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10 marzo 2016

Bologna, le scuole, l'arabo e le benedizioni

Leggo con curiosità i vari dibattiti in corso in questi giorni sulle benedizioni a scuola da fare in orario extra-scolastico e sui corsi di arabo da farsi anche quelli in orario extra-scolastico.
Dicevo leggo curiosità perchè francamente non capisco le polemiche che ne sono nate. In entrambi i casi si parla di attività facoltative e da svolgersi in orario extra scolastico. Quindi non si obbliga nessuno a fare qualcosa che non vuole e non si toglie alcunchè a nessun altro.

Il tema benedizioni: io addirittura le estenderei, farei venire pure uno sciamano. Se si parla di integrazione, e l'integrazione passa attraverso la conoscenza, come la si può realizzare escludendo le religioni dalla scuola invece che includendole. Dove per religioni io non intendo il catechismo, che è prerogativa dei luoghi di culto e le scuole non lo sono, ma intendo appunto lo studio e la conoscenza delle stesse in senso culturale, storico e geografico. E un primo approccio può essere quello di condividere i momenti importanti.

Foto di Federica Salsi
Anni fa andai in Tunisia e non potei visitare una moschea poichè l'ingresso è riservato ai musulmani, medesima cosa quando andai in Marocco (non feci tappa a Casablanca), finalmente in Turchia a Istanbul ho potuto visitare la Moschea Blu. Incantevole, luminosa  e accogliente. Osservare da dentro, direttamente sul campo è molto interessante e istruttivo.

29 gennaio 2016

Ex Telecom dove sono le persone sgomberate

Quando ci fu il maxi sgombero dell'ex Telecom il Sindaco e gli Assessori competenti rassicurarono sul fatto che tutte le persone non sarebbero state messe per strada. Leggendo i numeri che furono comunicati in conferenza stampa le persone sgomberate sono poco più di 200 (in realtà sono 264), alcune hanno trovato sistemazioni abbastanza durature, ad esempio all'ex Galaxy, molte altre invece sono in sistemazioni provvisorie come dormitori piuttosto che alberghi, soluzioni adatte a tamponare solo nell'immediato un'emergenza.

Preparo quindi un'interrogazione per capire esattamente di quante persone stiamo parlando e dove sono ora a distanza di tempo dallo sgombero, ovvero hanno trovato una sistemazione o sono di nuovo per strada?
La risposta dell'amministrazione, come spesso accade, oltre a non essere esaustiva apre numerosi interrogativi. Un primo dato mi lascia alquanto perplessa: 45 persone si sono rifiutate di dare le loro generalità. Considerato l'alto dispiegamento di forze dell'ordine e pubblici ufficiali mi chiedo com ciò sia stato possile in virtù anche del fatto che non fornire le proprie generalità è un reato penale. E le domande successive sono: perchè non le hanno fornite? dove sono finite queste persone? Sparite nel nulla? Tutte in galera? Non si sa.
Per tutte le altre persone, ad esclusione di quelle che hanno tovato accoglienza negli alloggi di transizione, che avevano sistemazioni provvisorie non è chiero che fine abbiano fatto, poichè le solzioni proposte per uscire dalla provvisorietà non sono quasi mai state accettate. Anche qui si apre un ventaglio di domande. Perchè non sono state accetate? Le soluzioni proposte e rifiutate non erano idonee? Queste persone ora dove sono? Sono ancora nelle soluzioni temporanee? Per quanto potranno starvi? Andranno in mezzo alla strada? torneranno ad occupare?
Da questa risposta emerge ancora l'incapacità di questa amministrazione nella gestione dell'emergenza abitativa. Al di là di mettere qualche pezza si è ancora lontani dall'avere un progetto organico.

Di seguito i documenti integrali.

15 settembre 2015

Emergenza casa, occupazioni e Galaxy

E' di questi giorni la notizia che l'Amministrazione Comunale, di concerto con la Prefettura e Inail (proprietaria del residence Galaxy fallito, ubicato accanto al Centro Lame) e i centri sociali, ha intenzione di trasferire in quell'immobile famiglie in emergenza abitativa che ora occupano gli stabili dell'ex-Telecom e di via De Maria (quello per il quale il Sindaco ha emesso l'ordinanza per ridare agli occupanti l'acqua) e sui quali pendono delle ordinanze di sgombero.
Molti dei residenti del super condominio di via Fantin hanno espresso preoccupazione per questa scelta, preoccupazione condivisa anche dal Crif, interessato tra l'altro ad acquistare l'immobile, e dal Centro Lame.
Il Sindaco Merola per parte sua  continua a ribadire che gli alloggi del Galaxy non saranno destinati a chi occupa abusivamente ma a famiglie in emergenza abitativa segnalate dai servizi sociali.
Le informazioni su quanto sta accadendo sono frammentarie e ambigue e questo non contribuisce a fare chiarezza sulle reali intenzioni dell'amministrazione. A tal proposito ieri ho avanzato alla Quinta Commissione che si occupa di politiche sociali e politiche abitative una richiesta di udienza conoscitiva  urgente al fine di approfondire la situazione. A tal proposito ho chiesto che vengano convocati l'Assessore Frascaroli, l'Assessore Malagoli, i funzionari dei settori comunali competenti, il Presidente del Quartiere Navile Daniele Ara, il direttore del CRIF, il responsabile di INAIL, un referente del Social Log e un rappresentante degli occupanti se diverso da quello del Social Log, l'amministratore del super condominio di via Fantin e un rappresentante dei residenti se diverso dall'amministratore, il Centro Lame.
Confido nella sensibilità del Presidente della Quinta Commissione in modo che convochi con la massima urgenza possibile la seduta.
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Altro su emergenza abitativa
Legge regionale per l'assegnazione degli alloggi popolari.

16 giugno 2015

Nuova legge regionale per l'assegnazione di alloggi ERP: quali conseguenze?

Guarda il video del mio intervento in aula

Il mio intervento in aula:
In ultima analisi per la questione degli alloggi ERP la domanda è questa: senza entrare nel merito se sia giusto o sbagliato chiedere 3 anni di residenza per poter accedere a un alloggio ERP io chiedo, alla luce anche del fatto che ci sono tantissime occupazioni, se una normativa di questo tipo non metta ancora più in sofferenza un comune rischiando di aumentare il problema relativo alle occupazioni abusive di stabili vuoti, fra l'altro occupazioni abusive di stabili vuoti per le quali sto ancora aspettando una risposta a un question time del mese scorso, maggio, proprio per capire come il protocollo che il comune ha avviato stia funzionando o dovrei meglio dire, non funzionando, il fatto che non mi sia stata ancora risposta credo che sia sintomo del fatto che non si sa bene come gestire questo problema."

DOMANDA DI ATTUALITÀ

05 maggio 2015

Occupazioni ed emergenza abitativa: chiedo chiarimenti sulla vicenda dell'ordinanza dell'acqua

L'ordinanza emessa dal Sindaco per dare acqua alle famiglie che occupano abusivamente uno stabile in via De Maria non nego che mi ha lasciato interdetta. Ho preparato una domanda di attualità per chiedere spiegazioni.
Il compito del Sindaco dovrebbe essere risolvere l'emergenza abitativa prima di tutto, non lasciare famiglie disagiate in una situazione di abbandono e illegalità da più di un anno, trovandosi poi a dover scongiurare un'emergenza sanitaria dovuta alla mancanza di acqua corrente. Qui va tutto a rovescio.
Come è possibile arrivare a simili situazioni, come è possibile che un Comune lasci vivere una “pluralità di nuclei familiari” con 22 minori sotto i 10 anni, 4 neonati, 3 disabili gravi e 6 ultra 75enni attraverso un'occupazione abusiva piuttosto che in alloggi popolari? come intende l'amministrazione risolvere il problema abitativo?
E sono rimasta ancora più interdetta dalle parole dell'assessore Frascaroli (che poi ha dovuto in un qualche modo rettificare) quando ha asserito che “Le occupazioni abusive hanno contribuito a creare solidarietà e coesione sul territorio”. Non si possono giustificare le occupazioni abusive con l'umana carità dei vicini di casa che mossi a compassione aiutano queste famiglie. Essere caritatevoli non significa né non vedere le illegalità e le iniquità che non fanno altro che alimentare le tensioni nel tessuto sociale, né accettarle. Anzi si è comprensivi anche nella speranza che chi deve risolvere il problema lo faccia.








La risposta dell'Assessore, che contiene un dato drammatico: 500 alloggi popolari disponibili a fronte di 6.500 richieste, è una lunga lettura del documento "Politiche per l'abitare ed emergenza abitativa"

03 luglio 2014

In carcere alla Dozza

Ieri pomeriggio con la 7° commissione siamo andati in visita presso la Casa Circondariale Dozza. Abbiamo potuto approfondire in particolar modo il tema delle attività svolte in carcere dal punto di vista lavorativo sia per quanto riguarda un loro futuro reintegro nel mondo del lavoro una volta usciti, sia per le normali necessità di sostentamento di cui hanno bisogno durante la detenzione (ad esempio l'acquisto di prodotti per l'igiene personale).
Dai dati forniti, reperibili sul sito del ministero, emerge come l'offerta di lavoro disponibile sia inferiore alla richiesta, non è un problema di spazi che ci sono, ma di risorse economiche e capacità imprenditoriale.

20 giugno 2014

#Europa Sessione del Consiglio Comunale: il mio intervento

Gentili ospiti e colleghi, cercherò di utilizzare il tempo a mia disposizione per stilare un promemoria dove fissare alcuni punti sui quali ritengo che l'Italia, durante il suo semestre europeo, debba porre particolare attenzione.

Inizio con il PATTO DI STABILITA', la prima questione che lega direttamente un comune all'Europa.
In nome dell'Europa e del patto di stabilità in questi anni abbiamo subìto importanti e gravi tagli alla finanza locale, vittima sacrificale del “ce lo chiede l'Europa”. Da più parti si invoca un allentamento del patto di stabilità e la modifica di alcuni parametri, considerato l'impatto che il vincolo di bilancio del 3% ha direttamente su comuni e servizi che gli Enti locali erogano. Ad esempio gli enti che offrono più servizi, penso agli asili nido e alle scuole materne comunali di Bologna, necessitano di più dipendenti, ma paradossalmente figurano essere meno virtuosi proprio per l'elevato numero di dipendenti. Ad esempio il blocco del turn over e delle assunzioni, tende a privilegiare le esternalizzazioni.


11 maggio 2014

#CaseZanardi: progetto per l'inclusione sociale e lavorativa

Le finalità del progetto "Case Zanardi" sono "favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, aiutare famiglie a basso reddito e a bassa intensità di lavoro, favorire il recupero di risorse - alimentari e non - in chiave solidale e promuovere stili di vita eco-sostenibili e responsabilità sociale condivisa attivando una rete di soggetti pubblici e privati".
Il nome del progetto è quello del primo sindaco di Bologna che nel 1914 apriva i "negozi Zanardi" per la distribuzione di generi di prima necessità alla popolazione che consentirono alla città di superare la guerra senza patire la fame.


Nei documenti allegati è spiegato nel dettaglio il progetto, le associazioni che vi stanno prendendo parte e lo stato di attuazione.

13 gennaio 2014

Reato clandestinità: la democrazia ai tempi del T9

Oggi sul sacro blog di Grillo si compie l’ennesima pagliacciata spacciata per democrazia.
Io quando vedo certe cose proprio non riesco a tacere e ne avevo già parlato qui I nodi vengono al pettine.

E’ di inizio ottobre 2013 l’approvazione in Commissione Giustizia al Senato dell'emendamento Buccarella e Cioffi (M5S) per la depenalizzazione del reato di clandestinità. I proponenti spiegano che “con questo emendamento le espulsioni dei cittadini irregolari potranno procedere per via civile, senza inghippi, senza inutili spese burocratiche (che gravano sulle tasche dei cittadini italiani), chi troverà persone in mezzo al mare potrà salvarle senza incorrere in nessun tipo di reato.”
Grillo e Casaleggio il giorno dopo prendono le distanze dicendo che non sono d’accordo nel merito asserendo che “Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità … il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico”. Inneggiano al potere salvico della rete e promettono che sarà quella a decidere sul da farsi in merito alla clandestinità.
Poi silenzio.....

18 novembre 2013

Istruttoria pubblica sul tema "Il disagio adolescenziale e giovanile"

Dal sito del Comune di Bologna: 

Istruttoria pubblica sul tema "Il disagio adolescenziale e giovanile"

Il Comune di Bologna ha indetto un'Istruttoria pubblica sul tema "Il disagio adolescenziale e giovanile", con  la finalità di sollecitare la formulazione di proposte innovative nell'offerta dei servizi e nelle forme di sostegno agli adolescenti, ai giovani ed alle famiglie, con particolare riferimento alla fascia di età 10-19 anni e nell'elaborazione di proposte per la formazione del bilancio di previsione dell'Ente.
La prima seduta è convocata il 10 dicembre 2013 alle ore 9.30. Il calendario completo sarà pubblicato dopo il 30 novembre 2013, termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.
Per informazioni é possibile scrivere all'indirizzo IstruttoriaPubblica@comune.bologna.it o contattare i numeri telefonici del Settore Staff del Consiglio comunale 051 2194184 - 051 2194504 – 051 2193902 (dalle 9.30 alle 13).

10 ottobre 2013

I nodi vengono al pettine

Il post di Grillo e Casaleggio di oggi, che di fatto sconfessa l'operato dei due Senatori  M5S che hanno presentato l'emendamento per abolire il reato di clandestinità - emendamento passato, è purtroppo la cartina tornasole di tutta una serie di questioni che io avevo posto a suo tempo, mai affrontate e per le quali sono stata espulsa.
E' un concentrato di amare verità e incongruenze messe nero su bianco estremamente grave e preoccupante per i parlamentari pentastellati che si trovano in balia degli umori dei guru, per gli italiani che hanno eletto dei rappresentanti che di fatto sono commissariati.

Il post recita: "La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale", infatti nel CasaGrillo pensiero non è previsto il pensiero autonomo e l'opinione personale.
Io scrissi: "Ma la politica si fa insieme agli altri, con le persone. Non la puoi fare da solo o con te stesso allo specchio e pretendere che gli altri siano dei burattini."

15 luglio 2013

Oggi proteste in aula


Oggi in Consiglio Comunale c'è stata una protesta. In due anni di mandato le interruzioni delle sedute di Consiglio sono state molteplici e per diversi motivi. Normalmente sono gruppi di cittadini che per un motivo o per un altro vengono a spiegare le ragioni del loro dissenso nei confronti dell'amministrazione.


22 maggio 2013

Federica Salsi su Beppe Grillo, Gabanelli e Ius Soli: L'intervista

Di Niccolò Inches
federica salsi beppe grillo gabanelli ius soli l'intervista 

"I militanti denunciano le tv e la stampa di regime, ma il blog è uguale. La partecipazione politica è semplice commentarismo". Federica Salsi racconta a melty.it la sua personale esperienza nel Movimento 5 Stelle, denunciandone il vuoto democratico e vaticinando evoluzioni positive della situazione interna: "E' plausibilie una spaccatura nel gruppo parlamentare. Sono in molti a non condividere il verticismo di Grillo e Casaleggio".

13 maggio 2013

Centro di accoglienza notturno: nuova gestione

Il comune di Bologna mette a disposizione delle strutture alloggiative per persone adulte in condizione di disagio sociale

Si tratta di strutture dedicate alla accoglienza residenziale (diurna e notturna) o semiresidenziale (notturna), aperte a uomini e donne in condizione di disagio sociale. Hanno una organizzazione diversificata (a "bassa soglia", di primo o di secondo livello). Possono accedere cittadini adulti (18-65anni) italiani o stranieri regolarmente presenti sul territorio cittadino.

04 febbraio 2013

Cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati


            Stiamo votando un Ordine del Giorno per "conferire, come atto simbolico, la cittadinanza onoraria ai bambini nati e residenti a Bologna figli di immigrati stranieri quale auspicata premessa di un effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana da parte della legislazione nazionale."

Voglio leggere, interpretare, questo atto simbolico per il conferimento della cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati come un atto di importante e capillare sensibilizzazione: siamo tutti uguali di fronte alla vita.
Deve essere chiaro, soprattutto a coloro i quali ne saranno insigniti e alle loro famiglie, che è un simbolo, ma che fa parte di un percorso più ampio, un percorso per sollecitare una riforma della legge 91/1992, una riforma che va nella direzione della convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Secondo l’attuale legge italiana, il minorenne nato in Italia diviene titolare di un permesso di soggiorno temporaneo che deve essere rinnovato fino alla maggiore età. Ma questo è in contrasto con la legislatura italiana stessa, che ha recepito la convenzione sui diritti dell’infanzia con la legge 176/1991.
Questo atto simbolico servirà al governo, qualunque esso sia, per capire quale sia la direzione da prendere.
Il mio voto sarà favorevole.

Altre info sul sito dell'Unicef


dal Consiglio Comunale il mio intervento.

O.D.G. N. 24: ORDINE DEL GIORNO SUL CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA AI BAMBINI, FIGLI DI IMMIGRATI, NATI IN ITALIA E RESIDENTI A BOLOGNA, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE BARCELÒ ED ALTRI IN DATA 9.7.2012 - P.G. N. 168658/2012 (INIZIO TRATTAZIONE)


Grazie Presidente.  Voglio interpretare questo atto simbolico per il conferimento della cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati come un atto di importante sensibilizzazione capillare sul nostro territorio volto a far comprendere che siamo tutti uguali di fronte alla vita. Deve essere chiaro, ovviamente, che questo atto è un simbolo che fa parte di un percorso che dovrà servire a sollecitare una riforma dell'attuale legge 91 del '92 che è tuttora vigente, legge che regola il diritto di cittadinanza. Una riforma che deve andare nella direzione della convenzione dell'ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Infatti, secondo l'attuale legge il minorenne nato in Italia diventa titolare di un permesso di soggiorno temporaneo. Questo permesso di soggiorno temporaneo deve essere rinnovato fino alla maggiore età, ma questo meccanismo, questo modo di agire che prevede la legge italiana in realtà è in contrasto con la legislatura italiana stessa, che ha recepito la convenzione sui diritti dell'infanzia con la legge 176 del '91.

23 aprile 2012

Sostegno alla proposta di legge sullo ius soli


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Il Consiglio comunale, in data odierna, ha approvato l'ordine del giorno "per chiedere ai nostri parlamentari di sostenere, nelle sedi competenti, la proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di apportare modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91 sulla cittadinanza italiana, presentato dal consigliere Leonardo Barcelò e firmato dal consigliere Sergio Lo Giudice (Pd).
L'esito della votazione è il seguente: favorevoli 23 (Pd, Amelia per Bo, Idv, M5S); contrari 9 (Pdl, Lega Nord).
Il testo dell'ordine del giorno approvato: