01 agosto 2011

Atc buco sosta: il verbale

Verbale di seduta della Commissione Consiliare
Pianificazione, Contabilità Economica e Controllo di Gestione


Gruppo di lavoro:
Numero Verbale: 4/2011 Data Approvazione: 19/10/2011
Data Seduta: 01/08/2011 Ora Seduta: 14.30

 Seduta Congiunta con le Commissioni Consiliari: Affari Generali e Istituzionali; Mobilità, Infrastrutture e Lavori Pubblici

 P.G. Convocazione: 182638/2011    


Oggetto:
CONVOCAZIONE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI "PIANIFICAZIONE CONTABILITA' ECONOMICA E CONTROLLO DI GESTIONE" "AFFARI GENERALI E ISTITUZIONALI" E "MOBILITA' INFRASTRUTTURE E LAVORI PIBBLICI" LUNEDI' 1 AGOSTO 2011 ORE 14.30 PRESSO LA SALA IMBENI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI NELLA RESIDENZA MUNICIPALE.



O.d.G.


1. Udienza conoscitiva con il Presidente di ATC Dott. Francesco Sutti a proposito dell’indagine preliminare in merito alla gestione del piano sosta a pagamento e di rilascio dei permessi di accesso alla zona ZTL. (Richieste allegate avanzate dal Consigliere Manes Bernardini e dal Consigliere Massimo Bugani in data 20/07/2011);

Atc buco sosta: i miei interventi in commissione

Bugani è assente illustra la richiesta la Consigliera Salsi.

Sarò brevissima perchè il collega Bernardini ha già spiegato esaustivamente la relazione della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti.

Vorrei fare una riflessione sul come questa convenzione che doveva essere di aiuto per il Comune di Bologna a gestire quello che era il piano sosta e come invece sia diventato un enorme calderone dove infilare dentro tutta una serie di altre questioni.

La convenzione iniziale del 1987 poteva essere vantaggiosa per il Comune in quanto era previsto un rientro dell’85% dei ricavi di ATC per il Comune, in realtà l’anno successivo la convenzione viene modificata e in tutti gli anni successivi si è sempre vista una maggior riduzione di quello che erano i guadagni che sarebbero dovuti entrare nelle tasche del Comune, giocando sul fatto che venivano passati diversi servizi in subaffidamento in violazione alla convenzione, che chiedeva di subappaltare solo in casi eccezionali.

Sono così aumentati sensibilmente gli extra ricavi sugli utili di gestione, sono aumentati significativamente i costi indiretti.

Tutto questo ha fatto sì che le entrate venissero abbassate in virtù di questi costi sui quali la Corte dei Conti ha nutrito una dubbia pertinenza.

Mi chiedo come sia stato possibile sfruttare in tutti questi anni una convenzione che in realtà ha portato delle pesanti perdite per le casse del Comune e ha fatto sì che quello che doveva essere reinvestito in virtù del Codice della Strada per migliorare il piano sosta, in realtà serviva esclusivamente a finanziare le casse di ATC.

Vorrei che l’udienza conoscitiva di oggi servisse a spiegare come questa convenzione in tutti questi anni sia stata deturpata in questa maniera.

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domande

In merito alla contabilità separata, il Presidente Sutti diceva che la convenzione è stata rispettata.

La prima domanda è: se la convenzione diceva che la contabilità fosse separata, in realtà questa si è tenuta solo dal 2009 in avanti, quando c’è stata la fusione con le altre realtà che sono entrate a far parte di ATC e poi sugli extra ricavi, sempre la convenzione diceva che non potevano essere diminuiti, in realtà vediamo che dal 2002 al 2006 questi extra ricavi sono stati diminuiti in virtù di una serie di interventi, imprevisti non considerati in sede di budget.

Io chiedo se la convenzione non prevedeva riduzioni degli extra ricavi, ma sono state operate, chiedo come può essere che questa convenzione non sia stata rispettata e quali siano questi interventi in cui si parla nelle varie determine dirigenziali dal 2002 al 2006.

Poi l’atto di accantonamento per la manutenzione risulta da indagine della Guardia di Finanza di non essere stato formalizzato in atti tra ATC e Comune di Bologna e chiedo perchè?

Per i subappalti leggendo la relazione della Guardia di Finanza si parla non della maggior parte o alcuni, ma espressamente scritto a parte l’accertamento della sosta, tutto il resto è in subappalto.

Poi sempre in merito agli extra ricavi c’è la ratio del pagamento del posteggio, chi paga il suolo pubblico per il parcheggio, quell’introito è un tributo che il cittadino paga al Comune per sostare sul suolo pubblico del Comune. Perchè un tributo che un cittadino paga al Comune contribuisce a far parte di extra ricavi che prende ATC al 50% e il 50% il Comune, del quale non ne beneficia direttamente visto che il proprietario della strada dove il cittadino parcheggia è del Comune?

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Al Presidente Sutti volevo fare una specifica, prima quando avevo fatto una domanda sugli extra ricavi ho confuso la parola con canone, infatti il canone doveva essere invariato come da convenzione, invece dal 2002 al 2006 ha subito delle variazioni, quindi la ringrazio della precisazione.

Ripercorrendo la discussione la trovo curiosa in quanto noi possiamo disquisire delle ore sul fatto chi i costi indiretti di ATC siano pochi o troppi, possiamo disquisire sul fatto che un costo poteva essere imputato in un sottocosto invece che un altro , che i subappalti sono troppi o sono pochi e in quale misura, ovvio che sarebbe un esercizio dialettico nel quale esprimiamo le nostre opinioni, ma sarà la Guardia di Finanza o la Corte dei Conti a stabilire se è corretto e in quale misura.

Però quello che emerge è che questa convenzione, questo modo di gestire il Piano Sosta e quanto correlato è stato gestito in maniera poco precisa, poco puntuale, poco trasparente, l’indagine ce ne dà la dimostrazione, se fosse tutto in linea non saremmo qui a parlarne.

Vorrei a questo punto capire cosa si può fare in futuro, nell’immediato come diceva il collega Facci bisogna che il Comune metta in atto tutte operazioni e risorse per mettersi al riparo da eventuali danni erariali.

Per il futuro invece noi sappiamo cosa non dobbiamo fare, cioè non fare una convenzione fatta come questa. E’ in scadenza alla fine di questo anno (2001) bisognerà adoperarsi in maniera tale da rifare una convenzione, da rivedere questo tipo di affidamento in modo trasparente in modo che non vada in conflitto con le normative nazionali, io credo che dobbiamo, mi viene in mente il Civis, Liber Paradisus, la convenzione con il Parcheggio, per il People Muver c’è un esposto, io credo che ci voglia da parte della Pubblica Amministrazione un maggior rispetto e oculatezza nel gestire i soldi che i cittadini ci affidano, io credo che negli ultimi anni questo sistema di gestire i denari pubblici e creare convenzioni che in diversi punti si sono rilevate farraginose, in quanto non hanno fornito agli Enti che ne beneficiavano i ricavi sperati, credo che per il futuro dobbiamo assolutamente evitare problemi di questo tipo.

Chiedo alla Vicesindaco di porre molta attenzione nella stipula delle nuove convenzioni, in modo da garantire ai cittadini che i loro denari vengano spesi in maniera oculata e precisa.



28 luglio 2011

AUTOBUS GRATIS PER I BAMBINI

La Giunta stanzia 110mila euro per incentivare l’uso dell’autobus da parte di bambini e famiglie, e ridurre l’impatto economico delle tariffe più alte. Questo con l’introduzione di un abbonamento gratuito per tutti i bambini residenti a Bologna e iscritti alla scuola elementare (nati dal 2001 al 2007).

bus
Beba Gabanelli scrive: "...io mi chiedo perché siamo sempre ammalati di burocrazia! Quanto costa stampare e spedire un abbonamento a 19mila bambini solo per dimostrare che sono bambini?"
Stefania Marianucci  suggerisce che potrebbe essere sufficiente usare  la tessera sanitaria.
A me viene in mente che per dimostrare che i bambini son bambini si potrebbe usare la carta di identità. Dal 2011 in base al DL 70/2011 può essere rilasciarla alle persone indipendentemente dalla loro età. Sulla carta di identità sono presenti tutte le informazioni necessarie, residenza e foto, che sul tesserino sanitario non ci sono e  si ovvia al fatto che qualcuno potrebbe fare il furbo...

AUTOBUS GRATIS PER I BAMBINI


La Giunta stanzia 110mila euro per incentivare l’uso dell’autobus da parte di bambini e famiglie, e ridurre l’impatto economico delle tariffe più alte. Questo con l’introduzione di un abbonamento gratuito per tutti i bambini residenti a Bologna e iscritti alla scuola elementare (nati dal 2001 al 2007).
Beba Gabanelli scrive: "...io mi chiedo perché siamo sempre ammalati di burocrazia! Quanto costa stampare e spedire un abbonamento a 19mila bambini solo per dimostrare che sono bambini?"
Stefania Marianucci  suggerisce che potrebbe essere sufficiente usare  la tessera sanitaria.
A me viene in mente che per dimostrare che i bambini son bambini si potrebbe usare la carta di identità. Dal 2011 in base al DL 70/2011 può essere rilasciarla alle persone indipendentemente dalla loro età. Sulla carta di identità sono presenti tutte le informazioni necessarie, residenza e foto, che sul tesserino sanitario non ci sono e  si ovvia al fatto che qualcuno potrebbe fare il furbo...

26 luglio 2011

O.D.G. N. 42: PRESENTAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE PER IL MANDATO AMMINISTRATIVO 2011/2016 - P.G. N. 176290/2011




Grazie Presidente. Il mio intervento sarà breve, toccherò solo alcuni punti che sono inseriti all’interno del programma di mandato, perché ritengo necessari alcuni approfondimenti, non perché siano di secondaria importanza gli altri o perché non siano di mio interesse, ma è per non tediare ulteriormente gli astanti, che sono già abbastanza provati. C’è un punto nelle linee programmatiche relative alle aziende insalubri, che ha destato in particolare la mia attenzione, il punto dove ci si propone, ci si impegna a lavorare per trovare una soluzione definitiva a problemi come ad esempio la Sintexcal o le Valli Zabban.

INTERVENTO SULLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL MANDATO MEROLA


Il mio intervento sarà breve, toccherò solo alcuni punti per inserire alcuni necessari approfondimenti. E non perchè gli altri non mi interessino o siano di secondaria importanza, e per non tediare ulteriormente gli astanti già abbastanza provati.

Il punto delle linee programmatiche relativo alle aziende insalubri ha destato in particolare la mia attenzione.

“8. Aziende insalubri
Ci impegniamo a lavorare per la soluzione definitiva dei conflitti generati da aziende insediate a Bologna da decenni la cui attività è ormai del tutto incompatibile con la vita urbana e la tutela ambientale, come la Sintexcal e la Valli Zabban: la di queste aziende non è rinviabile.”

L’inserimento di questo punto nel programma è una presa d’atto importante del problema. Presa d’atto che negli ultimi anni ha faticato a trovare spazio nelle passate amministrazioni.

Mi chiedo però se questa presa d’atto è condivisa dai Consiglieri e Assessori del suo stesso partito.
Dico questo perchè è doveroso conoscere l’antefatto.
  1. Le osservazioni al POC presentate dal Comitato Salute Pubblica Noce durante la Giunta Cofferati, chiedevano anche la delocalizzazione di Valli Zabban e Coop Costruzioni (solo per l'impianto di conglomerati bituminosi) per rendere operativa l'ipotesi di realizzazione della Città del Reno prevista dal PSC del Comune di Bologna. L'allora Assessore all'urbanistica Virginio Merola non accolse le proposte del Comitato.
  2. L'Assessore provinciale all'ambiente Emanuele Burgin del PD ha in più di un'occasione asserito che non ci sono presupposti per valutare una delocalizzazione di Valli Zabban. L'ultima occasione in cui lo ha ricordato è stata la Commissione Ambiente del 6 aprile 2011. Di seguito le sue parole tratte dalla registrazione della seduta: il terreno della Valli Zabban urbanisticamente parlando non vale assolutamente niente perché non è edificabile, la delocalizzazione è un fatto un po’ complicato. E rincara la dose nell'intervento di fine seduta: definendolo un esercizio dialettico se non si spiega come delocalizzare queste aziende.
  3. Nella medesima seduta consiliare, l'ex Presidente del Quartiere Navile Claudio Mazzanti, ribadisce anche lui l'impossibilità della delocalizzazione di Valli Zabban: “se le aree di quell’oggetto sono trasformabili urbanisticamente e hanno un valore primario … Bene, il valore della Valli Zabban è zero. Occorre marciare compatti
 Ecco, appunto: marciare compatti. Vi chiedo di marciare compatti e noi, il M5S su questo è compatto.

PEDONALIZZAZIONI

un breve ma fondamentale incisus
siamo favorevoli è la strada giusta, ma contestualmente ai progetti di pedonalizzazione vanno presentati progetti per implementare il trasposto pubblico, per aumentare la rete di piste ciclabili, per realizzare dei parcheggi scambiatori all’esterno del centro della città. Diversamente avremo da una parte “fatto bella bologna” ma dall’altra gli stessi bolognesi faranno fatica a beneficiare di questi interventi di riqualifica perchè inaccessibili.

DIPENDENTI COMUNE

Negli ultimi tempi abbiamo assistito a numerose e legittime proteste dei dipendenti comunali. Alcune proteste più ordinate, altre molto più chiassose e pittoresche. Vorrei invitare il Sindaco a pensare ai dipendenti comunali come se fossero un unico corpo e a rapportarsi con loro in questo senso indipendentemente dalle sigle sindacali che li rappresentano. Chiedo al Sindaco di andare oltre i malumori, oltre gli attacchi personali, oltre le schermaglie con i sindacati e di rivolgersi ai dipendenti comunali nella loro globalità poiché hanno tutti i medesimi diritti e doveri.

22 luglio 2011

Buco sosta ATC: la notizia


Buco sosta, la relazione della Guardia di Finanza

da Il Resto del Carlino

Bologna, 22 luglio 2011 - ‘Perpetua e sostanziale non osservanza dei termini convenzionali’. Somme imputate ai costi della gestione del Piano sosta che con questo non avevano nulla a che fare. Una ‘ampia autonomia imprenditoriale e decisionale’ da parte di Atc e di contro l’assenza, da parte del Comune di Bologna, di ‘una penetrante attivita’ di controllo sulla gestione e, in particolare sui costi imputati ad essa’. Ma soprattutto la convinzione, da parte della Guardia di finanza, che gli utili derivanti dal Piano sosta siano ‘stati completamente integrati nel bilancio di esercizio di Atc ed impiegati per il perseguimento dell’oggetto dell’attivita’ principale, cioe’ quella del trasporto pubblico urbano’.

Pesano come macigni le parole scritte dalla Guardia di finanza nella relazione relativa all’indagine sulla gestione del Piano sosta da parte di Atc e inviata ieri al sindaco, Virginio Merola.
Insieme alle 151 pagine di relazione il primo cittadino ha ricevuto anche la lettera firmata dal vice procuratore generale Paolo Novelli il quale ritiene ‘necessario- si legge- che l’Ente assuma con tempestivita’ ogni cautela ed iniziativa anche al fine di evitare la prescrizione civilistica delle proprie ragioni di credito’. Da qui l’invito a ‘costituire in mora l’Atc’ per 17,7 milioni, atto a cui gia’ oggi stavano lavorando gli Uffici legali di Palazzo d’Accursio, come annunciato stamane al question time dall’assessore alla Mobilita’, Andrea Colombo.