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17 febbraio 2016

Discarica ex mercato Navile, tutto fermo in attesa della Procura

Il cantiere dell'ex Mercato Navile non trova pace.
Repubblica a gennaio scrive "C'è una collina di rifiuti speciali nel quartiere Navile. Una collina alta 6 metri, lunga 170 e larga 70. Una montagnola, tra via Greta Garbo e via Gobetti, costruita con scarti di lavorazioni edili e stradali. Sotto il primo strato di terra hanno messo cemento, bitume e chissà cos'altro. Qualcuno ha scavato una grossa buca e ha scaricato dentro materiale che, invece, doveva finire in una discarica autorizzata. Poi ha ricoperto tutto."
Ho preparato un'interrogazione per chiedere le dimensioni dell'area interessata, che materiali sono stati rinvenuti e che tipo di approfondimenti sono previsti. La risposta dell'amministrazione non aggiunge nulla di più a quanto emerso dalla stampa. E' tutto fermo in attesa della Procura, i materiali ritrovati al momento sono "asfalto, segnali stradali, pali in cemento occultato con circa due metri di terreno di riporto".
Il Comune, alla luce dei ritrovamenti, ha emesso un'ordinanza nei confornti del Consorzio Mercato Navile, Consorzio Cooperative Costruzioni e Coop. Costruzioni per sospendere in via cautelativa e immediatamente le opere in corso di realizzazione in quell'area . Se già prima questo cantiere aveva subito fortissimi ritardi ora la situazione è ancora più bloccata.

Stralcio dell'ordinanza del Comune


Di seguito la documentazione

09 dicembre 2015

Coop Costruzioni: tra cattivi odori e suolo contaminato l'amministrazione sta a guardare

Alla Noce i problemi non sono risolti, continuano i cattivi odori. Se la situazione è migliorata rispetto ad anni fa, non si può di certo dire che sia risolta e ci sono periodi in cui l'aria continua ad essere irrespirabile. L'amministrazione si è concentrata molto su una delle due aziende che lavorano il bitume, la Valli Zabban, ma ha messo nel dimeticatoio lo stabilimento di Coop Costruzioni. Uno stabilimento vecchio, obsoleto, con una serie di problemi di fuoriuscita di fumi e che avrebbe dovuto prima trasferirsi, poi con il nuovo presidente questa ipotesi è stata abbandonata e lo stesso Comune, col fatto che lo stabilimento comunque lavorava poco, lo ha ritenuto non problematico in relazione ai cattivi odori. Non si capisce però come mai vi sia stata una solerte attenzione sullo stabilimento di Valli Zabban tanto che la stessa negli anni è stata costretta a fare numerosi adeguamenti,  stessa solerte attenzione è stata dimostrata nei confronti di Sintexcal alla quale è stato chiuso l'impianto poichè non procedeva agli adeguamenti necessari, ma altrettanta solerzia non è stata messa in Coop Costruzioni che ha una situazione impiantistica analoga a quella di Sintexcal. Ora per Coop costruzioni si apre purtroppo un nuovo capitolo in seguito alla sua messa in liquidazione, rimarrà quindi da capire quale sarà il destino di questo stabilimento. Desta stupore il fatto che la pubblica amministrazione debba ancora saldare 12 milioni di euro a Coop Costruzioni, da una parte gli enti pubblici e lo stato parlano di rilancio dell'economia, bandi per l'assegnazione di fondi alle aziende, jobs act, dall'altra gli stessi enti mandano in crisi le aziende non pagando le forniture evase. No comment.

Ho preparato quindi un'interpellanza per chiedere chiarimenti "in merito allo stabilimento di Coop Costruzioni sito in via Zanardi 372 a Bologna che produce conglomerato bituminoso".
Queste le mie domande:

19 novembre 2015

Valli Zabban: cosa è stato fatto, quali i prossimi passi

In seguito all'udienza conoscitiva che avevo chiesto in Commissione Ambiente per avere aggiornamenti sulla vicenda di Valli Zabban, l'azienda si era resa disponibile ad accoglierci in un sopralluogo. Insieme ad altri colleghi abbiamo visitato tutto lo stabilimento, ci sono state mostrate  le modifiche apportate nel corso degli anni e spiegato come funziona il ciclo produttivo. Ho segnalato che i residenti (tra cui io) continuano a sentire cattivi odori cosa che ha meravigliato il direttore dello stabilimento. Devo onestamente dire che dopo avere visto l'impianto, se la puzza non l'avessi sentita con il mio naso, sarebbe sembrato strano anche a me. Ma non dobbiamo sottovalutare il fatto che lì accanto c'è l'impianto di conglomerati bituminosi di Coop Costruzioni che sta lavorando, e a cui che l'amministrazione da tempo ha smesso di pensare, nonostante sia obsoleto e non abbiano alcuna intenzione di adeguarlo, oggi meno che mai dato che l'azienda è in liquidazione coatta. Non si capisce come mai la Provincia chiuse l'impianto di Sintexcal proprio in virtù della sua obsolescenza e della mancata volontà dell'azienda di adeguarlo, e per quello di Coop Costruzioni che versa nelle medesime condizioni non sia stata adottato il medesimo provvedimento, semplicemente l'amministrazione continua a ribadire che ha calato la produzione. Certo è che se quel poco che

Sintexcal: il TAR da ragione alla Città Metropolitana

E dopo i passi avanti della scorsa settimana in commissione Ambiente, che avevo richiesto per avere aggiornamenti sulla situazione, dove l'Assessore ci ha informato che lo stabilimento di Sintexcal, chiuso dal 2012, non riaprirà da nessuna parte, l'attuale proprietà dovrà bonificare l'area poi verrà fatto un insediamento residenziale, è di oggi la buone notizia che il TAR ha dato ragione alla Città Metropolitana respingendo il "ricorso della Sintexcal con il quale l'azienda di Bologna chiedeva l'annullamento del provvedimento con cui la allora Provincia, il 15 ottobre 2012, respingeva la richiesta di rinnovo dell'autorizzazione rilasciata nel 2008 per mancanza di un progetto credibile che realizzasse opere di captazione, convogliamento e trattamento di tutte le emissioni in fuoriuscita dall'impianto". Questo è quanto annuncia la Città Metropolitana e che continua a spiegare "A seguito delle numerosissime segnalazioni di cittadini che lamentavano forti e persistenti odori di bitume sull'area circostante, densamente abitata, erano infatti intervenute ARPA e AUSL che in una nota congiunta del gennaio 2012 avevano attestato "una situazione di pericolosità grave ed immediata". Pertanto, nel gennaio 2012 la Provincia aveva disposto la sospensione immediata a fronte dell'autorizzazione. Tale provvedimento è stato oggetto di un primo ricorso poi respinto dal Tar Bologna nel gennaio del 2015 che si è pronunciato nel merito.

11 settembre 2015

Passante Nord: sono veramente al vaglio le proposte alternative?

Fonte Comitato per Alternativa a Passante Nord
Il Passante Nord ha visto a luglio la presentazione di una nuova proposta alternativa in aggiunta a quella esistente. Chiesi quindi all'Assessore Colombo cosa ne pensava che in quell'occasione disse  anche che le proposte alternative sarebbero state valutate in sede di VIA nazionale.
Per scrupolo ad agosto chiedo "quali siano i progetti sottoposti a VIA nazionale o al Ministero o Ministro competente o alla commissione competente e che tipo di documentazione sia stata inviata."

La risposta che mi è arrivata dal Settore Mobilità è disarmate. Al momento l'unico progetto al vaglio risulta essere quello solito: "Autostrade per l'Italia S.p.A. ha elaborato uno Studio di Fattibilità del Passante Nord di Bologna con un tracciato della lunghezza di circa 37,5 Km, e degli interventi di
banalizzazione sull'attuale tratto autostradale dell'A14 sotteso al Passante di Bologna, ricompreso tra Borgo Panigale e S. Lazzaro, comprensivo del sistema di pedaggiamento, per un importo complessivo delle opera non superiore ad € 1.280.000.000,00 netti, sottoposto alla valutazione degli enti territoriali preposti, e sulla base del quale è stato sottoscritto l'Accordo del 29/07/2014."

E gli altri progetti che fine hanno fatto? Ah già ... l'Assessore Colombo aveva usato il condizionale nelle sue affermazioni: eventualmente, potranno ... Ho come l'impressione che nessuna proposta alternativa sarà mai presa in considerazione.


Questa di seguito la mia interrogazione integrale
Al link la risposta del Settore Mobilità

16 luglio 2015

Canale Navile e schiuma

Domenica scorsa nel canale Navile, nel tratto tra il Battiferro e Corticella c'era della schiuma nell'acqua. Lunedì, in seguito alla segnalazione che avevo ricevuto ho provveduto ad informare Arpa e l'Assessore all'ambiente del Comune di Bologna. Dalle verifiche effettuate l'Assessore Gabellini mi spiega che dai "controlli effettuati dai tecnici di Arpa ed Hera hanno accertato che gli scolmatori fognari, anche nel tratto tombato dei canali cittadini, non erano attivi e non c’era evidenza di attivazioni anomale; lo sgrigliatore di via Rubbiani sul torrente Aposa è stato oggetto di manutenzione la scorsa settimana.


I tecnici di Hera hanno ipotizzato che qualcuno abbia lavato la macchina in un cortile privato limitrofo, e purtroppo, data anche la scarsità di acqua a valle del salto della briglia, si sarebbe formata la schiuma; il fenomeno viene esaltato se l'acqua contiene tensioattivi, anche in quantità limitata.

Qualora si ripresentino fenomeni anomali, il modo per affrontarli tempestivamente è segnalarli al call center di Hera (tel. 800 713 900), così da attivare subito i tecnici reperibili.

E' in programma per fine luglio un incontro tecnico con Arpa ed Hera per definire meglio la strategia di controllo più opportuna del Canale Navile, anche considerando il fatto che gli frequentatori di questa zona della città sono sempre più numerosi".

Di seguito ci sono i numeri da chiamare del pronto intervento ambientale di Arpa http://www.arpa.emr.it/dettaglio_generale.asp?id=151.

10 giugno 2015

Istruttoria #amianto: il mio intervento in consiglio comunale

Lunedì 8 giugno in Consiglio Comunale si è conclusa l'istruttoria sull'amianto con il voto di un ODG che invita la Giunta a "sviluppare azioni e progetti [...] relativi a percorsi di  monitoraggio, agevolazioni, bonifica e comunicazione" in merito ai problemi generati dall'utilizzo di amianto. Di seguito il mio intervento in aula.




"Grazie Presidente. C'è un passo dell'ordine del giorno che stiamo discutendo che credo racchiuda in

20 aprile 2015

Valli Zabban: mercoledì in commissione facciamo il punto

I disagi alla Noce legati alle esalazioni delle aziende che lavorano il bitume continuano, e la bonifica va avanti a passo di lumaca.
Per fare un quadro aggiornato della situazione avevo chiesto un'udienza conoscitiva per approfondire lo stato di avanzamento della metanizzazione della ditta Valli Zabban, per conoscere se e quali misure siano adottate per far svolgere correttamente le operazioni di rifornimento che causano fuoriuscite maleodoranti e per approfondire lo stato di contaminazione del sito e i progetti di bonifica o messa in sicurezza. A tal fine sarebbe utile visionare mappe del sito con le indicazioni delle aree contaminate anche a livello del sottosuolo e delle falde. Il tutto alla presenza ala presenza dell'Assessore Gabellini, dei settori competenti, di Arpa, dell'Azienda Valli Zabban, di Ausl.

Mercoledì 22 aprile si terrà la seduta, che è aperta al pubblico.





OGGETTO: 

CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE "TERRITORIO E AMBIENTE" PER MERCOLEDI' 22 APRILE 2015 ALLE ORE 9.00 PRESSO LA SALA IMBENI DELLA RESIDENZA MUNICIPALE

1. Udienza conoscitiva, richiesta dalla Consigliera comunale, Federica Salsi, per un approfondimento delle problematiche relative alla Valli Zabban, sita a Bologna in via del Traghetto, 42. (richiesta allegata)
Invitati:

Direttrice dell'Agenzia Arpa sezione provinciale di Bologna: Maria Adelaide Corvaglia
Direttore dell'Azienda USL Dipartimento di Prevenzione: Fausto Francia
Direttore Settore Ambiente di Bologna Città Metropolitana: Giampaolo Soverini
Dirigente Servizio Tutela Ambientale di Bologna Città Metropolitana: Valentina Beltrame,
Direttore Relazioni Enti Locali SpA HERA : Angelo Bruschi
Amministratore Delegato Valli Zabban, Eugenio Olmi
Presidente del Quartiere Navile : Daniele Ara
Comitato Salute Pubblica Noce: Giancarlo Roncagli

2. Varie ed eventuali.

25 febbraio 2015

Passante Nord: Merola non ha idea di cosa stia parlando

Venerdì scorso avevo fatto una domanda di attualità in Question Time sul Passante Nord per chiedere quale fosse "la visione d'insieme di sviluppo urbanistico del territorio bolognese e come questa amministrazione lo intenda attuare, soprattutto alla luce delle dichiarazioni divergenti degli ultimi 7 giorni". Infatti abbiamo da una parte l'Assessore alla mobilità Colombo che sostiene che sia un'opera strategica e dall'altra l'Assessore all'urbanistica Gabellini che la definisce un'opera di un'altra era.

Mi risponde il Sindaco Merola con poche righe.


Alla faccia della "visione d'insieme di sviluppo urbanistico del territorio bolognese" ridotta alla

13 febbraio 2015

Alla Noce sempre la solita puzza

Foto a cura del Comitato Bazzanese Ambiente e Salute
Era il lontano 2009 quando ho iniziato ad occuparmi della faccenda da un punto di vista istituzionale e scrivevo il post "Noce aria al bitume". Il Comitato Salute Pubblica Noce se ne stava occupando già dal 2008, e altri cittadini se ne stavano occupando ancor prima.
Ora siamo nel 2015, ma a volte sembra di fare un tuffo nel passato. Infatti capita purtroppo ancora troppo spesso di sentire la solita ed inconfondibile puzza. Gli ultimi aggiornamenti sulla metanizzazione dell'impianti di Valli Zabban e della bonifica  del sito contaminato denotavano ancora una situazione di stallo.

Nell'ultimo week end di gennaio 2015, di notte sono state fatte delle segnalazioni ad ARPA dato che l'aria era irrespirabile. Segnalo la cosa anche all'assessore all'ambiente che procede con delle verifiche e mi comunica che:

"In data  03/02/2015 ARPA ha eseguito un sopralluogo in Coop Costruzioni e
Valli Zabban.

Questi in estrema sintesi gli esiti: