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20 novembre 2014

La conferenza stampa sui casi Lombardelli ed Hera

"Mi allaccio appunto al discorso di Lombardelli perché io mi ricordo che all'epoca ci furono pressioni affinché io e la collega Borgonzoni non presentassimo l'esposto; era stato proposto allora dal Sindaco di procedere con una commissione in comune dove sarebbe emerso che Lombardelli non aveva i requisiti per essere assunto con quell'inquadramento e si sarebbe acquietata con le dimissioni di Lombardelli e quindi con la risoluzione del problema. Io ricordo che all'epoca dissi al Sindaco, se questa può essere una soluzione nel senso che si rimuove una persona da un incarico per il quale è stato assunto con un contratto inadeguato, non lo è per il danno erariale che fino a questo momento l'ente ha subito e la Corte dei Conte ci ha dato ragione perché, per quanto sia, il danno erariale c'è stato in quanto l'emolumento dato al capo di gabinetto era più elevato rispetto ai requisiti che lui aveva.


29 ottobre 2014

CASO LOMBARDELLI, AL VIA 'PROCESSO' A MEROLA

Il Sindaco del Comune di Bologna Virginio Merola, a giugno 2011 decide che Marco Lombardelli sarà il suo Capo di Gabinetto e da mandato agli uffici preposti per assumerlo. Viene inquadrato con un livello D1, livello per il quale è prevista la Laurea. A dicembre 2011 emerge che Lombardelli è in possesso di un diploma professionale di ottico non equipollente ad un diploma di scuola media superiore, quindi di fatto ha la terza media. Scoppia un pandemonio e Lombardelli nel giro di una settimana si dimette. Io faccio un esposto alla Corte dei Conti poiché è presumibile pensare che vi sia un danno erariale.

A febbraio 2014
sul Corriere è pubblicata la notizia che il Sindaco Merola, la Giunta e due Dirigenti sono rinviati a giudizio per danno erariale in seguito all'assunzione del Capo di Gabinetto.


La scorsa settimana c'è stata l'udienza in cui la difesa ha esposto le sue ragioni che ritengo una scalata sugli specchi e tra un mese la Corte dei conti emetterà la sentenza. Per assunzioni analoghe fu condannato anche l'attuale Presidente del Consiglio Renzi, allora presidente della Provincia.


TRA UN MESE SENTENZA CORTE CONTI; CONTESTATO DANNO DI 45MILA EURO (DIRE)

19 settembre 2014

Anatocismo: se lo dice la banca ...

Le dichiarazioni di oggi in aula dell'Assessore Ronchi in merito all'anatocismo bancario sono kafkiane. “La banca ci sta dicendo che non c'è” un problema di anatocismo, certo perchè se la banca ti ha applicato interessi anatocistici te lo viene poi anche a dire. Possibile essere così ingenui per non dire sprovveduti?
Non sarà di certo la banca a dire che si è sbagliata, piuttosto bisognerebbe interpellare un soggetto terzo che non ha interessi né a coprire eventuali malefatte della banca, né eventuali sviste dei funzionari del comune che potrebbero avere sottoscritto contratti poco vantaggiosi per l'ente.
Ma la posizione del Comune di Bologna in merito a queste faccende è chiara da tempo, lapalissiana da quando a giugno la maggioranza PD ha bocciato i miei ordini del giorno per invitare l'ente a fare proprio questo: valutare il recupero di interessi pagati e non dovuti. 
Le banche non si toccano!

16 aprile 2014

Domanda di attualità sull'utilizzo di strumenti derivati al Comune di Bologna

Il 10 aprile in conferenza stampa abbiamo ripreso a parlare di derivati e fimanziamenti a lungo, medio e breve termine del Comune di Bologna.
E' emerso che si sarebbe la possibilità per l'ente di recuperare ingenti somme in seguito ad operazioni non vantaggiose per le casse comunali. Venerdì 11 aprile, in Question Time, insieme al collega Tomassini, abbiamo chiesto quali fossero le intenzione dell'amministrazione. La ViceSindaco asserisce che è tutto a posto e quello che dovevano fare lo hanno fatto.

"Grazie Presidente.
Noi, sia da articoli di stampa, sia da documenti che abbiamo in mano, sia insomma anche da quello che è emerso nella conferenza stampa, abbiamo rilevato che, in merito a dei finanziamenti a lungo termine, questo comune ha agito in maniera alquanto poco, mi vien da dire, trasparente e corretta.
Emerge come un contratto derivato sia stato firmato, stipulato pur non essendoci da parte dell'ente le caratteristiche adeguate per poterlo stipulare, i riferisco al modello MIFID firmato dal Dottor Bigi dove dichiara di non conoscere la differenza tra titoli azionari e obbligazionari e dove non dichiara di conoscere i prodotti derivati, questo basta a rendere nullo il contratto derivato stipulato, sempre perché noi non sappiamo leggere...



10 aprile 2014

Conferenza stampa sui derivati al Comune di Bologna

L'antefatto sui derivati.
Federica Salsi: "Abbiamo indetto questa conferenza stampa per parlare di alcuni aggiornamenti, sulla base di alcune notizie che sono emerse anche attraverso già un articolo di Libero a firma di Amorosi.
Noi ci eravamo già occupati precedentemente di quelli che erano i mutui, i finanziamenti, derivati e tutta una serie di questioni legate ai bilanci del Comune e degli enti partecipati, avevamo indetto una commissione con un'udienza conoscitiva che è stata interrotta perché sono stati addotti motivi di segretezza in merito ai documenti che sono stati portati in commissione e, a distanza di 5 mesi, dobbiamo ancora vedere riaggiornata questa commissione che per diverse traversie è stata rimandata fino a metà maggio.
Poi nel frattempo, insomma, le cose accadono e quindi abbiamo ritenuto di dover dare alcune informazioni importanti.

Prima parte:



Seconda parte:


14 dicembre 2013

Interporto batte cassa in Provincia


A settembre su affaritaliani usciva questa notizia:
"Nessuno sa infatti che Interporto, con un bilancio in attivo di 453 mila euro, ha un' esposizione bancaria a medio e lungo termine di 62 milioni, a breve di 9 milioni 700mila e per derivati da 6 milioni 400 mila. Le anomalie più evidenti nascono proprio con la vendita. Il comune del sindaco Virginio Merola delibera a febbraio “un aumento gratuito di capitale di 8 milioni a sostegno di Interporto” e da “la delega al cda per futuri aumenti di capitale”. Poi decide di vendere tutto convincendo anche la Provincia, visto che insieme detengono il pacchetto di maggioranza (35,1+17,5=52,6%). Lo strano aumento non sembra servire a valorizzare la municipalizzata, ma coincide con le cedole dei derivati da pagare; sembra usata “al fine di supportare i flussi in perdita dei derivati”, sottolinea Anatos. Probabilmente per nascondere la polvere sotto il tappeto e presentare bilanci abbelliti. Ma un nuovo aumento di capitale da 15 milioni di euro è già in cantiere."

13 dicembre 2013

Il mio intervento oggi in Consiglio sulla faccenda dei derivati al Comune di Bologna

Oggi nella seduta di question time io, insieme ad altri consiglieri di opposizione, ho chiesto conto all'Amministrazione della brutta faccenda dei derivati nel Comune di Bologna, domandando anche se non fosse opportuno un passo indietro della Vicesindaco.



"Grazie Presidente.
Rilevo che l'assenza della Vicesindaco di oggi testimonia che quest'Amministrazione continua a fuggire dalle sue responsabilità.
Dopo le mie domande e del collega Tomassimi e le mie reiterate richieste tra domande d'attualità, interrogazioni, interpellanze, commissioni con udienze conoscitive...dopo il mantra, ripetuto dagli assessori, dai revisori dei conti, dai dirigenti, presidenti di commissione, che il Comune di Bologna non ha derivati e non ne ha mai avuti, nonostante documenti inconfutabili dimostrassero il contrario, è uscita un paio di giorni fa la nota stampa dell'ente dove ammette di averne contratti di derivati; nota stampa che altro non è che l'incipit di una risposta di una mia richiesta di accesso agli atti dove, finalmente, sono riuscita ad ottenere quello che da mesi sto chiedendo.

I telegiornali continuano a seguire la "faccenda" dei derivati al Comune di Bologna

Oggi abbiamo tenuto una conferenza stampa approfondire ulteriormente la questione dei derivati al Comune di Bologna. Alla giornata hanno partecipato anche la senatrice del Gruppo Misto Adele Gambaro e il deputato di Forza Italia Massimo Palmizio.




Di seguito i servizi televisivi che sono andati in onda; il primo è di E' TV, poi quello del TG3 Regionale:


Giornalista: "ecco Federica Salsi, di nuovo contro la giunta sulla questione derivati"


Federica Salsi: "Sì, siamo di nuovo contro la giunta, perché la nota dell'amministrazione io la definisco una nota bipolare, perché evidenzia, prima da una parte dice che non hanno mai fatto dei derivati nel periodo in cui non erano consentiti, poi in realtà in quel periodo ne hanno contratti, quindi bisogna cercare di capire che cosa ci stanno raccontando; continuano a dire che è tutto a posto, su Dexia Crediop hanno addirittura detto che sono dei mutui senza che ci siano dei derivati, però sulla base di tutte, voglio dire, le inesattezze che ci hanno detto, io continuo a pormi dei dubbi e c'è bisogno di andare avanti e cercare di approfondire esattamente quello che sta succedendo"

Il video della seconda conferenza stampa sui derivati

Il video della seconda conferenza stampa sulla questione dei derivati al Comune di Bologna. Alla giornata hanno partecipato anche la senatrice del Gruppo Misto Adele Gambaro e il deputato di Forza Italia Massimo Palmizio.






Federica Salsi: "Dunque, siamo qua con il secondo atto di questa vicenda legata ai derivati nel Comune di Bologna, che fino a pochi giorni fa sembrava che non ci fossero e non esistessero, in realtà dopo che abbiamo sollevato il caso attraverso una conferenza stampa perché siamo stati censurati sotto tutti i punti di vista, sia attraverso le commissioni che sono state sospese, sia attraverso le varie richieste di domande di attualità e accesso agli atti che abbiamo fatto, insomma abbiamo sempre riscontrato delle grosse difficoltà ad ottenere delle risposte precise ed esaurienti, alla fine l'Amministrazione ha dovuto ammettere che i derivati li ha usati.

12 dicembre 2013

La bipolarità del Comune di Bologna e l'apriscatole del M5S sui derivati



La storia dei derivati del Comune di Bologna si arricchisce di tristi colpi di scena.


Dopo le mie e del collega Tomassini, reiterate richieste tra domade di attualità, interrogazioni, interpellanze, commissioni con udienze conoscitive, e dopo il mantra ripetuto da Assessori, revisori dei conti, dirigenti, presidenti di commissione, che il Comune di Bologna non ha derivati e non ne ha mai avuti (nonostante documenti inconfutabili dimostrassero il contrario), ieri la nota stampa dove l’ente ammette di averne contratti.
Nota stampa che io definisco bipolare. Infatti le prime righe recitano: " L'Amministrazione comunale, nel periodo in cui era consentita l'attivazione dei derivati (dal 2002 al 2008) non ha ritenuto di utilizzare tali strumenti per la ristrutturazione del proprio debito."
Salvo poi concludere dicendo: "Unico caso di contratto di mutuo in cui può essere individuata una componente derivata, riguarda la rinegoziazione di un mutuo ...  del 19 maggio 2005".
Cos'è? una presa in giro?

11 dicembre 2013

I telegiornali sulla "faccenda" dei derivati al Comune di Bologna

Il servizio su E' TV:



"La Vicesindaco continua a negare, noi abbiamo le risposte ad interpellanze, domande di attualità dove appunto la Vicesindaco asserisce di non avere derivati nel Comune di Bologna, in realtà la Centrale dei Rischi del Comune di Bologna parla molto chiaro, questi derivati ci sono, ci sono stati, e adesso c'è un contratto con Dexia, che è un istituto di credito che si occupa principalmente di derivati, per 9 milioni di euro e non sappiamo, questi 9 milioni di euro, a cosa servano"

Quindi quali sono i rischi che corre il Comune?

"Il Comune, i rischi che corre sono innanzitutto quelli di...se non sa che cosa ha in pancia non sa che rischi può correre: noi sappiamo che si sono tutta una serie di enti che hanno contratto dei derivati, che hanno rischiato il dissesto finanziario e questo è pericolosissimo, soprattutto se uno non ha neanche la consapevolezza di quello che c'ha nei conti correnti in banca"

Anche il TG3 Regionale ne ha parlato:

Il video della prima conferenza stampa sui derivati



Federica Salsi: "La situazione è sicuramente estremamente delicata e complessa; in seguito all'articolo del Dott. Amorosi pubblicato su affaritaliani io feci un'interpellanza, a risposta scritta, per chiedere appunto alla vicesindaco se il Comune avesse contratto dei derivati, per chiedere se lo ritenesse uno strumento sicuro e proficuo per una corretta gestione degli enti, chiedevo quali erano i dirigenti e quand'erano stati contratti questi derivati, chiedevo anche in merito a tutti gli enti partecipati dal Comune di Bologna che notizie insomma avesse l'ente.

Teatro Comunale: ODG approvato a tempo di record

Cotto e mangiato! Lunedì 9 dicembre 2013 è stato il Consiglio Comunale dei paradossi: abbiamo votato un odg di gennaio e un odg annunciato solo qualche giorno fa. Evidentemente quando c'è l'accordo si riesce a fare in fretta.

Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, presentato dai consiglieri Piazza e Bugani (M5S), che invita la Giunta a verificare eventuali interessi non dovuti pagati alle banche per il debito del Teatro comunale.

Ho ribadito che che Francesco Ernani, il sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, ha avviato mesi fa una verifica giuridico-contabile (quella che loro propongono solo oggi) dei rapporti di credito intrattenuti con la loro banca, la Cassa di Risparmio in Bologna S.p.a., proprio per capire se ci sono problemi di anatocismo bancario, ovvero il pagamento di interessi calcolati sugli interessi e non autorizzato dalla legge, ed eventualmente procedere al recupero. A margine del Consiglio l'Assessore alla Cultura me lo conferma e aggiunge che sono addirittura 2 anni che ci stanno lavorando, peccato non abbia avuto

10 dicembre 2013

I DERIVATI A BOLOGNA: TRA REALTA' E CENSURA

AGLI ORGANI D’INFORMAZIONE - LORO SEDI - CONFERENZA STAMPA

  E’ convocata una Conferenza stampa
per domani MERCOLEDI' 11 DICEMBRE 2013 alle ore 12.00
  presso la Sala Stampa Savonuzzi
di Palazzo D’Accursio
p.zza Maggiore, 6 Bologna

sul seguente argomento :

"I DERIVATI A BOLOGNA: TRA REALTA' E CENSURA"

Saranno presenti:

il Consigliere Comunale del Gruppo F.I.-P.d.L. Lorenzo Tomassini
la Consigliera Comunale del Gruppo Misto Federica Salsi

Si prega di considerare la presente come invito

     CON GENTILE PREGHIERA DI DIFFUSIONE

09 dicembre 2013

Rifiuti: a Bologna abbiamo pagato più del dovuto? Mistero!

Usciamo dalla commissione di oggi con un nulla di fatto. L' Udienza conoscitiva con la Vice Sindaco, il Collegio dei Revisori dei Conti, Atersir e i Dirigenti comunali, in merito ai costi per lo smaltimento dei rifiuti sostenuti dal comune di Bologna negli anni 2003-2012 e al gettito TARSU ottenuto dai cittadini secondo le tariffe imposte dall'Amministrazione, richiesta dai Consiglieri Salsi Borgonzoni Tomassini è servita solo a confermare i dubbi che avevamo.
Da una parte l'amministrazione, nella persona del dott. Cammarata direttore del Settore Entrate, continua a ribadire che l'addizionale Ex Eca non va conteggiata nei rapporti di copertura dei costi della gestione dei rifiuti e nemmeno nella tassa dei rifiuti. Quindi l'Ex Eca è un ulteriore introito per il Comune.
Dall'altra la Corte dei Conti della Lombardia asserisce che: "L’Amministrazione comunale è tenuta, in ogni caso, a determinare le tariffe della TARSU in modo tale da assicurare che il gettito relativo, ivi compresa l’addizionale, non risulti superiore al costo del servizio (art. 61, 1° comma decr. leg.vo 15 novembre 1993 n. 507 e succ. modif.)". Quindi l'Ex Eca non può essere un ulteriore introito per il Comune.
E la cosa buffa è che sia l'amministrazione sia la Corte dei Conti si rifanno alla medesima legge per dare due pareri opposti. Mistero!

Come con i derivati del Comune di Bologna dove l'amministrazione sostiene di non averne mai contratti ma i documenti dicono il contrario. Mistero!

A questo punto, per capire se il Comune ha operato correttamente non ci rimane che chiedere alla Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna.

04 dicembre 2013

Teatro Comunale: i grillini bolognesi arrivano dopo la puzza e neanche sanno cosa succede in casa loro




I Consiglieri grillini bolognesi arrivano dopo la puzza e neanche sanno cosa succede in casa loro.

Sono mesi che Francesco Ernani, il sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, ha avviato una verifica giuridico-contabile (quella che loro propongono solo oggi) dei rapporti di credito intrattenuti con la loro banca, la Cassa di Risparmio in Bologna S.p.a., proprio per capire se ci sono problemi di anatocismo bancario,
ovvero il pagamento di interessi calcolato sugli interessi e non autorizzato dalla legge, ed eventualmente procedere al recupero. 
 
Inoltre è stata giustappunto la Senatrice bolognese Michela Montevecchi in quota M5S a rendere queste verifiche obbligatorie per legge. La Senatrice ha infatti accolto le istanze di Giulio Ciofini sindacalista del Teatro Comunale, presentando un emendamento in occasione della conversione in legge del decreto-legge

28 novembre 2013

I derivati sono tabù

La censura continua. Dopo la commissione sospesa di venerdì scorso, dopo le voci che il Segretario Generale ha detto che la seduta dovrà essere secretata quindi imbavagliata, oggi la mia domanda di attualità per chiedere chiarimenti è stata respinta in maniera del tutto arbitraria.

Il respingimento cita genericamente l'art.58 del regolamento senza spiegare quali siano i requisiti corrispondenti.
Quanto verificatosi è gravissimo, si cerca di imbavagliare, censurare i consiglieri rei di scoprire le magagne del Comune.
Questo l'articolo del regolamento citato:

Art. 58
(Domande di attualità)
1. Ciascun Consigliere può formulare domande d'attualità, vale a dire domande indirizzate al Sindaco, su fatti recenti accaduti in un momento successivo alla convocazione dell'ultima seduta di “question time” e che interessano l'amministrazione comunale.


Forse che i derivati che l'amministrazione comunale ha stipulato non interessano all'amministrazione medesima? Ah già certo che non interessano, continuano a ribadire che non ne abbiamo!

27 novembre 2013

People Mover: il Tar Lazio rimanda al Tar Emilia-Romagna

L'avvocato Morace in un comunicato stampa fa sapere che il Tar del Lazio si è espresso in merito al ricorso di TPER, CCC, Marconi Express contro la delibera dell'AVCP in merito alla “costruzione da parte del Comune di Bologna della metropolitana leggera per il collegamento tra la Stazione FS e l’aeroporto Guglielmo Marconi del medesimo capoluogo, nota come People Mover “:

"Con Ordinanza depositata il 26 novembre il TAR Lazio ha deciso sul ricorso presentato dal Consorzio Cooperative Costruzioni (CCC), dalla TPER e dalla Marconi Express con il seguente dispositivo:

“Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) dichiara, ai sensi degli artt. 13 e 15 del codice del processo amministrativo, la propria incompetenza in ordine alla impugnativa degli atti dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ed indica quale giudice competente il TAR Emilia – Romagna, presso il quale il giudizio dovrà essere riassunto entro trenta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza.

25 novembre 2013

Comune ed enti partecipati pieni di derivati, ma viene negata l'evidenza

Ascolta il mio intervento di inizio seduta di pochi minuti fa


Venerdì pomeriggio si è svolta un'udienza conoscitiva in commissione bilancio congiunta con affari istituzionali. Era una commissione importante. L'argomento erano i derivati che il Comune e gli Enti da lui partecipati hanno o potrebbero avere. La commissione doveva servire a capire se e quanto questi enti sono, non siano, SONO esposti. Non è stato possibile. La commissione è stata sospesa a causa della mozione bavaglio del renziano di turno, bello il nuovo che avanza. Oddio: cosa ci sarà mai in quel plico che il dott. Amorosi ha appoggiato sul tavolo?! Quei documenti cosa sono? Perchè mai sono lì? Ma posso stare lì? Ma ne possiamo parlare? E mentre con il panico sul volto cercavate disperatamente e inutilmente il Segretario Generale dato che non sapevate che fare e volevate, come sempre accade in queste occasioni, che il Segretario vi cavasse le castagne dal fuoco, dicevo mentre cercavate il Segretario Generale, che nonostante lo paghiamo 140mila euro l'anno con tanto di premio di produttività, aveva ben pensato di darsi alla macchia venerdì pomeriggio, e mentre la Vicesindaco, la sua corte di dirigenti strapagati pure loro e i revisori dei conti (quelli che controllano che i conti del comune siano ok) ripetevano ossessivamente questo mantra: “Il Comune di Bologna non ha derivati e non ne ha mai avuti perché si ritiene che non siano uno strumento adatto ad una pubblica amministrazione” però per gli enti partecipati dal Comune invece i derivati vanno benissimo visto che ne hanno un bel po', dicevo mentre in commissione accadeva tutto questo e guardavate al vostro profondo e buio ombelico, sono stati messi online i documenti che attestavano che il Comune di Bologna ha avuto per anni molti derivati e forse ne ha ancora dato che ha dei titoli di Dexia per 9 milioni di euro e Dexia è specializzata in titoli derivati. Lo sapevano già tutti, la notizia era di dominio pubblico, ma noi no! Noi eravamo blindati e segregati in commissione a guardare un plico di fogli che nessuno ha osato sfogliare per sapere esattamente cosa c'era dentro.

22 novembre 2013

Mozzarelle, bufale e derivati ... non quelli del latte!!

Per capire l’entità di quanto andremo ad approfindire è importante ricordare che abbiamo 26 enti tra Comune di Bologna, Società partecipate, Enti Pubblici Vigilati e Enti di Diritto Privato Controllati

In merito alla faccenda dei derivati ho fatto un’interpellanza per chiedere (vedi documento):

se il Comune di Bologna abbia contratto dei Derivati di qualunque natura e per quale importo, in quale periodo storico e in quale anno, per quale motivo, e quali siano i dirigenti che li hanno sottoscritti;
se i Derivati siano in essere o conclusi e quale importo sia stato versato dall'Ente per ogni contratto;
se il Comune, appurato che i Derivati non vengono citati in bilancio, abbia dei contratti con Derivati, se questi siano di legislazione anglosassone o altro, quali siano, in che periodo siano stati contratti, per quale motivo e firmati da quali Dirigenti;
se ritiene tale strumento (i Derivati) sicuro e proficuo per una corretta gestione dell'Ente;
a cosa serve la linea di credito del Comune presso Unicredit di 149 milioni di euro;


La Vice sindaco mi risponde, risposta che è un copia incolla della risposta data al collega Tomassini in question-time, che (vedi documento):