Oggi in aula abbiamo votato il Bilancio 2016, sul sito del Comune è disponibile l'esito delle votazioni. Questa è una prima sintesi di come sono andate le cose, alcune delle quali meritano approfondimenti specifici che pubblicherò a breve.
Tutte le mie proposte sono state respinte, sono allibita. Il PD le ha bocciate tutte. Che avrebbero votato contro la richiesta di sospensione del People Mover in autotutela per via dei processi per turbativa d'asta lo immaginavo. Che avrebbero votato contro la mia richiesta di valutare la propsta alternativa all'interramento ad unico binario della Bologna-Portomaggiore lo immaginavo.
Ma che il Sindaco in persona, dopo aver proclamato il suo benservito al Passante Nord, votasse contro proprio la richiesta di modifica dell'accordo per mantenere i fondi e destinarli al potenziamento in sede di autostrada e tangenziale proprio no, non me lo sarei immaginata. Come non mi sarei aspettata il voto contrario, che grida vendetta, sulla proposta di rimozione della neve dagli stalli per le auto dei disabili, non dopo che l'Assessore Malagoli aveva fatto promesse in commissione. Quello che dice l'Assessore viene sconfessato dal Sindaco che lo ha nominato e dal suo partito? O L'assessore ha fatto promesse da marinaio? E c'è anche un'altro Assessore sconfessato da Sindaco e maggiornza o che ha fatto promesse da marinaio, Rizzo Nervo che una manciata di giorni fa prometteva di affrontare le difficoltà insorte per il rinnovo di abbonamenti bus per disabili e anziani e oggi in aula il PD ha bocciato la mia proposta per chiedere un periodo di tranzisione per il rinnovo degli abbonamenti dato che sono cambiate le regole e non c'è sufficiente tempo per gli utenti per adeguarsi. E sempre Rizzo Nervo viene ulteriormente sconfessato, o ha fatto l'ennesima promessa da marinaio, quando annunciava la possibilita' di "introdurre ulteriori agevolazioni per le categorie disagiate"tanto che oggi è stata bocciata anche la mia proposta di prevedere delle agevolazioni o gratuità per gli abbonamenti bus destinati ai minori di età superiore a 11 e frequentanti la scuola dell'obbligo le cui famiglie siano disagiate. Il voto contrario a questa proposta è scandaloso.
Ma la cosa più ridicola è il voto contrario a migliorare la segnalica di accesso al Kiss&Ride volto ad eliminare le code che si formano in via Carracci in prossimità del'ingresso della stazione dei treni. Bastano davvero due cartelli per indicare agli automobilisti la via del Kiss&Ride. Bocciato pure questo.
E queste sono le ipocrisie per quanto riguarda le proposte che ho presentato io, poi ci sono quelle dedicate alle proposte presentate dai colleghi.
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24 dicembre 2015
Il Bilancio 2016 e l'ipocrisia del PD - 1° Puntata
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02 dicembre 2015
Tper abbonamenti si fa poco per le famiglie in difficoltà
Ricevo la segnalazione da parte dei colleghi Consiglieri di Quartiere del gruppo Laboratorio Navile che alcuni ragazzi frequentati la scuola media hanno preso già diverse multe poiché sprovvisti di biglietto dell'autobus. La motivazione data è che i loro genitori non hanno i soldi per acquistare l'abbonamento ai figli. Prima di tutto ho suggerito ai colleghi di informare i servizi sociali di Quartiere, poi ho preparato un'interrogazione al settore mobilità per chiedere "di sapere se siano previsti interventi di sostegno economico per l'acquisto di abbonamenti annuali per il trasporto pubblico destinati a minori di età superiore a 11 anni frequentanti la scuola dell'obbligo".
Al momento sono previsti "abbonamenti a tariffa agevolata, con contributo del Comune, vengono rilasciati a persone disabili e anziani e altre categorie, residenti nel Comune di Bologna e sono di due tipologie:
- abbonamento annuale personale per l'area urbana
- abbonamento annuale personale cumulativo (validi per l'area urbana più un percorso extraurbano)".
E' anche previsto "l'abbonamento gratuito al trasporto pubblico urbano per tutti le bambine e i bambini nati tra il 2005 e il 2011 che frequentano le scuole elementari e sono residenti a Bologna". Posto che consentire a più di 21.000 bambini di usufruire gratuitamente del bus gratis la ritengo un'iniziativa lodevole da parte del Comune, non posso non rilevale alcune perplessità. A suo tempo nel 2011 quando fu lanciata sollevai alcune critiche sulle modalità di realizzazione che prevedono una spesa annuale di € 110.000, secondo me si potrebbe risparmiare facendo usare ai ragazzi la carta di identità e ottenere il medesimo risultato. Poi rilevo che i bambini di quell'età che usano abitualmente il bus sono pochi per via della natura dei loro spostamenti. La scuola elementare ad esempio è di solito raggiungibile a piedi, la scuola media molto meno.
La risposta dell'amministrazione mi informa che "non risultano a questi uffici agevolazioni
Al momento sono previsti "abbonamenti a tariffa agevolata, con contributo del Comune, vengono rilasciati a persone disabili e anziani e altre categorie, residenti nel Comune di Bologna e sono di due tipologie:
- abbonamento annuale personale per l'area urbana
- abbonamento annuale personale cumulativo (validi per l'area urbana più un percorso extraurbano)".
E' anche previsto "l'abbonamento gratuito al trasporto pubblico urbano per tutti le bambine e i bambini nati tra il 2005 e il 2011 che frequentano le scuole elementari e sono residenti a Bologna". Posto che consentire a più di 21.000 bambini di usufruire gratuitamente del bus gratis la ritengo un'iniziativa lodevole da parte del Comune, non posso non rilevale alcune perplessità. A suo tempo nel 2011 quando fu lanciata sollevai alcune critiche sulle modalità di realizzazione che prevedono una spesa annuale di € 110.000, secondo me si potrebbe risparmiare facendo usare ai ragazzi la carta di identità e ottenere il medesimo risultato. Poi rilevo che i bambini di quell'età che usano abitualmente il bus sono pochi per via della natura dei loro spostamenti. La scuola elementare ad esempio è di solito raggiungibile a piedi, la scuola media molto meno.
La risposta dell'amministrazione mi informa che "non risultano a questi uffici agevolazioni
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26 ottobre 2015
Nuovo regolamento per l'assegnazione di case popolari: la doppia morale del PD
La scorsa settimana il Consiglio comunale ha approvato una delibera per la modifica del regolamento delle assegnazioni degli alloggi popolari.
Se per certi versi ci sono delle modifiche interessanti come la possibilità degli inquilini di effettuare lavori di ripristino dell'alloggio e di scontare le spese dal canone, c'è una modifiche che non sta né in cielo né in terra, quella dello stop di 10 anni per chi occupa alloggi pubblici. Questo il mio intervento in aula: "Ritorno sempre sul tema che abbiamo già affrontato del discorso delle occupazioni, non faccio altro che rilevare la doppia morale del PD che da una parte ritiene di dover inserire nel Regolamento un determinato tipo di occupazione, come fattore ostativo all’assegnazione di alloggi popolari e dall’altra non ne inserisce un altro, delle due l’una: o si mettono entrambi o non se ne mette nessuno, non ci sono occupazioni di serie A o occupazioni di serie B, posso dire che le spiegazioni fanno riferimento altro che a questioni di lana caprina, uno viene perseguito dalla legge sia se occupa un alloggio popolare sia se occupa un alloggio pubblico sia se occupa un alloggio privato, indifferentemente, il reato è medesimo, quindi francamente fare delle distinzioni in seno del Regolamento mi sembra quantomeno ridicolo, qui mi fermo."
In riferimento a tutte le modifiche al regolamento, l'Assessore Malagoli spiega che "In un caso su
Se per certi versi ci sono delle modifiche interessanti come la possibilità degli inquilini di effettuare lavori di ripristino dell'alloggio e di scontare le spese dal canone, c'è una modifiche che non sta né in cielo né in terra, quella dello stop di 10 anni per chi occupa alloggi pubblici. Questo il mio intervento in aula: "Ritorno sempre sul tema che abbiamo già affrontato del discorso delle occupazioni, non faccio altro che rilevare la doppia morale del PD che da una parte ritiene di dover inserire nel Regolamento un determinato tipo di occupazione, come fattore ostativo all’assegnazione di alloggi popolari e dall’altra non ne inserisce un altro, delle due l’una: o si mettono entrambi o non se ne mette nessuno, non ci sono occupazioni di serie A o occupazioni di serie B, posso dire che le spiegazioni fanno riferimento altro che a questioni di lana caprina, uno viene perseguito dalla legge sia se occupa un alloggio popolare sia se occupa un alloggio pubblico sia se occupa un alloggio privato, indifferentemente, il reato è medesimo, quindi francamente fare delle distinzioni in seno del Regolamento mi sembra quantomeno ridicolo, qui mi fermo."
In riferimento a tutte le modifiche al regolamento, l'Assessore Malagoli spiega che "In un caso su
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30 gennaio 2015
Nuovo #ISEE: come funziona
Il Comune di Bologna, in seguito alla riforma dell'ISEE, dovrà applicare la nuova normativa.
L'intento è quello di migliorare l'equità sociale e di arginare i furbetti. Ad una prima analisi mi sembra che il nuovo strumento vada effettivamente in questa direzione.
Nella presentazione di Ministero si legge:
"Meno possibilità di abusi, minori adempimenti burocratici, controlli più stringenti
La prima grande novità del nuovo indicatore sta nelle modalità di raccolta delle informazioni e nel rafforzamento dei controlli sulla veridicità delle informazioni che il cittadino dichiara. Con il nuovo sistema, infatti, solo una parte dei dati utili per il calcolo dell’ISEE sarà autocertificata. D’ora in poi i dati fiscali più importanti – ad esempio, il reddito complessivo – e i dati relativi alle prestazioni ricevute dall’INPS saranno compilati direttamente da tale Amministrazione (tramite interrogazioni degli archivi propri e di quelli dell’Agenzia delle Entrate). Al di là della semplificazione burocratica, per cui al cittadino non si chiede di dichiarare quanto ha già fatto in altre sedi, queste novità costituiscono un significativo miglioramento delle caratteristiche di equità del sistema.
Vi è infatti evidenza che con l’ISEE vigente finora, in cui tutto è auto-dichiarato, si è verificata una sistematica sottodichiarazione sia del reddito (anche rispetto al reddito Irpef ) sia del patrimonio. Con riferimento al patrimonio mobiliare, ad esempio, l’80% dei nuclei familiare dichiara di non possedere neanche un conto corrente o libretto di risparmio, dato non coerente con quelli pubblicati dalla Banca d’Italia."
Con il nuovo ISEE sarà possibile ad esempio:
Al link un interessante speciale edito da Repubblica.
L'intento è quello di migliorare l'equità sociale e di arginare i furbetti. Ad una prima analisi mi sembra che il nuovo strumento vada effettivamente in questa direzione.
Nella presentazione di Ministero si legge:
"Meno possibilità di abusi, minori adempimenti burocratici, controlli più stringenti
La prima grande novità del nuovo indicatore sta nelle modalità di raccolta delle informazioni e nel rafforzamento dei controlli sulla veridicità delle informazioni che il cittadino dichiara. Con il nuovo sistema, infatti, solo una parte dei dati utili per il calcolo dell’ISEE sarà autocertificata. D’ora in poi i dati fiscali più importanti – ad esempio, il reddito complessivo – e i dati relativi alle prestazioni ricevute dall’INPS saranno compilati direttamente da tale Amministrazione (tramite interrogazioni degli archivi propri e di quelli dell’Agenzia delle Entrate). Al di là della semplificazione burocratica, per cui al cittadino non si chiede di dichiarare quanto ha già fatto in altre sedi, queste novità costituiscono un significativo miglioramento delle caratteristiche di equità del sistema.
Vi è infatti evidenza che con l’ISEE vigente finora, in cui tutto è auto-dichiarato, si è verificata una sistematica sottodichiarazione sia del reddito (anche rispetto al reddito Irpef ) sia del patrimonio. Con riferimento al patrimonio mobiliare, ad esempio, l’80% dei nuclei familiare dichiara di non possedere neanche un conto corrente o libretto di risparmio, dato non coerente con quelli pubblicati dalla Banca d’Italia."
Con il nuovo ISEE sarà possibile ad esempio:
- Considerare le recenti modifiche della condizione economica
- Una più ampia definizione di reddito, ma con importanti correzioni per tenere conto delle situazioni più difficili
- La valorizzazione del patrimonio e gli abbattimenti per la prima casa
Al link un interessante speciale edito da Repubblica.
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