Oggi è una giornata strana, prima il Kiss & Ride, ora lo sgombero di un'area al Lazzaretto per la quale avevo tempo fa chiesto spiegazioni. Si tratta di un insediamento abusivo di baracche in messo alla vegetazione dove vivevano una ventina di persone, senza minori, in condizioni drammatiche.
Rimango sconcertata dall'operato di questa Giunta che sul medesimo problema ha due approcci completi diversi e opposti.
A suo tempo, comunque poco meno di un anno fa, l'Assessore al welfare Frascaroli sulla faccenda si esprimeva con parole di benevolenza "Purtroppo questo tipo di agglomerato irregolare viene da sempre attuato da parte di questi soggetti che vivono al limite della sopravvivenza e in queste situazioni di irregolarità. Non ritengo che la soluzione immediata e violenta dello sgombero possa portare soluzione a questo problema che esiste da noi, ma in tante, tantissime altre città".
Oggi l'Assessore alla sicurezza e politiche abitative Malagoli, derubrica la situazione a mero degrado e fa sgomberare quell'area con un "intervento, coordinato dalla task force antidegrado guidata
dall'assessore Riccardo Malagoli" che "ha visto coinvolta la Polizia
municipale, la Polizia di Stato, con il Reparto mobile e il personale
del Commissariato Santa Viola, Hera e il Settore Manutenzione del Comune
di Bologna".
Nulla si dice sulla fine che faranno quelle persone, dove era la Frascaroli, che un anno fa aborriva lo sgombero? Saranno inserite in un percorso di emergenza abitativa? saranno abbandonate a loro stesse e costruiranno una baracca da un'altra parte? strano modo di risolvere i problemi.
Tutto si dice sulla pulizia dell'area e del degrado rimosso, come se si trattasse solo di masserizie, e non anche di persone. Il fatto che l'amministrazione abbia messo mano a quell'area è positivo, ma manca un tassello ed è quello più importante: che fine hanno fatto quelle persone?
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13 aprile 2016
20 ottobre 2014
La Titan licenzia operai: approviamo tavolo istituzionale
Crespellano, la Titan manda lettere di licenziamento agli operai
"La multinazionale ha giustificato il licenziamento con un "calo costante e progressivo dei volumi“. Da giovedì i lavoratori occupano la fabbrica. Martedì conferenza stampa davanti ai cancelli"
Oggi in Consiglio Comunale abbiamo approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato dalla consigliera Rossella Lama e firmato dai consiglieri Mignani e Critelli, sottoscritto in aula dai gruppi PD, AmBoVen, CentroDem e Misto (Salsi) e da Manes Bernardini, per invitare le istituzioni ad per attivare un tavolo istituzionale sui licenziamenti alla Titan, per seguire l'evolversi della situazione.
odg licenziamenti Titan.pdf
"La multinazionale ha giustificato il licenziamento con un "calo costante e progressivo dei volumi“. Da giovedì i lavoratori occupano la fabbrica. Martedì conferenza stampa davanti ai cancelli"
Oggi in Consiglio Comunale abbiamo approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato dalla consigliera Rossella Lama e firmato dai consiglieri Mignani e Critelli, sottoscritto in aula dai gruppi PD, AmBoVen, CentroDem e Misto (Salsi) e da Manes Bernardini, per invitare le istituzioni ad per attivare un tavolo istituzionale sui licenziamenti alla Titan, per seguire l'evolversi della situazione.
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03 luglio 2014
In carcere alla Dozza
Ieri pomeriggio con la 7° commissione siamo andati in visita presso la Casa Circondariale Dozza. Abbiamo potuto approfondire in particolar modo il tema delle attività svolte in carcere dal punto di vista lavorativo sia per quanto riguarda un loro futuro reintegro nel mondo del lavoro una volta usciti, sia per le normali necessità di sostentamento di cui hanno bisogno durante la detenzione (ad esempio l'acquisto di prodotti per l'igiene personale).
Dai dati forniti, reperibili sul sito del ministero, emerge come l'offerta di lavoro disponibile sia inferiore alla richiesta, non è un problema di spazi che ci sono, ma di risorse economiche e capacità imprenditoriale.
Dai dati forniti, reperibili sul sito del ministero, emerge come l'offerta di lavoro disponibile sia inferiore alla richiesta, non è un problema di spazi che ci sono, ma di risorse economiche e capacità imprenditoriale.
11 maggio 2014
#CaseZanardi: progetto per l'inclusione sociale e lavorativa
Le finalità del progetto "Case Zanardi" sono "favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, aiutare famiglie a basso reddito e a bassa intensità di lavoro, favorire il recupero di risorse - alimentari e non - in chiave solidale e promuovere stili di vita eco-sostenibili e responsabilità sociale condivisa attivando una rete di soggetti pubblici e privati".
Il nome del progetto è quello del primo sindaco di Bologna che nel 1914 apriva i "negozi Zanardi" per la distribuzione di generi di prima necessità alla popolazione che consentirono alla città di superare la guerra senza patire la fame.
Nei documenti allegati è spiegato nel dettaglio il progetto, le associazioni che vi stanno prendendo parte e lo stato di attuazione.
Il nome del progetto è quello del primo sindaco di Bologna che nel 1914 apriva i "negozi Zanardi" per la distribuzione di generi di prima necessità alla popolazione che consentirono alla città di superare la guerra senza patire la fame.
Nei documenti allegati è spiegato nel dettaglio il progetto, le associazioni che vi stanno prendendo parte e lo stato di attuazione.
- 1° Report Case Zanardi (1683Kb)
- scheda Case Zanardi (120Kb)
- 2° report Case Zanardi (5537Kb)
05 settembre 2013
Newlat: purtroppo nulla di nuovo
Siamo ora in commissione consiliare "Attività Produttive Commerciali e Turismo", con il seguente ordine del giorno: udienza conoscitiva richiesta dal sindacato di categoria CGIL FLAI sulla situazione dell’azienda NEWLAT ex Pastificio Corticella. Un anno fa abbiamo fatto un'analoga udienza conoscitiva. Purtroppo sembra un film già visto.
In sintesi ci sono una cinquantina di lavoratori in cassa integrazione che a dicembre finirà e tre progetti di riqualifica dell'azienda nessuno dei quali decolla. Due sono stati abbandonati e il terzo, la creazione di un centro servizi con centro congressi, centro benessere, ristorante, albergo è in stallo. L'azienda ha chiesto un preparere al Comune e la procedura è in atto, a che punto per il momento non è dato saperlo.
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