22 aprile 2011

21 Aprile 1945 … 66 anni dopo

Un amico, Matteo incerti, mi ha invitato alla presentazione del suo libro: Il Bracciale di Sterline.
copertina

“La vera storia di cento uomini e donne che, da tutta Europa, scesero dal cielo e dai sentieri dell'Appennino Reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale della Linea Gotica. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l'avanzata degli Alleati e la fine della guerra e della dittatura. In quell'inferno due bambine ricevettero in dono due bracciali di sterline. Da Operazione Tombola – nome in codice dell’operazione segreta – nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie ad internet, il filo d'Arianna della storia, dalla Scozia all'Italia, dall'Australia agli Stati Uniti, riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come in una favola quei bracciali rivelano alle due bambine di allora, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.“

16 aprile 2011

Federica Salsi: perchè mi candido?

Perché mi candido…

Ho letto Gomorra, di tanto in tanto dovevo chiuderlo e metterlo via. Mi trovavo con gli occhi pieni di lacrime e non riuscivo più a leggere….
Ho letto La Casta, di tanto in tanto dovevo chiuderlo e metterlo via. Accidenti se mi arrabbiavo. Di tutte le porcate raccontate in quel libro, quella che ha reso meglio e in maniera comprensibile l’idea della dimensione di schifo dei nostri governanti fu il buono spesa mensile di € 150 dato alle parlamentari per andare a farsi i capelli…. Perbacco mi sono detta, ma io quella cifra non la spendo nemmeno in un anno!!!

01 aprile 2011

Civis e Bolognopoli, versione rivista e corretta del celebre gioco Monopoli




Oggi Sutti, presidente di ATC, ha pescato la carta “IMPREVISTI” che recita “Manca il progetto esecutivo di alcuni tratti di via Mazzini – fermo un turno”. La precedente carta degli imprevisti recitava “Mezzi non a norma sotto sequestro – fermo un turno”. E intanto tutti coloro che transitano per via Mazzini continuano a pagare proprio come si fa a Monopoli quando transiti su Parco della Vittoria o su Corso Magellano. Peccato che il Civis non sia un gioco e gli Euro che costa ai cittadini non sono stati tirati fuori dalla scatola del gioco da tavolo, ma dalle nostre tasche.

Se da una parte può essere condivisibile l'affermazione di Sutti "Sono convinto che il fatto di dotare un'arteria così importante della possibilità di essere percorsa da mezzi alimentati elettricamente, sia un'infrastruttura che ha un valore di per sé", dall'altra c'è da chiedersi a quale prezzo si avrà questa dotazione e soprattutto se e quando sarà operativa. Il Civis, se entrerà in funzione, sarà utilizzato come un filobus, mezzo più economico sia in fase di realizzazione che di mantenimento.
Chissà se in questo Bolognopoli qualcuno pescherà la carta “Andate in prigione direttamente e senza passare dal via”.

31 marzo 2011

STRADINI: ECCO GLI AGGIORNAMENTI

La scorsa settimana, giovedì 3 marzo, si è svolto presso la Provincia di Bologna un incontro promosso dall'assessore Burgin per aggiornare i comitati di cittadini della zona Noce e Santa Viola, in merito alle vicende delle aziende insalubri Valli Zabban, Coop Costruzioni e Sintexcal.
Purtroppo dall'incontro non è emerso nulla di nuovo.

Arpa ha relazionato sui rilevamenti che ha svolto, riconfermando che ci sono numerosi superamenti dei limiti delle PM10 rilevati dalla centralina in prossimità degli impianti. Il limite di legge è pari a 50 microgrammi per metro cubo, mentre i valori rilevati sono di 63 microgrammi per metro cubo, se si tolgono i sabati e le domeniche quando le aziende non lavorano e le polveri scendono significativamente, il valore medio per i giorni feriali è di 75 microgrammi per metro cubo.
Ausl ha riportato i dati delle precedenti indagini, dati dei quali eravamo già a conoscenza perchè ci furono spiegati il 9 febbraio 2010 in commissione ambiente in Provincia. Questo lo scrissi allora:
“Ora è la volta dell’AUSL che finalmente ha dei risultati preliminari dell’indagine epidemiologica. Ne ha preparate due: una per Sintexcal dove sono stati presi in esame i 500 bambini delle scuole adiacenti l’impianto (da notare che è dal 2007 che l’AUSL aveva promesso di farla) e una per Valli Zabban dove sono stati presi in esame 4.500 residenti in un raggio di un chilometro e mezzo dalle aziende. Le indagini si sono sviluppate analizzando 4 elementi: 1) consumo di farmaci per patologie legate all’apparato respiratorio e antiasmatici; 2) ricoveri ospedalieri per patologie legate all’apparato respiratorio; 3) esenzioni tiket per tutte le patologie; 4) mortalità per leucemie e tumori cerebrali. In entrambe le indagini è emerso che le criticità legate all’apparato respiratorio sono un po’ al di sopra della media….ma nulla di grave….però approfondiranno…. “ in realtà non hanno ancora approfondito, dato che ci continuano a riproporre sempre la medesima indagine.
Ultima ciliegina sulla torta il sig. Mutolino del comitato Noce chiede aggiornamenti all'Assessore Burgin sulla delocalizzazione di Coop Costruzioni, il quale risponde che non è di sua competenza ma del Comune di Bologna e provvederà a informarlo, io aggiungo: come se non lo sapesse dato che è dal 2002 che Coop Costruzioni ha manifestato la volontà di delocalizzarsi. L'anno scorso all'incontro del tavolo di lavoro del 17/05/10 che si è svolto in Provincia, abbiamo ho posto la medesima domanda all'assessore Burgin e la sua risposta è stata che non ne sapeva nulla, non è di sua competenza ma dell’assessorato alle politiche produttive. All'epoca, dopo tre anni che i comitati parlavano con Burgin della delocalizzazione di  Coop Costruzioniora hanno capito una cosa: parlavano con l’interlocutore sbagliato. Ci era stato assicurato che nel successivo incontro ci sarebbe stato anche l’assessore alle politiche produttive, ma questo non è successo e scopriamo che non è nemmeno lui l'interlocutore corretto. Ogni commento è superfluo.

Qui l'interrogazione regionale fatta dal Movimento 5 Stelle su Coop Costruzioni
Questa la risposta

Qui l'interrogazione regionale fatta dal Movimento 5 Stelle su Sintexcal
Questa la risposta
http://www.listabeppegrillo.it/files/regione/risposte/risposta_ogg_669_sintexcalcoopcostruzioni.pdf

15 febbraio 2011

Bologna tra pannolini monouso, asili nido, tagli e spese varie.




Il Commissario Cancellieri con atto esecutivo del 16/12/2010 PG. N.297047/2010 autorizza il Comune alla spesa di € 552.000 per l’acquisto di pannolini monouso per i nidi di infanzia comunali per il quadriennio 1/2/2011 - 31/1/2015. Il Comune di Bologna ha sottoscritto il Protocollo d'intesa tra Comune, Regione Emilia-Romagna ed Intercent-ER per la razionalizzazione degli acquisti di beni e in virtù di questa intesa ha scelto di acquistare pannolini monouso. Ma siamo sicuri che questa sia la direzione giusta?
Alcune cose mi lasciano perplessa. Da una parte il Commissario aumenta la tassa sui rifiuti, aumenta la retta dei nidi, stipula una convenzione tra Comune di Bologna e ARPA a favore del monitoraggio della qualità dell’aria finalizzata alla prevenzione e dall’altra sceglie di impegnare Bologna per 4 anni nell’acquisto di pannolini monouso, che aumentano il volume dei rifiuti, sono più costosi di quelli lavabili e decisamente più inquinanti poiché devono essere inceneriti.
Il portale ACQUISTIVERDI.IT nell’aprile 2009 pubblica uno speciale dedicato all’utilizzo dei pannolini lavabili per ridurre la produzione di rifiuti. Utilizzo ancora poco diffuso tra le Pubbliche Amministrazioni che hanno avviato o intendono avviare progetti diGreen Public Procurement (ricordiamoci questa dicitura perchè più avanti la ritroveremo). “Ogni giorno in Italia vengono utilizzati almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che in un anno corrispondono a 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica … l’impatto ambientale del ciclo produttivo di un pannolino usa e getta è elevatissimo rispetto a quello di un pannolino lavabile: 3,5 volte più energia, 8 volte più materie prime non rinnovabili, 90 volte più risorse rinnovabili, 2,3 volte più acque di scarico, 30 volte più di rifiuti solidi. Per produrne 500 occorre abbattere un albero di medie dimensioni. Nella fase produttiva consumano un’enorme quantità di risorse naturali: energia, acqua, polpa di legno, plastica, idrogel, ecc.. Vengono inoltre abitualmente sbiancati al cloro. Infine, lo smaltimento: i pannolini usa e getta abbandonati nell’ambiente (o in una discarica) necessitano di 500 anni per degradarsi. Se bruciati, essendo di plastica, liberano diossina.”
La Regione Emilia Romagna ad agosto 2010 pubblica il bando di gara per la fornitura di pannolini.
spiega che la gara “rientra tra le iniziative di green public procurement di Intercent-ER: nelle modalità di aggiudicazione della fornitura verranno infatti ampiamente valorizzati criteri di sostenibilità ambientale, quali la riduzione delle emissione di CO2 nei processi di produzione e/o smaltimento, l'utilizzo di fibre naturali o di cellulosa proveniente da foreste certificate ... e l'offerta di pannolini biodegradabili e/o compostabili”. Peccato che non si faccia riferimento a pannolini riutilizzabili e si sia optato per l'acquisto di tradizionali monouso. Alla faccia del Green Public Procurment....
Alla luce della voragine nel bilancio del Comune di Bologna, è saggio impegnarsi per 4 anni nell'acquisto di pannolini monouso?
Alla luce dei numerosi, e oltre i limiti previsti, sforamenti registrati dalle centraline di monitoraggio dell'aria, è saggio continuare a produrre rifiuti da incenerire che a loro volta aumentano la quantità delle polveri nell'aria?

27 novembre 2010

Bologna tra stradini, lattonieri e solfanai

A Bologna operano dal dopoguerra aziende classificate come insalubri di prima classe. Negli anni, il continuo inurbamento del Comune di Bologna e l’espansione industriale, uniti da una pianificazione urbanistica scellerata, hanno creato situazioni insostenibili (a causa dell’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo, acustico e luminoso prodotto dalle industrie) dettate dalla vicinanza tra le zone residenziali e industriali. Negli ultimi 10 anni sono sorti numerosi comitati di cittadini che chiedono alle istituzioni di risolvere questi “incidenti urbanistici”.

Alcuni esempi:

Il Comitato Ambiente Santa Viola si occupa di Sintexcal, azienda che produce conglomerati bituminosi a ridosso di 5 scuole in una zona densamente popolata e vicino fiume Reno. L’impianto è obsoleto e difficilmente può essere messo a norma. Era prevista la delocalizzazione a Sala Bolognese, poi fallita per questioni politiche. Si occupa anche dell’ex sito della fonderia Sabiem e della ditta Rimondi che stocca rifiuti speciali.

21 novembre 2010

Ma la mafia a Bologna c'è??


Gaetano Saffioti è un imprenditore calabrese, vissuto a Bologna dal 1993 al 2001. Da otto anni vive sotto scorta come testimone di giustizia a causa delle continue minacce ricevute in seguito a denunce che hanno già portato all’arresto di 48 persone, dieci delle quali tra i cinquanta boss mafiosi più pericolosi d’Italia. Antonio Amorosi il 17 novembre 2010  pubblica un’intervista sul suo blog http://www.antonioamorosi.it/2010/11/17/importante-imprenditore-calabrese-vissuto-a-bologna-dal-1993-al-2001-dichiara-%e2%80%9cpresto-nuovi-arresti-a-bologna-e-al-nord%e2%80%9d-%e2%80%93-ascolta-laudio-dellintervista/  in cui Saffioti dichiara che ci saranno presto altri arresti per la criminalità organizzata in città, in Emilia Romagna e nel Nord Italia.
Questa notizia viene ripresa anche dal quotidiano “il Fatto” http://www.antonioamorosi.it/wp-content/uploads/2010/11/articolo.pdf . Successivamente la PM Musti rilascia un’intervista a Radio Città del Capo http://radio.rcdc.it/archives/lucia-musti-su-bologna-mai-registrate-presenze-di-mafie-64973/ dove, rispetto alla dichiarazione riportata dal Fatto di Gaetano Saffioti, quando si dice convinto che certe sue rivelazioni porteranno a imminenti arresti anche a Bologna, commenta: “Mi sembra come prevedere che domani sorgerà il sole”. Aggiunge anche: “Personalmente io non ho registrato nessuna presenza, almeno fino al settembre 2009″

Il giorno successivo, il 18 novembre 2010,  il blog di Amorosi pubblica un interessante elenco delle prime 10 forme che gli vengono in mente attraverso le quali si è manifestata la criminalità organizzata negli ultimi anni solo nella città di Bologna. http://www.antonioamorosi.it/2010/11/18/noi-siamo-la-realta-voi-siete-la-fiction-cetto-laqualunque/

Il 20 novembre viene arrestato a Bologna ‘occhi di ghiaccio’ Nicola Acri, uno dei boss della ‘ndrangheta. Aveva il covo nel Ferrarese. Il 31enne, capo della ‘ndrina calabrese di Rossano, era ricercato dal 2007; è condannato a tre ergastoli. E’ stato preso a Borgo Panigale. http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/11/20/417632-arrestato_citta_nicola_acri.shtml

Il giorno dopo, il 21 novembre, una riservetta di armi, munizioni ed esplosivo e’ stata scoperta dai carabinieri in una casa popolare di Castel Maggiore, alle porte di Bologna: era custodita da uno dei fiancheggiatori di Nicola Acri, il boss della ‘ndrangheta di Rosarno ricercato dal 2007 e arrestato ieri nel capoluogo emiliano dai militari del Ros e da quelli dei comandi provinciali di Bologna e Cosenza. La santabarbara e’ stata scoperta durante le perquisizioni domiciliari seguite all’arresto del superlatitante.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/11/21/visualizza_new.html_1698425712.html

Per fortuna il sole continua a sorgere…..