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19 settembre 2014

Anatocismo: se lo dice la banca ...

Le dichiarazioni di oggi in aula dell'Assessore Ronchi in merito all'anatocismo bancario sono kafkiane. “La banca ci sta dicendo che non c'è” un problema di anatocismo, certo perchè se la banca ti ha applicato interessi anatocistici te lo viene poi anche a dire. Possibile essere così ingenui per non dire sprovveduti?
Non sarà di certo la banca a dire che si è sbagliata, piuttosto bisognerebbe interpellare un soggetto terzo che non ha interessi né a coprire eventuali malefatte della banca, né eventuali sviste dei funzionari del comune che potrebbero avere sottoscritto contratti poco vantaggiosi per l'ente.
Ma la posizione del Comune di Bologna in merito a queste faccende è chiara da tempo, lapalissiana da quando a giugno la maggioranza PD ha bocciato i miei ordini del giorno per invitare l'ente a fare proprio questo: valutare il recupero di interessi pagati e non dovuti
Le banche non si toccano!

19 giugno 2014

#Bilancio 2014: il mio voto contrario

"Grazie Presidente.
Allora ieri ho presentato quattro OdG che consentirebbero al Comune di recuperare diversi soldi e quindi insomma di dare, non dico nel breve termine ma sicuramente nel medio periodo, un po' di ossigeno al Comune.
Al di là del possibile recupero di questi fondi, mi preme comunque sottolineare come sono nati quegli OdG, perché è proprio una questione di metodo: sono nati da un percorso che ho fatto, appunto di studio, il quale ha messo in evidenza in diverse occasioni l'incapacità di alcuni amministratori di gestire la cosa pubblica nell'interesse dei cittadini.


18 giugno 2014

#Bilancio 2014: il mio intervento

"In questo ultimo anno sono andata ad esaminare i finanziamenti che Comune di Bologna e gli enti da lui partecipati hanno contratto. Non è stata un'impresa semplice, non tanto per la mole o la complessità degli stessi, ma tanto per la difficoltà ad ottenerli. Da alcuni enti partecipati non ho proprio ricevuto risposta, altri mi hanno negato gli atti asserendo che non potevo chiederli. Qui apro un inciso per ricordare al Segretario Generale che eravamo in attesa di quel famoso vademecum da dare agli enti partecipati al fine di fugare ogni dubbio sulla legittimità delle nostre richieste e sul dovere degli enti di evaderle, e siamo ancora in attesa...
In altri casi, insieme al collega Tomassini, abbiamo condotto delle vere e proprie trattative per ottenerli.


16 aprile 2014

Domanda di attualità sull'utilizzo di strumenti derivati al Comune di Bologna

Il 10 aprile in conferenza stampa abbiamo ripreso a parlare di derivati e fimanziamenti a lungo, medio e breve termine del Comune di Bologna.
E' emerso che si sarebbe la possibilità per l'ente di recuperare ingenti somme in seguito ad operazioni non vantaggiose per le casse comunali. Venerdì 11 aprile, in Question Time, insieme al collega Tomassini, abbiamo chiesto quali fossero le intenzione dell'amministrazione. La ViceSindaco asserisce che è tutto a posto e quello che dovevano fare lo hanno fatto.

"Grazie Presidente.
Noi, sia da articoli di stampa, sia da documenti che abbiamo in mano, sia insomma anche da quello che è emerso nella conferenza stampa, abbiamo rilevato che, in merito a dei finanziamenti a lungo termine, questo comune ha agito in maniera alquanto poco, mi vien da dire, trasparente e corretta.
Emerge come un contratto derivato sia stato firmato, stipulato pur non essendoci da parte dell'ente le caratteristiche adeguate per poterlo stipulare, i riferisco al modello MIFID firmato dal Dottor Bigi dove dichiara di non conoscere la differenza tra titoli azionari e obbligazionari e dove non dichiara di conoscere i prodotti derivati, questo basta a rendere nullo il contratto derivato stipulato, sempre perché noi non sappiamo leggere...



10 aprile 2014

Conferenza stampa sui derivati al Comune di Bologna

L'antefatto sui derivati.
Federica Salsi: "Abbiamo indetto questa conferenza stampa per parlare di alcuni aggiornamenti, sulla base di alcune notizie che sono emerse anche attraverso già un articolo di Libero a firma di Amorosi.
Noi ci eravamo già occupati precedentemente di quelli che erano i mutui, i finanziamenti, derivati e tutta una serie di questioni legate ai bilanci del Comune e degli enti partecipati, avevamo indetto una commissione con un'udienza conoscitiva che è stata interrotta perché sono stati addotti motivi di segretezza in merito ai documenti che sono stati portati in commissione e, a distanza di 5 mesi, dobbiamo ancora vedere riaggiornata questa commissione che per diverse traversie è stata rimandata fino a metà maggio.
Poi nel frattempo, insomma, le cose accadono e quindi abbiamo ritenuto di dover dare alcune informazioni importanti.

Prima parte:



Seconda parte:


15 marzo 2014

Derivati del Comune di Bologna: aspettando la commissione

Aspettando che la sospesa commissione sui derivati venga riconvocata tra le mille traversie e ostacoli che ha trovato sulla sua strada, riprendo l'argomento con una breve sintesi.

Alla mia domanda se "il Comune avesse o abbia mai avuto dei derivati" io mi sono sentita rispondere dalla Vice Sindaco, nonchè Assessore al bilancio, dirigenti e revisori dei conti che "il Comune mai li ha fatti e non li ritiene nemmeno uno strumento idoneo per la Publica Amministrazione". I derivati non compaiono in bilancio, la legge non lo prevede, quindi dai documenti normalmente in nostro possesso non è possibile scovarli. Compaiono però nel documento della centrale dei rischi di Bankitalia. Alla fine il Comune ha dovuto ammettere di avere contratto in passato dei derivati e lo ha fatto con una nota stampa che io definisco bipolare. Infatti le prime righe recitano: "L'Amministrazione comunale, nel periodo in cui era consentita l'attivazione dei derivati (dal 2002 al 2008) non ha ritenuto di utilizzare tali strumenti per la ristrutturazione del proprio debito." Salvo poi concludere dicendo: "Unico caso di contratto di mutuo in cui può essere individuata una componente derivata, riguarda la rinegoziazione di un mutuo ... del 19 maggio 2005".



Allora mi chiedo: possibile che con tutti i problemi che gli enti hanno avuto contraendo i derivati, a livello nazionale il Parlamento non abbia pensato di intervenire in qualche modo? almeno per rendere più trasparente la presenza o meno di queste operazioni finaziarie all'interno dei bilanci degli enti pubblici?

21 dicembre 2013

Nicola Morra senatore M5S sui derivati a Bologna (a Coffee Break, La7)

A Coffee Break su La7 De Manzoni chiede conto a Nicola Morra del M5S dell'insabbiamento da parte di Marco Piazza della commissione sui derivati al Comune di Bologna:






Massimo De Manzoni (Vicedirettore di Libero): "La settimana scorsa noi di Libero abbiamo pubblicato una cosa che non riguarda il Parlamento però riguarda il Comune di Bologna: sul Comune di Bologna un giornalista ha fatto un'inchiesta e ha scoperto che ci sono dei derivati, c'è un problema grosso di derivati nascosto alla popolazione e che il Comune ha negato.

17 dicembre 2013

Derivati: le differenze semantiche della Vice Sindaco

Venerdì scorso in aula avevo chiesto questo:
"Dopo reiterate richieste tra domade di attualità, interrogazioni, interpellanze, commissioni con udienze conoscitive, e dopo il mantra ripetuto da Assessori, revisori dei conti, dirigenti, presidenti di commissione, che il Comune di Bologna non ha derivati e non ne ha mai avuti (nonostante documenti inconfutabili dimostrassero il contrario), ieri la nota stampa dove l’ente ammette di averne contratti.
- Chiedo pertanto se il Sindaco non ritenga grave il comportamento dei soggetti coinvolti che hanno negato la verità e l’evidenza.
- Chiedo se non ritenga un similie comportamento lesivo per la reputazione dell’ente e dei suoi amministratori.
- Chiedo se non ritenga opportuno un passo indietro di suddetti soggetti a partire dalla Vicesindaco."

Oggi mi arriva la risposta scritta della Vice Sindaco (leggi documento integrale).
Posto che io ho sempre parlato del potenziale pericoloso intrinseco negli strumenti derivati in genere, senza mai asserire se quelli che il Comune o gli enti e le società da lui partecipate hanno contratto siano quelli cosidetti "tossici" o meno, rilevo che la coda di paglia dell'amministrazione è bella corposa e si divertono a fare distinzioni semantiche che non esistono.
La risposta recita "Il Comune di Bologna non ha mai posto in essere contratti relativi a strumenti finanziari derivati". Prosegue asserendo che nella rinegoziazione di un prestito hanno incluso "l'acquisto di un CAP" "che non ha nulla a che fare con contratti relativi a strumenti finanziari derivati". Ribadendo che ci hanno pure guadagnato.

Cos'è un CAP?
Andiamo a vedere la sua definizione nel glossario della Borsa Italiana.



Ogni altro commento è puramente superfluo.

L'apriscatole arrugginito dei grillini bolognesi sui derivati finanziari

Quella dei derivati del Comune di Bologna e degli enti o società dal lui partecipati sembra sempre più una sit com. Purtroppo non è finzione ma realtà.
Dopo le rimostranze per l'annullamento della seduta sospesa e le pagliacciate della Giunta che non risponde in aula, salvo poi rilasciare interviste farlocche al TG3 e prendersi il benservito da parte mia, venerdì 13 alle ore 12.35 mentre in cosiglio ondeggiavano le provole, arriva la convocazione della Commissione II Pianificazione, Contabilità Economica e Controllo di Gestione (comunemente detta Bilancio) presieduta dal grillino Marco Piazza con questo punto all'ordine del giorno:
 
4. Provvedimenti conseguenti alla sospensione dell'udienza conoscitiva richiesta dai Consiglieri Salsi e Tomassini (seduta di commissione del 22/11/2013).

Allegato alla convocazione c'è un nuovo parere (leggi qui il documento) del Segretario Generale, diverso da quello del 6 dicembre citato qui, con il quale il Segretario sosteneva che "se ne deve necessariamente evincere che l'esame o la discussione dei dati contenuti nel CRIF non può avere luogo nel contesto dell'udienza conoscitiva della Commissione II sui derivati". Questo nuovo parere non ha data ... chissà

16 dicembre 2013

Il mio intervento in aula sui derivati: provole in Consiglio Comunale


"Grazie Presidente.
Venerdì in aula c'erano tre domande di attualità sul tema dei derivati ma nessuna risposta.
L'assenza del Sindaco e della Vicesindaco hanno testimoniato, come testimonia la platea adesso, hanno testimoniato che questa Amministrazione continua a fuggire dalle sue responsabilità, quando non può censurarle o manipolarle o dire il falso.

Falso.
Falso.
Lo ripeto tre volte così potete memorizzarlo meglio e vi rimane in mente.
Falso, visto che con l'Assessore Malagoli e la Vicesindaco Giannini, per iscritto e oralmente, avete detto il falso per mesi sulla faccenda dei derivati.



Devo dire che non sembrate per nulla renziani, caro Sindaco Merola e Vicesindaco Giannini e Assessore Lepore, per nulla renziani ma proprio per niente...renziani, Renzi, chiaro?
Andate alle kermesse del vostro neosegretario ma si vede che non riuscite ancora ad imitarlo per bene; si perchè bisogna che riproviate un pochino meglio a fare l'imitazione perchè adesso è in voga, mi viene da dire, uno show televisivo, il TalQualeShow; provate ad esempio a fare un corso per somigliargli meglio al vostro beniamino Renzi, che almeno le cose in faccia riesce a dirle e non le dice per sentito dire, dicevo provate a fare un corso per somigliargli meglio e salire sul carro del vincitore.

14 dicembre 2013

Interporto batte cassa in Provincia


A settembre su affaritaliani usciva questa notizia:
"Nessuno sa infatti che Interporto, con un bilancio in attivo di 453 mila euro, ha un' esposizione bancaria a medio e lungo termine di 62 milioni, a breve di 9 milioni 700mila e per derivati da 6 milioni 400 mila. Le anomalie più evidenti nascono proprio con la vendita. Il comune del sindaco Virginio Merola delibera a febbraio “un aumento gratuito di capitale di 8 milioni a sostegno di Interporto” e da “la delega al cda per futuri aumenti di capitale”. Poi decide di vendere tutto convincendo anche la Provincia, visto che insieme detengono il pacchetto di maggioranza (35,1+17,5=52,6%). Lo strano aumento non sembra servire a valorizzare la municipalizzata, ma coincide con le cedole dei derivati da pagare; sembra usata “al fine di supportare i flussi in perdita dei derivati”, sottolinea Anatos. Probabilmente per nascondere la polvere sotto il tappeto e presentare bilanci abbelliti. Ma un nuovo aumento di capitale da 15 milioni di euro è già in cantiere."

13 dicembre 2013

Il mio intervento oggi in Consiglio sulla faccenda dei derivati al Comune di Bologna

Oggi nella seduta di question time io, insieme ad altri consiglieri di opposizione, ho chiesto conto all'Amministrazione della brutta faccenda dei derivati nel Comune di Bologna, domandando anche se non fosse opportuno un passo indietro della Vicesindaco.



"Grazie Presidente.
Rilevo che l'assenza della Vicesindaco di oggi testimonia che quest'Amministrazione continua a fuggire dalle sue responsabilità.
Dopo le mie domande e del collega Tomassimi e le mie reiterate richieste tra domande d'attualità, interrogazioni, interpellanze, commissioni con udienze conoscitive...dopo il mantra, ripetuto dagli assessori, dai revisori dei conti, dai dirigenti, presidenti di commissione, che il Comune di Bologna non ha derivati e non ne ha mai avuti, nonostante documenti inconfutabili dimostrassero il contrario, è uscita un paio di giorni fa la nota stampa dell'ente dove ammette di averne contratti di derivati; nota stampa che altro non è che l'incipit di una risposta di una mia richiesta di accesso agli atti dove, finalmente, sono riuscita ad ottenere quello che da mesi sto chiedendo.

I telegiornali continuano a seguire la "faccenda" dei derivati al Comune di Bologna

Oggi abbiamo tenuto una conferenza stampa approfondire ulteriormente la questione dei derivati al Comune di Bologna. Alla giornata hanno partecipato anche la senatrice del Gruppo Misto Adele Gambaro e il deputato di Forza Italia Massimo Palmizio.




Di seguito i servizi televisivi che sono andati in onda; il primo è di E' TV, poi quello del TG3 Regionale:


Giornalista: "ecco Federica Salsi, di nuovo contro la giunta sulla questione derivati"


Federica Salsi: "Sì, siamo di nuovo contro la giunta, perché la nota dell'amministrazione io la definisco una nota bipolare, perché evidenzia, prima da una parte dice che non hanno mai fatto dei derivati nel periodo in cui non erano consentiti, poi in realtà in quel periodo ne hanno contratti, quindi bisogna cercare di capire che cosa ci stanno raccontando; continuano a dire che è tutto a posto, su Dexia Crediop hanno addirittura detto che sono dei mutui senza che ci siano dei derivati, però sulla base di tutte, voglio dire, le inesattezze che ci hanno detto, io continuo a pormi dei dubbi e c'è bisogno di andare avanti e cercare di approfondire esattamente quello che sta succedendo"

Il video della seconda conferenza stampa sui derivati

Il video della seconda conferenza stampa sulla questione dei derivati al Comune di Bologna. Alla giornata hanno partecipato anche la senatrice del Gruppo Misto Adele Gambaro e il deputato di Forza Italia Massimo Palmizio.






Federica Salsi: "Dunque, siamo qua con il secondo atto di questa vicenda legata ai derivati nel Comune di Bologna, che fino a pochi giorni fa sembrava che non ci fossero e non esistessero, in realtà dopo che abbiamo sollevato il caso attraverso una conferenza stampa perché siamo stati censurati sotto tutti i punti di vista, sia attraverso le commissioni che sono state sospese, sia attraverso le varie richieste di domande di attualità e accesso agli atti che abbiamo fatto, insomma abbiamo sempre riscontrato delle grosse difficoltà ad ottenere delle risposte precise ed esaurienti, alla fine l'Amministrazione ha dovuto ammettere che i derivati li ha usati.

12 dicembre 2013

La bipolarità del Comune di Bologna e l'apriscatole del M5S sui derivati



La storia dei derivati del Comune di Bologna si arricchisce di tristi colpi di scena.


Dopo le mie e del collega Tomassini, reiterate richieste tra domade di attualità, interrogazioni, interpellanze, commissioni con udienze conoscitive, e dopo il mantra ripetuto da Assessori, revisori dei conti, dirigenti, presidenti di commissione, che il Comune di Bologna non ha derivati e non ne ha mai avuti (nonostante documenti inconfutabili dimostrassero il contrario), ieri la nota stampa dove l’ente ammette di averne contratti.
Nota stampa che io definisco bipolare. Infatti le prime righe recitano: " L'Amministrazione comunale, nel periodo in cui era consentita l'attivazione dei derivati (dal 2002 al 2008) non ha ritenuto di utilizzare tali strumenti per la ristrutturazione del proprio debito."
Salvo poi concludere dicendo: "Unico caso di contratto di mutuo in cui può essere individuata una componente derivata, riguarda la rinegoziazione di un mutuo ...  del 19 maggio 2005".
Cos'è? una presa in giro?

11 dicembre 2013

I telegiornali sulla "faccenda" dei derivati al Comune di Bologna

Il servizio su E' TV:



"La Vicesindaco continua a negare, noi abbiamo le risposte ad interpellanze, domande di attualità dove appunto la Vicesindaco asserisce di non avere derivati nel Comune di Bologna, in realtà la Centrale dei Rischi del Comune di Bologna parla molto chiaro, questi derivati ci sono, ci sono stati, e adesso c'è un contratto con Dexia, che è un istituto di credito che si occupa principalmente di derivati, per 9 milioni di euro e non sappiamo, questi 9 milioni di euro, a cosa servano"

Quindi quali sono i rischi che corre il Comune?

"Il Comune, i rischi che corre sono innanzitutto quelli di...se non sa che cosa ha in pancia non sa che rischi può correre: noi sappiamo che si sono tutta una serie di enti che hanno contratto dei derivati, che hanno rischiato il dissesto finanziario e questo è pericolosissimo, soprattutto se uno non ha neanche la consapevolezza di quello che c'ha nei conti correnti in banca"

Anche il TG3 Regionale ne ha parlato:

Il video della prima conferenza stampa sui derivati



Federica Salsi: "La situazione è sicuramente estremamente delicata e complessa; in seguito all'articolo del Dott. Amorosi pubblicato su affaritaliani io feci un'interpellanza, a risposta scritta, per chiedere appunto alla vicesindaco se il Comune avesse contratto dei derivati, per chiedere se lo ritenesse uno strumento sicuro e proficuo per una corretta gestione degli enti, chiedevo quali erano i dirigenti e quand'erano stati contratti questi derivati, chiedevo anche in merito a tutti gli enti partecipati dal Comune di Bologna che notizie insomma avesse l'ente.

10 dicembre 2013

I DERIVATI A BOLOGNA: TRA REALTA' E CENSURA

AGLI ORGANI D’INFORMAZIONE - LORO SEDI - CONFERENZA STAMPA

  E’ convocata una Conferenza stampa
per domani MERCOLEDI' 11 DICEMBRE 2013 alle ore 12.00
  presso la Sala Stampa Savonuzzi
di Palazzo D’Accursio
p.zza Maggiore, 6 Bologna

sul seguente argomento :

"I DERIVATI A BOLOGNA: TRA REALTA' E CENSURA"

Saranno presenti:

il Consigliere Comunale del Gruppo F.I.-P.d.L. Lorenzo Tomassini
la Consigliera Comunale del Gruppo Misto Federica Salsi

Si prega di considerare la presente come invito

     CON GENTILE PREGHIERA DI DIFFUSIONE

28 novembre 2013

I derivati sono tabù

La censura continua. Dopo la commissione sospesa di venerdì scorso, dopo le voci che il Segretario Generale ha detto che la seduta dovrà essere secretata quindi imbavagliata, oggi la mia domanda di attualità per chiedere chiarimenti è stata respinta in maniera del tutto arbitraria.

Il respingimento cita genericamente l'art.58 del regolamento senza spiegare quali siano i requisiti corrispondenti.
Quanto verificatosi è gravissimo, si cerca di imbavagliare, censurare i consiglieri rei di scoprire le magagne del Comune.
Questo l'articolo del regolamento citato:

Art. 58
(Domande di attualità)
1. Ciascun Consigliere può formulare domande d'attualità, vale a dire domande indirizzate al Sindaco, su fatti recenti accaduti in un momento successivo alla convocazione dell'ultima seduta di “question time” e che interessano l'amministrazione comunale.


Forse che i derivati che l'amministrazione comunale ha stipulato non interessano all'amministrazione medesima? Ah già certo che non interessano, continuano a ribadire che non ne abbiamo!

25 novembre 2013

Comune ed enti partecipati pieni di derivati, ma viene negata l'evidenza

Ascolta il mio intervento di inizio seduta di pochi minuti fa


Venerdì pomeriggio si è svolta un'udienza conoscitiva in commissione bilancio congiunta con affari istituzionali. Era una commissione importante. L'argomento erano i derivati che il Comune e gli Enti da lui partecipati hanno o potrebbero avere. La commissione doveva servire a capire se e quanto questi enti sono, non siano, SONO esposti. Non è stato possibile. La commissione è stata sospesa a causa della mozione bavaglio del renziano di turno, bello il nuovo che avanza. Oddio: cosa ci sarà mai in quel plico che il dott. Amorosi ha appoggiato sul tavolo?! Quei documenti cosa sono? Perchè mai sono lì? Ma posso stare lì? Ma ne possiamo parlare? E mentre con il panico sul volto cercavate disperatamente e inutilmente il Segretario Generale dato che non sapevate che fare e volevate, come sempre accade in queste occasioni, che il Segretario vi cavasse le castagne dal fuoco, dicevo mentre cercavate il Segretario Generale, che nonostante lo paghiamo 140mila euro l'anno con tanto di premio di produttività, aveva ben pensato di darsi alla macchia venerdì pomeriggio, e mentre la Vicesindaco, la sua corte di dirigenti strapagati pure loro e i revisori dei conti (quelli che controllano che i conti del comune siano ok) ripetevano ossessivamente questo mantra: “Il Comune di Bologna non ha derivati e non ne ha mai avuti perché si ritiene che non siano uno strumento adatto ad una pubblica amministrazione” però per gli enti partecipati dal Comune invece i derivati vanno benissimo visto che ne hanno un bel po', dicevo mentre in commissione accadeva tutto questo e guardavate al vostro profondo e buio ombelico, sono stati messi online i documenti che attestavano che il Comune di Bologna ha avuto per anni molti derivati e forse ne ha ancora dato che ha dei titoli di Dexia per 9 milioni di euro e Dexia è specializzata in titoli derivati. Lo sapevano già tutti, la notizia era di dominio pubblico, ma noi no! Noi eravamo blindati e segregati in commissione a guardare un plico di fogli che nessuno ha osato sfogliare per sapere esattamente cosa c'era dentro.