08 maggio 2014

#Trasporto scolastico #Longhena: da settembre previste cinture su tutti i mezzi

 In seguito a incidenti e segnalazioni dei genitori, emerge che il trasporto scolastico per le scuole Longhena è effettuato con mezzi, che se pure a norma, non consentono la massima sicurezza ai piccoli trasportati, infatti i bambini viaggiano senza cinture. Ho chiesto un'udienza conoscitiva urgente l'11 novembre 2013 per approfondire il tema, a distanza di 6 mesi oggi è stata convocata, a giochi fatti. Peccato, sarebbe stato utile ascoltare i genitori prima di fare bandi e contratti. Nel frattemmpo avevo chiesto delucidazioni sui costi del servizio


Queste le osservazioni dei genitori:

Vorremmo porre alla Vostra attenzione la modalità con la quale viene gestito dall’Amministrazione Comunale il servizio di trasporto scolastico, al fine di segnalare alcune criticità che riteniamo debbano essere superate. 
In particolar modo fino ad oggi i diversi fornitori del servizio che si sono succeduti hanno utilizzato, ed utilizzano tuttora, in larga parte un parco autobus particolarmente vetusto.

Alle nostre prime lamentele, incentrate sul mancato utilizzo di idonei sistemi di ritenuta, ci è stato risposto con una nota di TPER che recitava: “i bambini sopra i tre anni e di peso inferiore a 36 kg hanno l’obbligo di utilizzare i sistemi di ritenuta specifici per bambini, se presenti”. Dato però che la normativa obbliga la dotazione di tali strumenti solo ai mezzi immatricolati dopo il 2006, TPER stava, e Cosepuri oggi sta, rispettando la normativa, visto che vengono utilizzati in larga parte mezzi ben più datati.  
Essendo il trasporto scolastico dedicato a bambini di età compresa tra i tre ed i dieci anni che frequentano la scuola d’infanzia di Casaglia e la scuola elementare Longhena, ci chiediamo come si possa solo pensare che la presenza sul bus di una persona addetta al servizio di accompagnamento e di sorveglianza possa in qualche modo sostituire la mancanza degli idonei sistemi di sicurezza. Parliamo inoltre di due scuole situate sulla collina e raggiungibili da una strada stretta e tortuosa dove spesso i mezzi che si incrociano devono rallentare. Nello scorso autunno un mezzo TPER, fortunatamente privo di bambini, si scontrò con un furgoncino in una curva particolarmente stretta. Non crediamo sia il caso di dilungarci sull’esigenza dell’utilizzo delle cinture di sicurezza, citiamo soltanto alcuni dati estrapolati dal sito della Polizia Municipale di Prato: “il corretto uso della cintura di sicurezza riduce del 50% la probabilità di morte in un incidente. Spesso si sottovaluta l’importanza di questo dispositivo in città, non sapendo che solo il 5% degli incidenti avviene in autostrada, con il 6% dei feriti e il 10% dei morti. In città gli incidenti sono invece oltre il 74% del totale con il 71% dei feriti e il 41% dei morti. Un urto a 50km/h corrisponde ad una caduta da circa dieci metri di altezza”. 
Certi che nessuno metta in discussione la priorità che un servizio così delicato e prezioso venga svolto con la massima cura ed attenzione, ci chiediamo come sia possibile che l’Amministrazione Comunale non si sia assicurata che tutti i mezzi messi a disposizione fossero dotati di cinture di sicurezza, richiedendo formalmente mezzi idonei all’applicazione del decreto legislativo 13/03/2006 n.150. Tale previsione è stata omessa anche nel bando della gare di appalto, poi andato deserto, con il quale doveva essere assegnato il servizio per il periodo dal 2013 al 2019. 
Un analogo bando del Comune di Firenze, stabilisce ad esempio che “ Non saranno ammessi all’appalto automezzi immatricolati prima del 1/1/1998. Le ditte partecipanti alla gara con automezzi immatricolati fra il 1/1/1998 ed il 1/1/2002 in caso di aggiudicazione si impegnano a sostituire gli stessi con automezzi nuovi, o comunque immatricolati dopo il 1/1/2006, entro 120 giorni”. 
Sappiamo che stiamo vivendo una fase di transizione (fra l’altro ci sarebbe piaciuto essere ascoltati prima della conclusione della trattativa con Cosepuri) dopo che, scaduto il vecchio contratto, il bando per il nuovo è andato deserto e l’amministrazione ha dovuto procedere a trattativa privata. Ora, anche alla luce di quanto affermato dall’Assessore Pillati in risposta ad un question time, citiamo testualmente le parole dell’assessore: “Lo stesso bando, oltre a richiedere all’impresa aggiudicataria l’obbligo di rispettare la normativa vigente, fa appunto riferimento alle “specifiche ecologiche e meno inquinanti dei mezzi”, che in altri termini vuole dire mezzi più moderni e quindi conseguentemente dotati di sistemi di ritenuta”, chiediamo:
1) quale è lo stato attuale del servizio: i mezzi che oggi vengono utilizzati in che anno sono stati immatricolati e con quali sistemi di sicurezza. Da chi e come vengono effettuate le revisioni?

2) se l’Amministrazione abbia stabilito nel contratto che deve sottoscrivere, o ha sottoscritto, con Cosepuri, in maniera chiara e cogente la previsione di utilizzo di mezzi nuovi e dotati di sistemi di ritenuta.


L'amministrazione spiega che ora i mezzi usati sono 10, 2 con cinture ovunque, 3 con cinture nei posti a sbalzo, 5 senza cinture.

Da settembre 2014, stando al nuovo contratto che dovrà essere firmato, i mezzi saranno 8, sono scuolabus quindi hanno sedili più piccoli e possono caricare più bambini, e tutti i posti avranno le cinture. Dovranno rimodulare i tragitti e i punti di raccolta.

... aspetto di vedere i mezzi su strada per cantare vittoria ...

Nel resto della città i mezzi sono già provvisti di dispositivi di sicurezza.



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