioni. Il mio voto è stato di astensione, di seguito nel video c'è il mio intervento in aula dove spiego le mie motivazioni e la relativa trascrizione.



"Volevo chiedere un’ulteriore spiegazione ai colleghi presentatori e sottoscrittori dell’ordine del giorno in merito agli attacchi ricevuti dall’Assessore Frascaroli nell’espressione del suo pensiero. Ho dato un’occhiata a quando è uscito sul giornale che la DIGOS aveva chiesto il video dell’intervista dell’Assessore e nonostante ci siano state polemiche su questo fatto non mi risulta che l’Assessore Frascaroli, al di là di critiche anche accese, sia stata per certi versi attaccata più del dovuto. È una mia personale opinione, ma può darsi che mi sia sfuggita qualcosa.

30 ottobre 2015

Gioco d'azzardo: pianificazione sale da gioco, approvata la risoluzione alla Camera

Il 28 ottobre in Commissione Finanze è stata approvata all’unanimità la risoluzione presentata dal Deputato Barbanti di Alternativa Libera per impegnare il Governo all’attuazione della normativa che prevede la pianificazione dei punti di raccolta del gioco d’azzardo per contrastare i fenomeni di dipendenza e per evitare che le azioni di supplenza messe in atto dagli enti locali vengano contrastate da sentenze differenti generate dal vuoto normativo”.
Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra enti locali e Stato e sono grata al Deputato Barbanti per la sua disponibilità, professionalità e velocità .



La risoluzione è stata approvata "con la sola assenza dei colleghi del Movimento 5 Stelle" informa Sebastiano Barbanti membro della commissione Finanze, annunciando che depositerà “quanto prima” una proposta di legge sulla tessera del giocatore.
Era da luglio che ci stavamo battendo in questa direzione, i Comuni erano con l’acqua alla gola”, spiega Barbanti che ricorda che 160 primi cittadini avevano sottoscritto un ‘Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo’, con cui chiedevano di avere più poteri di programmazione, controllo e ordinanza per regolamentare il fenomeno del gioco legale e limitare le potenziali conseguenze sociali sui territori che amministrano.
“Attendendo che il Governo battesse un colpo questi sindaci hanno adottato diversi provvedimenti riguardanti l’argomento, in alcuni casi considerati illegittimi dai tribunali amministrativi. Il tutto è potuto accadere a causa di un colpevole ritardo delle istituzioni statali le quali non hanno emanato la legge quadro nazionale. Ora dobbiamo batterci affinché vengano emanate tali norme”, conclude Barbanti.

26 ottobre 2015

Nuovo regolamento per l'assegnazione di case popolari: la doppia morale del PD

La scorsa settimana il Consiglio comunale ha approvato una delibera per la modifica del regolamento delle assegnazioni degli alloggi popolari.


Se per certi versi ci sono delle modifiche interessanti come la possibilità degli inquilini di effettuare lavori di ripristino dell'alloggio e di scontare le spese dal canone, c'è una modifiche che non sta né in cielo né in terra, quella dello stop di 10 anni per chi occupa alloggi pubblici. Questo il mio intervento in aula:  "Ritorno sempre sul tema che abbiamo già affrontato del discorso delle occupazioni, non faccio altro che rilevare la doppia morale del PD che da una parte ritiene di dover inserire nel Regolamento un determinato tipo di occupazione, come fattore ostativo all’assegnazione di alloggi popolari e dall’altra non ne inserisce un altro, delle due l’una: o si mettono entrambi o non se ne mette nessuno, non ci sono occupazioni di serie A o occupazioni di serie B, posso dire che le spiegazioni fanno riferimento altro che a questioni di lana caprina, uno viene perseguito dalla legge sia se occupa un alloggio popolare sia se occupa un alloggio pubblico sia se occupa un alloggio privato, indifferentemente, il reato è medesimo, quindi francamente fare delle distinzioni in seno del Regolamento mi sembra quantomeno ridicolo, qui mi fermo."

In riferimento a tutte le modifiche al regolamento, l'Assessore Malagoli spiega che "In un caso su