15 febbraio 2011

Bologna tra pannolini monouso, asili nido, tagli e spese varie.




Il Commissario Cancellieri con atto esecutivo del 16/12/2010 PG. N.297047/2010 autorizza il Comune alla spesa di € 552.000 per l’acquisto di pannolini monouso per i nidi di infanzia comunali per il quadriennio 1/2/2011 - 31/1/2015. Il Comune di Bologna ha sottoscritto il Protocollo d'intesa tra Comune, Regione Emilia-Romagna ed Intercent-ER per la razionalizzazione degli acquisti di beni e in virtù di questa intesa ha scelto di acquistare pannolini monouso. Ma siamo sicuri che questa sia la direzione giusta?
Alcune cose mi lasciano perplessa. Da una parte il Commissario aumenta la tassa sui rifiuti, aumenta la retta dei nidi, stipula una convenzione tra Comune di Bologna e ARPA a favore del monitoraggio della qualità dell’aria finalizzata alla prevenzione e dall’altra sceglie di impegnare Bologna per 4 anni nell’acquisto di pannolini monouso, che aumentano il volume dei rifiuti, sono più costosi di quelli lavabili e decisamente più inquinanti poiché devono essere inceneriti.
Il portale ACQUISTIVERDI.IT nell’aprile 2009 pubblica uno speciale dedicato all’utilizzo dei pannolini lavabili per ridurre la produzione di rifiuti. Utilizzo ancora poco diffuso tra le Pubbliche Amministrazioni che hanno avviato o intendono avviare progetti diGreen Public Procurement (ricordiamoci questa dicitura perchè più avanti la ritroveremo). “Ogni giorno in Italia vengono utilizzati almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che in un anno corrispondono a 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica … l’impatto ambientale del ciclo produttivo di un pannolino usa e getta è elevatissimo rispetto a quello di un pannolino lavabile: 3,5 volte più energia, 8 volte più materie prime non rinnovabili, 90 volte più risorse rinnovabili, 2,3 volte più acque di scarico, 30 volte più di rifiuti solidi. Per produrne 500 occorre abbattere un albero di medie dimensioni. Nella fase produttiva consumano un’enorme quantità di risorse naturali: energia, acqua, polpa di legno, plastica, idrogel, ecc.. Vengono inoltre abitualmente sbiancati al cloro. Infine, lo smaltimento: i pannolini usa e getta abbandonati nell’ambiente (o in una discarica) necessitano di 500 anni per degradarsi. Se bruciati, essendo di plastica, liberano diossina.”
La Regione Emilia Romagna ad agosto 2010 pubblica il bando di gara per la fornitura di pannolini.
spiega che la gara “rientra tra le iniziative di green public procurement di Intercent-ER: nelle modalità di aggiudicazione della fornitura verranno infatti ampiamente valorizzati criteri di sostenibilità ambientale, quali la riduzione delle emissione di CO2 nei processi di produzione e/o smaltimento, l'utilizzo di fibre naturali o di cellulosa proveniente da foreste certificate ... e l'offerta di pannolini biodegradabili e/o compostabili”. Peccato che non si faccia riferimento a pannolini riutilizzabili e si sia optato per l'acquisto di tradizionali monouso. Alla faccia del Green Public Procurment....
Alla luce della voragine nel bilancio del Comune di Bologna, è saggio impegnarsi per 4 anni nell'acquisto di pannolini monouso?
Alla luce dei numerosi, e oltre i limiti previsti, sforamenti registrati dalle centraline di monitoraggio dell'aria, è saggio continuare a produrre rifiuti da incenerire che a loro volta aumentano la quantità delle polveri nell'aria?

27 novembre 2010

Bologna tra stradini, lattonieri e solfanai

A Bologna operano dal dopoguerra aziende classificate come insalubri di prima classe. Negli anni, il continuo inurbamento del Comune di Bologna e l’espansione industriale, uniti da una pianificazione urbanistica scellerata, hanno creato situazioni insostenibili (a causa dell’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo, acustico e luminoso prodotto dalle industrie) dettate dalla vicinanza tra le zone residenziali e industriali. Negli ultimi 10 anni sono sorti numerosi comitati di cittadini che chiedono alle istituzioni di risolvere questi “incidenti urbanistici”.

Alcuni esempi:

Il Comitato Ambiente Santa Viola si occupa di Sintexcal, azienda che produce conglomerati bituminosi a ridosso di 5 scuole in una zona densamente popolata e vicino fiume Reno. L’impianto è obsoleto e difficilmente può essere messo a norma. Era prevista la delocalizzazione a Sala Bolognese, poi fallita per questioni politiche. Si occupa anche dell’ex sito della fonderia Sabiem e della ditta Rimondi che stocca rifiuti speciali.

21 novembre 2010

Ma la mafia a Bologna c'è??


Gaetano Saffioti è un imprenditore calabrese, vissuto a Bologna dal 1993 al 2001. Da otto anni vive sotto scorta come testimone di giustizia a causa delle continue minacce ricevute in seguito a denunce che hanno già portato all’arresto di 48 persone, dieci delle quali tra i cinquanta boss mafiosi più pericolosi d’Italia. Antonio Amorosi il 17 novembre 2010  pubblica un’intervista sul suo blog http://www.antonioamorosi.it/2010/11/17/importante-imprenditore-calabrese-vissuto-a-bologna-dal-1993-al-2001-dichiara-%e2%80%9cpresto-nuovi-arresti-a-bologna-e-al-nord%e2%80%9d-%e2%80%93-ascolta-laudio-dellintervista/  in cui Saffioti dichiara che ci saranno presto altri arresti per la criminalità organizzata in città, in Emilia Romagna e nel Nord Italia.
Questa notizia viene ripresa anche dal quotidiano “il Fatto” http://www.antonioamorosi.it/wp-content/uploads/2010/11/articolo.pdf . Successivamente la PM Musti rilascia un’intervista a Radio Città del Capo http://radio.rcdc.it/archives/lucia-musti-su-bologna-mai-registrate-presenze-di-mafie-64973/ dove, rispetto alla dichiarazione riportata dal Fatto di Gaetano Saffioti, quando si dice convinto che certe sue rivelazioni porteranno a imminenti arresti anche a Bologna, commenta: “Mi sembra come prevedere che domani sorgerà il sole”. Aggiunge anche: “Personalmente io non ho registrato nessuna presenza, almeno fino al settembre 2009″

Il giorno successivo, il 18 novembre 2010,  il blog di Amorosi pubblica un interessante elenco delle prime 10 forme che gli vengono in mente attraverso le quali si è manifestata la criminalità organizzata negli ultimi anni solo nella città di Bologna. http://www.antonioamorosi.it/2010/11/18/noi-siamo-la-realta-voi-siete-la-fiction-cetto-laqualunque/

Il 20 novembre viene arrestato a Bologna ‘occhi di ghiaccio’ Nicola Acri, uno dei boss della ‘ndrangheta. Aveva il covo nel Ferrarese. Il 31enne, capo della ‘ndrina calabrese di Rossano, era ricercato dal 2007; è condannato a tre ergastoli. E’ stato preso a Borgo Panigale. http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/11/20/417632-arrestato_citta_nicola_acri.shtml

Il giorno dopo, il 21 novembre, una riservetta di armi, munizioni ed esplosivo e’ stata scoperta dai carabinieri in una casa popolare di Castel Maggiore, alle porte di Bologna: era custodita da uno dei fiancheggiatori di Nicola Acri, il boss della ‘ndrangheta di Rosarno ricercato dal 2007 e arrestato ieri nel capoluogo emiliano dai militari del Ros e da quelli dei comandi provinciali di Bologna e Cosenza. La santabarbara e’ stata scoperta durante le perquisizioni domiciliari seguite all’arresto del superlatitante.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/11/21/visualizza_new.html_1698425712.html

Per fortuna il sole continua a sorgere…..

31 ottobre 2010

Sintexcal



Fallita nel 2009 l'ipotesi di delocalizzazione dell'impianto a Sala Bolognese, pare che sia ancora tutto fermo...
Il 31/12/2010 scade l'autorizzazione, emessa dalla provincia, per le emissioni in atmosfera della Sintexcal, abbiamo fatto una bella interrogazione per chiedere che intenzioni hanno

Movimento Cinque Stelle
Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna
Gruppo Movimento Cinque Stelle - viale A. Moro, 50 - 40127 Bologna
tel. 051 527.6456 – 051 527.6457 fax 051 527.5631
gruppo5stelle@regione.emilia-romagna.it

Al Presidente
dell’Assemblea Legislativa
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

30 settembre 2010

Grillo e il suo spin doctor: la Casaleggio Associati - micromega-online - micromega

Grillo e il suo spin doctor: la Casaleggio Associati - micromega-online - micromega

In pochi anni Beppe Grillo e il suo blog sono diventati un vero e proprio fenomeno della Rete, l’esperimento di maggior successo in Italia di un movimento nato e cresciuto sul web nel nome della democrazia digitale, dell’orizzontalità della comunicazione e della trasparenza. Ma dietro a questo risultato c’è una strategia ben pianificata. Anzi, ci sono un nome e un’azienda: Casaleggio Associati. Ecco di cosa si tratta.

di Pietro Orsatti, da MicroMega 5/2010

Per raccontare il successo di un progetto non si può evitare di parlare di chi lo ha ideato, palesemente o nell’ombra non importa. Parliamo della svolta mediatica e politica di Beppe Grillo. Vero e proprio fenomeno che da deriva post-televisiva oggi diventa movimento e oggetto politico 2.0, come ormai va di moda definire chi usa internet per la propria comunicazione. Chi è l’ideatore di questa svolta del comico genovese, trasformatosi da uomo di spettacolo a vero e proprio profeta della «democrazia digitale»? Un nome e un’azienda. Casaleggio Associati.

07 luglio 2010

AZIENDE INSALUBRI NEL MIRINO!



 
Ieri 6 luglio 2010 nella sede della Provincia di Bologna si è svolta l’udienza conoscitiva di aggiornamento sulle vicende sollevate dai comitati dei cittadini Salute Pubblica Noce (che si occupa di Valli Zabban e Coop Costruzioni) e Tuscolano ( che si occupa della Sitfa). Noto con piacere che sono stati invitati tutti i personaggi coinvolti:
enti pubblici (compreso il sub commissario Formiglio), comitati di cittadini e aziende coinvolte (assente Coop Costruzioni, peccato dato che in più di un’occasione aveva fatto notare come non fosse mai stata informata di simili incontri…questa volta era stata invitata ufficialmente). Tutti gli invitati avevano diritto di parola, e devo ringraziare la presidente della commissione Maria Grazia Baruffaldi che ha acconsentito nel dare la priorità ai cittadini.

03 giugno 2010

Comitato Tuscolano – Sitfa: nuovi aggiornamenti!



Un paio di settimane fa ho scritto al Sub Commissario Formiglio con delega all’ambiente per il comune di Bologna, per spiegargli alcune criticità legate ad aziende che opero sul territorio bolognese. Nello specifico gli ho parlato di Coop Costruzioni, Vali Zabban, Sintexal e Sitfa. Ho anche osservato che nei vari tavoli di lavoro interistituzionali costituitisi per affrontare questi problemi, il Sub Commissario non era mai stato convocato, mentre l’Assessore comunale all’ambiente lo era. Strano dato che il sub Commissario è il suo alias con la giunta commissariata. Successivamente il Dott. Formiglio mi propone di fissare un appuntamento per approfondire le varie questioni. Chiedo se posso portare i rappresentanti dei vari comitati, dato che loro conoscono meglio di me nello specifico le varie situazioni e mi risponde che posso portare chi voglio. Ottimo!!