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22 giugno 2016

Riflessioni post ballottaggio

Foto di Federica Salsi - Lapide in memoria dei partigiani del Sostegno
Bene … Bologna ha il Sindaco, non grazie al mio sostegno, giusto per mettere qualche puntino sulle i. Un tempo abbiamo avuto anche un Commissario, grazie ad un Sindaco PD che spendeva allegramente i soldi dei cittadini per andare in vacanza in dolce compagnia, ma questo non ha fatto scandalo più di tanto poiché gli elettori hanno premiato il PD che ha piazzato un Sindaco sotto le Due Torri per altre due volte. Però a Bologna avrebbe fatto scandalo una Sindaca leghista ... Misteri dell'inconscio umano. Ma almeno il PD avesse la sincerità di ammettere che l'unico motivo per cui ha vinto oggi è perchè piuttosto che la Lega sarebbe andato bene pure Waldo. Non è mia intenzione mancare di rispetto ai partigiani e a quel pezzo di storia che ha fatto di noi oggi persone libere, ma conosco il travaglio di chi ha votato PD suo malgrado. E non sono nemmeno sicura che questo Sindaco abbia vinto solo grazie ai voti della sinistra a sinistra del PD, dato che molti di loro alle urne non ci sono comunque andati. Il suggerimento indiretto (ma neanche troppo) di voto a Merola dei 5 stelle, il quale lo ha subito ripreso (della serie se non avete capito quando ve lo ha detto Bugani, ve lo ridico io – repetita iuvant,) di una poltrona in più in caso della sua vincita ha fatto venir loro l'acquolina in bocca. Da notare che pure Coalizione Civica era nella medesima situazione, ma i titoloni sui giornali non sono apparsi, anzi l'unica, ufficiale e condivisa dichiarazione era quella della libertà di voto che mi ha rappresentato al 100%.
Non posso dire altrettanto dell'incontinenza di chi si è comunque sentito “in dovere” di dichiarare il suo voto a Merola, chi prima delle elezioni venendo così meno alle decisioni prese democraticamente, chi subito dopo. Poi non ci si lamenti se piovono illazioni sul fatto di aver così barattato un qualsiasi sgabello arrugginito. Ergersi a paladini del salvataggio di Bologna dalla Lega, per riconsegnarla ad un Sindaco che ha vinto non per la sua capacità di governare ma per il nemico che aveva contro è davvero da masochisti. Lasciamo che se la sfanghi il PD … queste macerie sono opera sua, e sua deve essere la ricostruzione, non con l'aiutino da casa.
E non capisco nemmeno, 5 stelle ed ex 5 stelle, che si rammaricando del fatto che con una candidata

19 maggio 2016

sevensalerno.it intervista Federica Salsi candidata con #CoalizioneCivica

di Redazione

Federica Salsi classe 1972 eletta nel 2011 come Consigliere al Comune di Bologna tra le fila del M5S e dallo stesso espulsa nel 2012 , per essere stata ospite a "Ballarò", ora scende di nuovo in campo come candidata di "Coalizione civica per Bologna" . Cerchiamo di capire meglio la sua scelta.

1) Cosa l'ha spinta a questa decisione?
Sicuramente il fatto di non voler perdere l'esperienza maturata in       questi cinque anni di amministrazione e poi l'incoraggiamento di        persone,        che hanno imparato a conoscermi e ad apprezzarmi per le   battaglie         che ho portato avanti in questi anni, invitandomi per      questo a             proseguire.

2) Nella lista civica in cui si presenta ha ritrovato i valori ed i principi che precedentemente l'avevano spinta a candidarsi con il M5S?
            "Coalizione civica per Bologna" è una lista nata su iniziativa di           Mauro Zani uomo di sinistra che ha dato via ad un progetto civico in           cui sono confluiti sia persone delle varie galassie della sinistra da             Sinistra Italiana, a Possibile e a SEL, ma anche molte             persone della            società civile che hanno deciso di mettersi in gioco. Io        ho ritrovato in            questo gruppo i valori della buona politica, del senso             civico, che mi            avevano all'epoca fatto avvicinare al M5S ma che poi   sono stati             sacrificati per il bene dello stesso. Abbiamo una           democrazia fondata             sulle assemblee con persone presenti fisicamente diversa da quella      del M5S che usa la rete, più partecipata senza e il vaglio di anonimi      staff.

3) Quali le priorità per la città di Bologna che se eletta si impegnerà a cercare di risolvere?

14 maggio 2016

Con Pizzarotti la storia si ripete

Non amo rivangare il passato e aprire vecchie ferite, il mio percorso nel M5S si è chiuso quattro anni fa,  ma i fatti di questi giorni meritano una riflessione. Mi riferisco alla sospensione del Sindaco di Parma Pizzarotti, a cui va la mia solidarietà, ad opera di un anonimo staff digitale in seguito all'avviso di garanzia ricevuto e alla non sospensione del Sindaco di Livorno Nogarin per una situazione analoga. La storia si ripete. Due pesi e due misure. Trattamenti differenziati: se fai parte del cerchio magico o meno e non importa se la "colpa" è la stessa. Importa chi sei, non cosa fai, con buona pace della trasparenza, del merito e della tanto sbandierata onestà che a questo punto non si sa più se e quando andrà di moda.
Doppio pesismo e doppia morale già usati in passato qui in Emilia - Romagna ai tempi dell'espulsione del Sindaco di Comacchio Fabbri reo di aver partecipato alle elezioni della provincia di Ferrara, mentre per le elezioni della città metropolitana di Bologna  (la nuova provincia di fatto) non fu espulso nessuno, anzi fu eletto un consigliere 5 stelle con il sostegno di tutti i suoi colleghi eletti nei comuni della provincia compresa Bologna capitanata da Bugani, al quale non è stato torto un capello.
E veniamo a Bologna città,  con altri esempi di doppio pesismo e doppia morale. Quando andai a Ballaró a ottobre  2012 fui messa al rogo in piazza, mentre Rocco Casalino che andò all'Arena di Giletti solo dopo qualche settimana, fu premiato con un posto di lavoro nello staff della comunicazione parlamentare a diverse migliaia di euro al mese tra stipendio e benefit.
Chissà se fosse andato Bugani a Ballaró, il giorno dopo sul blog di Grillo invece di esserci un post sessista che analizzava il mio punto G, ci sarebbe stato il video di Bugani a Ballaró con tanto di complimenti incensanti  di Beppe e Giangi al consigliere bolognese.
Bugani allora Consigliere, oggi candidato a sindaco, che per amore di fedeltà e di poltrona non disdegnò in aula, durante la votazione di una mozione a mio sostegno e di condanna dei toni sessisti, di alzarsi e andarsene via e con lui mi voltarono le spalle tutti. I pochi che mi sostennero vennero isolati, mobbizzati ed espulsi, c'erano le elezioni politiche nel 2013, mica potevano rischiare di non essere candidati. 
Per fortuna sono fuori da questo girone infernale da quatto anni, ma ciò non mi ha impedito di continuare a dedicarmi con passione e dedizione alla mia città e continuerò a farlo con Coalizione Civica dove certi valori valgono per tutti e sempre, non a seconda della convenienza.

Leggi l'agenzia Dire 

29 novembre 2014

I «Grillodroni» e la democrazia - Editoriale su Il Tempo

 CINQUE STELLE CADENTI

I «Grillodroni» e la democrazia

Editorliale di Federica Salsi, Consigliera del Comune di Bologna, espulsa dal MoVimento 5 Stelle dopo aver partecipato a «Ballarò»

La storia si ripete. L’altro ieri è stata, ancora una volta, una giornata di espulsioni nel MoVimento 5 Stelle. Molti mi chiedono come sia possibile che queste decisioni non insegnino nulla ai grillini, perché non gli facciano cambiare idea, perché non li spingano a ribellarsi contro i capi del MoVimento. Rispondo sempre che i grillini hanno imparato benissimo, a loro va bene così. Magari non a tutti, ma sicuramente a quelli a cui sono interessati Grillo e Casaleggio: i «grillodroni». Un melting pot di persone. Ci sono dentro quelli che non hanno capito o non sanno che Grillo e Casaleggio hanno violato tutte le assurde regole da loro stessi imposte. Quelli che hanno ancora l’illusione che si possa cambiare qualcosa da dentro. Quelli che sono convinti che la versione digitale dell’antica arena romana in cui con il pollice verso si decretava la morte del gladiatore sia la democrazia. Qui il pollice verso si trasforma in un click sulla tastiera che manda a morte, e non solo metaforicamente considerate le minacce e i proiettili ricevuti, il malcapitato di turno.
Poi arriva Marco Travaglio a fare il gioco del bastone e della carota con Grillo, lo sgrida per il «suicidio di massa» e gli fornisce la ricettina per «raddrizzare la baracca» ovvero scegliere qualcuno da mandare nei talk show per evitare che il «primo peone semidissidente» possa esprimere la sua legittima opinione e «nominare un direttorio» che vada a fare il cane da guardia in giro per i meetup.
E come un bravo scolaretto sul blog, ieri Grillo ha nominato i suoi cinque pasdaran, in barba alla democrazia, alle quote di genere e alla meritocrazia. Già perchè fu proprio Carlo Sibilia, adesso inserito nel «direttorio», a caldeggiare i matrimoni tra «specie diverse», così finalmente una sirena potrà sposare lo yeti. Cambiare tutto per non cambiare niente.

Federica Salsi

08 novembre 2014

HEIL BEPPE!1! a Bologna

PRESENTAZIONE a BOLOGNA domenica 9 NOVEMBRE (ore 19:00)
Libreria Modo Infoshop, v. Mascarella 24b
presentazione con Alessio Spataro e Federica Salsi (gruppo misto comune Bologna)

Eccolo!! E' arrivato. L'ho letto tutto d'un fiato.
Nelle prime vignette Alessio Spataro racconta di un'assemblea dei 5 stelle romani. Basta una battuta per capire (col senno di poi) l'universo vacuo che si cela dietro questa grande operazione di marketing politico: "uno di loro diventerà poi parlamentare".  

Vi aspettiamo in libreria :-)
FATE GIRARE GGGGGENTEEEE !1!!!1

Per acquistarlo online clicca qui 

20 ottobre 2014

Solidarietà alla deputata M5S Maria Edera Spadoni dopo le minacce di stampo mafioso

"La deputata Spadoni ha tutta la mia solidarietà, non solo a parole ma con i fatti, per cui rimarrò seduta al mio posto e voterò favorevolmente questo ODG.
A differenza di chi a suo tempo invece che esprimermi solidarietà, mi voltò le spalle e non partecipò al voto."




26 agosto 2014

Chi di satira ferisce, di satira perisce

E' proprio il caso di dirlo :-)

Tempo fa fui taggata (viste le mie passate avventure) da Carlo Gubitosa in una vignetta di Alessio Spataro che canzonava Grillo e il suo punto G dato che aveva annunciato che sarebbe andato in TV ... Alla fine mi sono ritrovata a scrivere la prefazione di un libro di vignette: HEIL BEPPE!1! Manuale libertario contro un partito autoritario


Gli autori scrivono a proposito del libro:
"Una scazzottata anarcosatirica col comico piu’ potente d’Italia e il suo partito privato, messi a nudo dalle matite spietate di Alessio Spataro e dalle cronache impietose di Carlo Gubitosa. Vignette politicamente scorrette e dossieraggio ai limiti dello stalking illuminano il lato oscuro del partito a cinque stelle, fatto di contraddizioni, autoritarismo, xenofobia, propaganda e amplessi contronatura tra giornalismo e politica. Una guida illustrata che risponde agli interrogativi piu’ scottanti: Perche’ i soldi “restituiti ai cittadini” li gestisce Confindustria? Cosa dicevano gli attivisti ribelli prima di diventare parlamentari teleguidati? Quante bufale ha snocciolato il “responsabile comunicazione” del partito a cinque stelle? Perche’ in Parlamento sul tema immigrazione si e’ fatto il contrario di quello che chiedeva “la rete”? Che fine hanno fatto le due tessere PD di Beppe Grillo? Quote rosa garantite dalla ribelle Federica Salsi e dalla sociopsicologa Barbara Collevecchio"

A breve il libro sarà pubblicato, non vedo l'ora di leggerlo!!!

Per ulteriori informazioni clicca qui

La presentazione a Bologna

Libril

19 giugno 2014

#M5S #Treviso: pronti a firmare il vincolo di mandato

Nella provincia di Treviso i 14 consiglieri M5S sottoscriveranno un impegno a rimettere il mandato elettorale al giudizio assembleare del gruppo territoriale di riferimento e, qualora sfiduciati, a rassegnare, entro 10 giorni, le dimissioni dalla carica ricoperta. Vogliono evitare un altro "caso Gnocchi", l’ex candidato sindaco di Treviso, oggi al gruppo misto a seguito di false accuse e minacce personali.

Questa la nostra replica:

Comunicato Stampa congiunto

In riferimento al comunicato stampa emesso dal M5S di Treviso il 18.06.2014 che annuncia per venerdì prossimo un “atto di responsabilità” dei consiglieri comunali eletti con il simbolo del m5s della provincia di Treviso, riteniamo gravissimo quanto sta accadendo all’interno del Movimento 5 Stelle, in particolare sul perseverare nel tentativo di condizionare l’agire dei rappresentanti dei cittadini, tutti.
Il fatto che ai consiglieri comunali targati 5 stelle si vogliano far firmare delle “dimissioni in bianco” con le quali poterli “licenziare” durante lo svolgimento del loro mandato è preoccupante.
Con questo atto tutti i consiglieri M5S della provincia di Treviso sottoscriverebbero un atto in totale contraddizione con la Costituzione Italiana e con i numerosi statuti comunali, nei quali si fa esplicito riferimento alla “libertà di mandato”, e ai quali si devono attenere in quanto membri delle istituzioni.
L'obiettivo dei padri costituenti era esattamente quello di evitare che i vertici dei partiti avessero il potere di ricattare gli eletti che rappresentano tutti i cittadini.
La preoccupazione aumenta se pensiamo alle cronache di questi giorni, che ci ricordano come in Italia gli eletti troppo spesso si pieghino al volere di altri: per qualche regalo, per qualche posticino retribuito da qualche parte per sé o per i propri "amici", per qualche vantaggio, talvolta solo per il timore di attacchi e denigrazioni pubbliche.
La nostra esperienza, in particolare per i gravi fatti ed il modus operandi messi in atto per il “Caso Gnocchi” a Treviso - dove l’unico consigliere comunale (ex M5S) è stato costretto a passare al Gruppo Misto a seguito di false accuse e minacce personali - chiarisce quali potrebbero essere i veri rischi di questa operazione.
Sorprendono pertanto l’ingenuità e l’arrogante superficialità con le quali si propone e si chiede di accettare questo tipo di condizioni a referenti eletti che hanno in primis una responsabilità piena di fronte a tutto l’elettorato e non solo rispetto a quello del partito o movimento di appartenenza.

Il recall non lo si fa con quattro amici al bar.
La Costituzione è una cosa seria e merita rispetto.
 

Questo documento è condiviso da molti attivisti che nel tempo si sono distinti per non essersi “piegati” ai devastanti diktat di Grillo - Casaleggio.

Firmato:
Alessandro Gnocchi (Treviso), Franco Dal Col (Ponzano Veneto), Federica Salsi (Bologna), Raffaella Pirini (Forlì), Paola De Pin (Roma), Serenetta Monti (Roma)

Alessandro Gnocchi Consigliere comunale di Treviso
Franco dal Col Consigliere comunale di Ponzano Veneto
Federica Salsi Consigliere comunale di Bologna
Raffaella Pirini ex Consigliere comunale di Forlì
Paola de Pin Senatrice della Repubblica Italiana
Serenetta Monti ex candidata Sindaco di Roma

17 giugno 2014

Federica Salsi: Vi spiego perché l'apertura di Grillo è un bluff



Federica Salsi: Vi spiego perché l'apertura di Grillo è un bluff
16-06-2014 di Carmelo Caruso

L'ex attivista bolognese del M5S svela la strategia segreta di Grillo e Casaleggio: "Ma quale apertura: è una mossa studiata a tavolino per dare un contentino alla base dopo il patto con Farage"

Da apocalittici a integrati? “Incoerenti”.
Trattativisti? “Equilibristi”.
Grillo? “Vedi Casaleggio, lui gli dà il copione e Grillo lo recita”.

È stata decapitata da Grillo, ma ha fatto capitolare Grillo che per espellere Federica Salsi, consigliere comunale del M5S a Bologna, è sceso sino alla similitudine oscena (“la televisione è il suo punto G”), poi l’espulsione, infine la gogna. E però la Salsi non ha la voce dell’eretica, semmai sembra un’Ipazia tutta ragionamento e controllo. E si capisce quando parla dell’apertura, con tanto di lettera formale d’invito , fatta da Grillo a Matteo Renzi sulla legge elettorale, un proporzionale etichettato Democratellum, una blandizia politica dopo mesi di turpiloquio.

26 maggio 2014

A Telecentro News ho parlato dei risultati elettorali e dei nuovi progetti

Su Telecentro un mio commento al risultato delle elezioni e la descrizione dei programmi rivolti al futuro in cui sono coinvolta.

Federica Salsi: "Il risultato in realtà per me è stato assolutamente inatteso e inaspettato, io mi ero fatta l'idea che in realtà il M5S avrebbe avuto un risultato più alto, più alto addirittura delle politiche, in realtà così non è stato, e non mi aspettavo soprattutto un risultato così imponente di Renzi e quindi insomma c'è da interrogarsi su come mai ci siano questi tipi di equilibri così particolari quando si pensava che fosse completamente diverso il risultato."




22 maggio 2014

Nel Movimento soltanto lui vale per tutti

Editoriale in prima pagina su Il Tempo




di Federica Salsi, espulsa dal Movimento 5 Stelle dopo la partecipazione alla trasmissione televisiva «Ballarò
 
 La televisione è una valida alleata per ottenere consenso politico, Grillo lo ha sempre saputo. Nel 2011 ci diceva di andare nei talk show, si proprio quelli, per farci conoscere e in diversi ci siamo andati senza che la cosa fosse uno scandalo. Ma all’epoca eravamo nelle grazie del capo ... Dopo aver partecipato a Ballarò ad ottobre 2012, Grillo mi dedicò il post sul punto G, per il quale ho protestato sonoramente usando tutti i mezzi di comunicazione. Un mese e mezzo dopo sono stata espulsa non perché ho violato una regola che al tempo non esisteva, ma perché i miei «giudizi sulle modalità di gestione» (tratto dalla lettera di espulsione) del Movimento non erano tollerati. Quei giudizi, ergo le proteste sonore, li avevo espressi ad una platea molto ampia, quella televisiva appunto ed ero diventata pericolosa, per cui si rendeva quindi necessario per il futuro controllare il mezzo televisivo. Quale modo migliore che vietare ai parlamentari di andarci, facendo sottoscrivere loro a novembre 2012 un impegno a non frequentare i salotti televisivi? Peccato che contemporaneamente venissero individuati i fedelissimi da istruire per mandarli in tv con un copione preconfezionato. Le stesse facce che vediamo da mesi. La campagna elettorale per le Politiche la fece Grillo, la campagna per le Europee la sta facendo Grillo. Nel M5S uno vale per tutti, per me invece uno vale tanto.

Federica Salsi

Leggi un altro mio editoriale su Il Tempo Ininfluenti e pure dannosi

21 maggio 2014

A Teleselezione su Radioies una chiacchierata sulla presenza costante del M5S in televisione


[passa l'audio di Crozza a Ballarò]

Luca Telese: le mette una stagnola in testa e le fa fare la parabola.
Buongiorno Federica Salsi, oggi il parere che più conta tra tutti gli opinionisti, gli analisti e gli esperti che abbiamo sentiti e il suo, che cosa ha pensato lei vedendo Beppe Grillo con la camiciola sulla poltroncina bianca di Porta a Porta, lei che è stata espulsa per aver fatto una comparsata normalissima a Ballarò.



Federica Salsi: mah, io non ho visto Grillo con la sua camiciola da Vespa, nel senso che ieri sera ho fatto altro.

Luca Telese: eh no ma lei è matta, è come quelli che vanno nella setta degli alcolisti e non bevono più whisky, ma come è possibile?

Federica Salsi: mah diciamo che avevo altro di più divertente e interessante da fare che guardare l'ennesimo spot elettorale del M5S.

13 aprile 2014

Storia di un microscopio

Una delle cose che attirò la mia attenzione quando iniziai a leggere il blog di Grillo (sto parlando ormai di storia antica)  fu la questione delle nanoparticelle e delle nanopatologie che vide la sottrazione di un particolare microscopio elettronico ai ricercatori Morena Antonietta Gatti e Stefano Montanari.
All'epoca il blog fece una importante campagna di raccolta fondi attraverso l'Associazione Carlo Bortolani Onlus, e promossa dallo stesso Grillo nei suoi spettacoli insieme a Montanari, tanto che si riuscì a riacquistare il microscopio.
Ricordo che all'epoca sul blog di Grillo c'era il link al sito della Nanodiagnostics, lessi alcune pubblicazioni e trovai soluzioni interessanti per la gestione dei rifiuti, dell'ambiente, della salute e mi dissi: ecco se uno come Montanari si candidasse lo voterei. Nel 2008 andammo ad elezioni, con sorpresa trovai candidato Montanari e lo votai. Non capii come mai Grillo, dopo tutte le battaglie fatte con lui, non lo sostenne minimamente, anzi subito prima delle elezioni il suo sostegno andò a Di Pietro e IDV. Ricordo questo post il giorno prima delle elezioni, con l'elenco delle forze politiche in gioco e i loro condannati. Peccato che l'elenco non sia completo e manchi (tra le altre) la lista che candidava Montanari. Vi erano solo i partiti maggiori ...
Nel 2009 sul palco delle amministrative di Bologna chiamai la dott.ssa Gatti per spiegare l'importanza e la pericolosità delle nanoparticelle.
Poi nel 2010 il microscopio venne tolto a Gatti e Montanari e spostato a Pesaro.
Alla fine non si seppe mai con certezza quante donazioni furono raccolte, nonostante le numerose richieste di pubblicare gli estratti conto, vi era il dubbio se lo spostamento del microscopio a Pesaro fosse legittimo e ne e nacque una vicenda giudiziaria. Qui la storia per esteso del Microscopio. Nel video c'è il racconto di Stefano Montanari.
Nel frattempo nel 2012 erano in corso le parlamentarie grilline, e Alessandro Cuppone, che è sempre stato vicino a Stefano Montanari ed è stato uno dei promotori della richiesta di chiarezza (sulla quale Grillo ha sempre glissato) sulla faccenda del microscopio, ha visto sparire arbitrariamente la sua candidatura.
La vicenda giudiziaria ora si è conclusa e, anche se non sono state riconosciute tutte le ragioni di Gatti e Montanari, ha visto l'Associazione Carlo Bortolani Onlus soccombere.

Ringrazio Stefano e Antonietta perché hanno tenuto la testa alta, e ringrazio Sauro un amico di lunga data che mi ha segnalato la sentenza.

14 marzo 2014

Dittatura 5 stelle sotto le due Torri


   Ieri i consiglieri del Quartiere Navile Michele Onofri (capogruppo) Marco Badiali e Francesco Moretti, sono usciti dal M5S e hanno dato vita ad un nuovo gruppo consiliare. A loro va tutta la mia stima per la strada intrapresa. Da residente del Navile sono contenta di questa loro scelta, posso dire di sentirmi completamente rappresentata.

Questa mattina purtroppo va in scena l'ennesima censura ad opera dei 5stelle.
Onofri pubblica sullo storico meetup 14 di Bologna la nota stampa che informa della loro fuoriuscita dal M5S. E' un atto dovuto e corretto. I militanti dovranno pure essere informati che al Navile non ci sono più consiglieri 5 stelle.
Per tutta risposta il gestore del sito, Organizer Nessuno (dietro al quale si celano i 2 consiglieri comunali 5 stelle o dei loro fedelissimi) rimuove parte del contenuto della nota stampa con questa giustificazione “Se volete pubblicizzare la vostra nuova posizione politica e/o giustificarla siete pregati di farlo su altri strumenti. “ Inoltre chiude la discussione non dando la possibilità di replica.

Questa è l'ennesima dimostrazione della dittatura 5 stelle sotto le due Torri. L'intento dei colleghi del Navile era quello di informare, attraverso la rete, gli amici di Beppe Grillo di Bologna della loro uscita dal M5S, non certo quella di farsi pubblicità o cercare proseliti. La censura operata nei loro confronti è ridicola. Vergognoso invece il tentativo di etichettarli come opportunisti.

10 marzo 2014

Una chiacchierata su Radio Ies a proposito della situazione politica e le ultime espulsioni dal M5S


Giornalista: "Consigliere Salsi, come valuta gli accadimenti delle ultime settimane all'interno del M5S, mi riferisco anche alle espulsioni dei quattro, Battista, Campanella, Orellana e Bocchino?"

Federica Salsi: "Sicuramente in questo momento è in atto una sorta di pulizia etnica, al definirei così.


Casaleggio, Grillo stanno cercando di allontanare tutti quelli che sono i senatori e i parlamentari che in una certa misura non sono assolutamente fedeli alla linea del movimenti e quindi cercano, come posso dire, di inscenare della sorte di diffide da parte di territorio in maniera tale di avere poi l'alibi per poterli espellere poi successivamente come è stato fatto così per i senatori Campanella e Bocchino, è stato fatto così per il senatore Orellana, a Trieste ci avevano provato con il senatore Battista a settembre e non ce l'hanno fatta in compenso in questo weekend l'hanno sfiduciato nonostante fosse già espulso dal Movimento 5 Stelle.

07 marzo 2014

Salsi (ex M5S): “Io pronta a nuovo 5Stelle. Proiettili agli ex? Allarma il continuo silenzio di Grillo e Casaleggio”

Salsi (ex M5S): “Io pronta a nuovo 5Stelle. Proiettili agli ex? Allarma il continuo silenzio di Grillo e Casaleggio”

Federica Salsi, ex grillina oggi consigliere comunale a Bologna, cacciata anche lei da Beppe Grillo (colpevole per lui di non aver rispettato le regole che regolavano le partecipazioni nelle trasmissioni televisive), torna a parlare con IntelligoNews di quanto sta succedendo nel MoVimento, e sui proiettili che sono arrivati a Orellana e Battista non usa mezzi termini: “Il fatto che loro non si dissocino mai da queste minacce di morte, legittima in qualche modo questo tipo di atteggiamenti”.
Poi racconta di essere stata vittima pure lei di minacce di morte e avverte: “Ci saranno altre persone che cercheranno di allontanarsi”.
Quanto all’idea degli ex di unire le forze per tornare alle radici del MoVimento e ricostruire dalle ceneri un nuovo progetto politico la sua voce diventa squillante: «Sono disponbile. Ripartirei dallo spirito inziale del 2008 che mi ha fatto riavvicinare alla politica e che non si è mai sopito».

L’hanno stupita le minacce agli ex senatori grillini e precisamente la busta con proiettili a Orellana e Battista? Quanto è preoccupante questa escalation dei toni?

05 marzo 2014

Su RNews di Repubblica ho parlato delle prospettive dopo le espulsioni nel M5S

Federica Salsi: "E' stato un po' come rivivere tutte le dinamiche che si sono verificate più di un anno fa, sta succedendo quello che è successo già in tanti altri momenti della storia del movimento e che è sempre stato sottovalutato e adesso che ci sono delle dinamiche nazionali di grande rilievo è sotto gli occhi di tutti."



Giornalista: "Quando scoppiò il caso Salsi, una delle micce che lo innescarono fu proprio la visibilità in TV.
In queste settimane però lo stesso Grillo in qualche modo ha avuto una grande visibilità, come valuta lei questo aspetto?"

Federica Salsi: "La visibilità che io avevo avuto era un pretesto per farmi fuori: lui l'ha sempre usata la televisione, o direttamente o indirettamente.
Io ricordo perfettamente la campagna elettorale per le elezioni politiche, Grillo era su tutti i TG in tutte le trasmissioni, pur non andando lui direttamente in trasmissione, per cui Grillo lo sa benissimo che la televisione serve.

Ad Agorà su RAI 3 la situazione del M5S dopo le espulsioni

Ad Agorà su RAI 3 è andato in onda un servizio sul recente terremoto nel M5S; ecco il mio intervento:



Giornalista: "lei è una delle prime del M5S ad essere espulsa"

Federica Salsi: "In realtà ci sono state altre espulsioni prima della mia, meno note; sono persone che sono entrate in dissenso con la gestione del M5S da parte di Grillo e Casaleggio, che doveva essere una gestione partecipata e democratica e in realtà è una gestione dall'alto verso il basso."

Giornalista: "chi è lo staff? ha un nome, un cognome, sono delle persone, è stato eletto da qualcuno? che poteri ha?"

Federica Salsi: "lo staff ha il nome di Gianroberto e il cognome di Casaleggio"

04 marzo 2014

Sul TG3 regionale la storia degli espulsi dell'Emilia Romagna

Il TG3 Emilia Romagna ha mandato in onda la storia degli espulsi dal M5S della mia regione.