15 maggio 2014

Staveco: come cambierà?

Ai tempi di Cofferati, venne sottoscritta l’intesa tra Comune di Bologna e Agenzia del Demanio per la riqualificazione di 19 aree militari dismesse che si sarebbero apprestate a divenire patrimonio ad uso della città attraverso il Programma Unitario di Valorizzazione (PUV).
Il PUV è una modalità di pianificazione, programmazione e attuazione per realizzare la razionalizzazione dell’uso degli immobili demaniali da parte dello Stato in città e prevede l’immissione sul mercato della maggior parte degli immobili interessati al programma, stabilendo quali siano le cessioni di aree e dotazioni destinate al Comune. "Il PUV apre quindi per Bologna una straordinaria opportunità di trasformazione urbana: aree ed immobili, finora preclusi, potranno diventare i nuovi luoghi della vita in città. Parchi, centri culturali e ricreativi, spazi per lo sport e per la socialità, servizi commerciali e direzionali, nuove residenze pubbliche e private: queste sono le principali destinazioni d’uso previste per i beni oggetto dell’accordo sottoscritto oggi." Eravamo nel 2007 quando è stato sottoscritto il primo protocollo d'intesa tra Ministero
dell'Economia, Agenzia del Demanio e Comune di Bologna. Poi nel 2009 viene stipulata una ulteriore intesa tra Agenzia del Demanio e Conune di Bologna. Nel 2010, ai tempi del Commissario Cancellieri, il percorso di pianificazione attuato attraverso il PUV si conclude e si passa alla fase opertiva, che prevede anche l'alienazione di diversi beni.  Nel 2011, a inizio mandato, faccio una domanda di attualità in merito alle alienazioni, per capire c'è il rischio che i beni possano essere svenduti. A novembre 2012 viene siglato un nuovo accordo e il Sindaco Merola ha manifestato l'intenzione di acquisire la proprietà dell'Area Ex Staveco, dato che in caso di vendita di un bene, l'accordo prevede che l'Agenzia del Demanio riconosca al Comune una quota compresa tra il 5% e il 15% del ricavato. In alternativa, il Comune di Bologna potrà richiedere il trasferimento di uno o più beni coinvoltinel PUV.

Ora siamo nel 2014, molte aste sono andate deserte e le valorizzazioni faticano a prendere forma.
Sembra che sull'area Staveco si stia muovendo qualcosa.
"La trasformazione dell'area, secondo gli indirizzi contenuti nel PSC, deve consentire la creazione di “una nuova porta di accesso alla collina, mediante la rifunzionalizzazione e il recupero degli edifici di interesse storico per la realizzazione di nuove attrezzature e spazi di uso collettivo, secondo le strategie della Città della Collina. Le attività consentite all’interno dell’area oltre a quelle esistenti
andranno valutate in relazione alle possibili trasformazioni d’uso degli edifici vincolati, escludendo la possibilità di realizzare abitazioni. All’interno dell'Ambito deve essere realizzato un sistema di verde
pubblico e fruibile che realizzi la connessione tra il viale Panzacchi, la via Codivilla e il parco pubblico di San Michele in Bosco e dell’Istituto Rizzoli. L’intervento nella zona militare dovrà conservare tutti i manufatti di interesse storico-architettonico concordati con la competente
Soprintendenza. L’area dovrà comunque ospitare un parcheggio pubblico a servizio del centro e della collina.”
"L’Università ha interesse a creare un nuovo insediamento ad alta vocazione internazionale che rappresenti un polo attrattivo innovativo caratterizzato da una marcata sostenibilità ambientale e che consenta il decongestionamento della Cittadella Universitaria nel centro storico".
"Entro agosto 2014, l’Università si impegna a consegnare al Comune il Piano delle Dismissioni
e Valorizzazioni"
"Entro aprile 2015, l’Università si impegna a trasmetterlo al Ministero delle Economia e, successivamente, a consegnare al Comune un Progetto Strategico Complessivo dell’insediamento"
"Entro 2 mesi dalla presentazione del Progetto strategico complessivo, il Comune lo approva"
"Eentro 6 mesi dall'approvazione del progetto strategico complessivo l’Università si impegna a
bandire l’appalto per la realizzazione delle opere, anche per successivi stralci funzionali".
Per il momento è ancora tutto sulla carta. La posa della "prima pietra" è ancora lontana ...

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