22 maggio 2014

Nel Movimento soltanto lui vale per tutti

Editoriale in prima pagina su Il Tempo




di Federica Salsi, espulsa dal Movimento 5 Stelle dopo la partecipazione alla trasmissione televisiva «Ballarò
 
 La televisione è una valida alleata per ottenere consenso politico, Grillo lo ha sempre saputo. Nel 2011 ci diceva di andare nei talk show, si proprio quelli, per farci conoscere e in diversi ci siamo andati senza che la cosa fosse uno scandalo. Ma all’epoca eravamo nelle grazie del capo ... Dopo aver partecipato a Ballarò ad ottobre 2012, Grillo mi dedicò il post sul punto G, per il quale ho protestato sonoramente usando tutti i mezzi di comunicazione. Un mese e mezzo dopo sono stata espulsa non perché ho violato una regola che al tempo non esisteva, ma perché i miei «giudizi sulle modalità di gestione» (tratto dalla lettera di espulsione) del Movimento non erano tollerati. Quei giudizi, ergo le proteste sonore, li avevo espressi ad una platea molto ampia, quella televisiva appunto ed ero diventata pericolosa, per cui si rendeva quindi necessario per il futuro controllare il mezzo televisivo. Quale modo migliore che vietare ai parlamentari di andarci, facendo sottoscrivere loro a novembre 2012 un impegno a non frequentare i salotti televisivi? Peccato che contemporaneamente venissero individuati i fedelissimi da istruire per mandarli in tv con un copione preconfezionato. Le stesse facce che vediamo da mesi. La campagna elettorale per le Politiche la fece Grillo, la campagna per le Europee la sta facendo Grillo. Nel M5S uno vale per tutti, per me invece uno vale tanto.

Federica Salsi

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