23 maggio 2014

Hera ricorre al TAR per la maximulta


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha cominato una multa di quasi 1,9 milioni di euro a Hera per abuso di posizione dominante nei mercati della raccolta differenziata di carta in diversi comuni dell’Emilia Romagna. Avevo fatto una domanda di attualità per capire la posizione dell'amministrazione, la quale prende atto delle dichiarazioni di Hera che asserisce di avere operato sempre nel pieno rispetto delle norme e valuterà se ricorrere al TAR.

Successivamente in commissione Angelo Bruschi di Hera ci comunica che sono ricorsi al TAR perchè ritengono questa multa ingiusta ed esagerata e che parlarà il giudice, quindi in commissione non dirà nulla. Atteggiamento discutibile per un'azienda partecipata dal Comune e al quale dovrebbe dare qualche spiegazione.

 
Stefano Rubboli, responsabile dell'area Rifiuti di Atersir, l'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, dice che la sentenza "è chiara, non c'e' stato il rispetto delle regole sulla concorrenza per un abuso di posizione dominante". Di conseguenza i cittadini avrebbero potuto avere uno sconto maggior sulle tariffe se Hera si fosse rivolta al mercato il quale avrebbe pagato di più la carta rispetto alla intercompany Akron.

L'antitrust si è mossa in seguito ad un esposto di Cbrc, azienda operante nel settore della carta e presente in commissione (cosa che ha dato non poco fastidio ad Hera). L'azienda è interessata a capire come si evolverà la situazione e afferma che "Bisogna che le regole siano le stesse per tutti e che si creino le condizioni affinche' un'impresa come la nostra, che si e' specializzata nel suo lavoro possa fare la propria gara".

Al momento rimaniamo in attesa di capire come si esprimerà il TAR.

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