Grazie Presidente. Sappiamo che quello di
questo anno è un bilancio difficile, un bilancio in tempo di crisi. Le delibere
183 e 184 sono a tutti gli effetti il bilancio del Comune di Bologna in tutta
la sua interezza e complessità. Condividiamo diverse valutazioni e proposte, ma
non condividiamo tutto sennò siederemo nei banchi di fronte a noi. Come già
sottolineato in altri contesti, ci sono diversi problemi che non si vedono o
che si ripresenteranno probabilmente in corso d’opera. Abbiamo parlato del
piano sosta e dei suoi mancati introiti, abbiamo parlato del People Mover con
tutte le sue perplessità sull’assetto societario e sull’effettiva sostenibilità
del trasporto messaggeri, cioè ci saranno passeggeri da poter pagare poi questa
opera? Un'altra perplessità che si avete ma che c’è l’addio di ATC, entrata in
TPER con tutti gli annessi e connessi. Le partecipazioni societarie di dubbia
utilità, la cultura sempre più bistrattata, anche se magari qualche volta le
propose all’Assessore Ronchi possono non essere condivisibili. Le scuole
dell’infanzia, non sappiamo che fine faranno. L’IMU di cui si è tanto parlato.
Ci sono tutta una serie di motivi che in questo momento non si vedono ma che ci
sono. Il nostro voto, pertanto, sarà contrario alle delibere 183 e 184 ma
saremo in corso d’opera assolutamente disponibili a valutare ogni singolo
progetto e a collaborare su ogni singola proposta.
14 giugno 2012
13 giugno 2012
AFM: cosa sta succedendo?
Parliamo un po’ di AFM Spa, ovvero quelle che una volta erano le Farmacie Comunali di Bologna e cosa sono diventate adesso. Un po’ di storia:
“ Nel febbraio 1957 con l'inaugurazione del Sindaco G.Dozza della Farmacia Comunale in P.zza Maggiore, parte l'attività dell'Azienda Farmaceutica Municipalizzata di Bologna
Nei locali della Farmacia Comunale Centrale si svolgevano fin da allora le attività di vendita al pubblico e di magazzino per la vendita agli ospedali e case di cura.
L'Azienda Farmaceutica Municipalizzata si espande aprendo altre 8 Farmacie Comunali nel 1964 fino ad arrivare a 22 nel 1970 e si specializza nella distribuzione intermedia.
Oggi AFM S.p.A. di Bologna gestisce 37 Farmacie Comunali, 36 presenti sul territorio di Bologna e Provincia e 1 in Savignano sul Rubicone in collaborazione con 14 Comuni soci. Oltre alla gestione del canale di distribuzione al dettaglio, AFM S.p.A. di Bologna gestisce anche un magazzino con il quale rifornisce oltre alle Farmacie Comunali da noi gestite, circa 500 tra Farmacie private e Comunali, ospedali e case di cura.
AFM S.p.A. di Bologna nel maggio del 1999 è stata acquisita per il 79,91% da ADMENTA Italia.”
L’8 giugno 2012 “L' EX presidente delle Farmacie Comunali Virginio Biagini, dal sito di Affari Italiani, spara a zero contro Afm, la società di gestione delle farmacie comunali di Bologna, che partecipa col 15,8%. Una quota, dice, acquistata a caro prezzo dall' ex sindaco Vitali (assessore al bilancio era Delbono) che avrebbe "donato" alla società (guidata dai tedeschi di Admenta Italia, costola della Ag) tutto il patrimonio immobiliare delle farmacie, rinunciando ad affitti. Inoltre il Comune ha ceduto ai tedeschi anche il marchio, sostituito dal logo Doc Morris, della Ag. Afm avrebbe infine subappaltato a una coop esterna alcuni servizi, procedura definita «irregolare». Una vicenda «oscura», sulla quale Biagini si dice «prontissimo» a riferire a Procura e Corte dei conti.”
Questi recenti fatti che vedono coinvolta AFM (Azienda Farmaceutica Municipalizzata) dimostrano ancora una volta come il Comune sia incapace di esercitare la sua funzione di controllo all'interno degli enti di cui detiene partecipazioni. Lo dimostra l'irruzione dei Carabinieri con l'ispettorato del lavoro poiché alcuni lavori sono dati in appalto in contrasto con le normative vigenti. Incapacità del Comune anche nella valorizzazione del suo patrimonio, che infatti a suo tempo vende il patrimonio immobiliare delle farmacie rinunciando all'incasso certo dell'affitto per 90 anni.
Ultimamente, complice anche la crisi, il Comune parla in continuazione di partnership pubblico-privato. Ad esempio ha trasformato la Cineteca in Fondazione (e anche in questo caso ha ceduto alla Fondazione il patrimonio immobiliare), ad esempio si parla anche di fondazioni per le scuole materne. Mi chiedo che garanzie ci saranno sul buon funzionamento di queste partnership dati i pregressi.
Alla luce di quanto emerso ho chiesto alle Commissioni Affari generali ed istituzionali e Pianificazione, contabilità economica e controllo di gestione di convocare urgentemente un’udienza conoscitiva per approfondire la gestione di AFM insieme al Consiglio di amministrazione AFM spa nelle persone di LEONARDO FERRANDINO – Presidente designato da Admenta Italia S.P.A e GUIDO TANTINI - Comune di Bologna designato dai soci Comuni; insieme al Collegio Sindacale (organo di controllo) nelle persone di SIMONA VIGNUDELLI – Presidente – designato da Admenta Italia S.P.A e MARIA ANGELA CONTI - Sindaco effettivo - designato dai soci Comuni; insieme a Virginio Biagini – ex presidente delle Farmacie Comunali di Bologna e alla Vicesindaco Silvia Giannini – con delega alle Partecipazioni e Governance delle società.
Bilancio 2012 ... il mio piccolo contributo
Siamo in fase di approvazione del Bilancio 2012 del Comune di
Bologna. Ogni Consigliere può presentare emendamenti e Ordini del Giorno
per migliorarlo.
Questo il mio piccolo contributo:
ODG Francobolli
"In questo periodo ci siamo più volte sentiti ripetere che la coperta è corta, è necessario quindi razionalizzare i costi il più possibile.
Abbiamo già lavorato ad una modifica del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, nell’ottica di un migliore impiego di quei fondi che ci vengono assegnati. Impiego che è necessario continuare a migliorare. A questo proposito abbiamo fatto un’indagine ed è emerso un utilizzo curioso di questi budget. Dal 2002 al 2009 infatti sono stati spesi circa 315.000 euro in francobolli, pur essendo previsto un preciso capitolo di spesa per i servizi di spedizione, si è andati oltre utilizzando i budget degli organismi consiliari.
Ritengo necessario contenere questo tipo di spesa e a questo proposito presento un ODG."
ORDINE DEL GIORNO PER RIDURRE LE SPESE POSTALI E L’ACQUISTO DI FRANCOBOLLI E VALORI BOLLATI
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
- Gli Organismi Consiliari hanno a disposizione uno specifico budget per le spese po-stali
- i budget degli Organismi Consiliari possono essere usati per ulteriori acquisti di fran-cobolli e valori bollati
Considerato che:
- le possibilità offerte dalla posta elettronica, il cui utilizzo è in continua crescita, pos-sono consentire una significativa riduzione dei costi di spedizione;
Si impegna:
- A ridurre il finanziamento destinato ai servizi di spedizione;
- A modificare l’art 95 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale per escludere l’acquisto diretto di francobolli e valori bollati
I Consiglieri
Federica Salsi
Massimo Bugani
Marco Piazza
Un altro contributo:
Odg comunità solari
"Un altro tema importante per questo comune è l’energia, il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento.
Abbiamo approvato il Paes e contestualmente il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato un nostro ODG collegato che nello specifico recita:
• Tra le iniziative percorribili l'ente pubblico locale può individuare e quindi fornire in uso spazi o coperture a gruppi di privati cittadini “investitori” che collettivamente realizzano un impianto per la produzione di energia rinnovabile
• in questo caso le quote di partecipazione per ogni cittadino dovrebbero essere limitate per non determinare eccessivi sbilanciamenti nell'azionariato, realizzando così un esempio concreto di “democrazia energetica” diffusa.
• l'utilizzo di Progetti di questo tipo favorisce lo sviluppo del fotovoltaico superando alcuni ostacoli, quali gli elevati costi di realizzazione e di avviamento, la localizzazione, la gestione e la manutenzione. In questo modo, il singolo cittadino/investitore con un impiego di denaro anche modesto può contribuire alla produzione di energia pulita, dando il proprio contributo alla realizzazione degli obiettivi sanciti dalla Comunità Europea;
Il medesimo ODG invita la Giunta a:
•a individuare uno o più Quartieri-pilota nei quali avviare, anche in collaborazione con l’Università, diversi progetti sperimentali sulle tematiche energetiche (ad esempio, le Comunità Solari, o iniziative di informazione alla cittadinanza come lo “Sportello Energia”, o anche campagne di promozione di servizi di diagnosi energetica degli edifici, ecc.
Sulla base di questi indirizzi politici approvati riteniamo che il comune debba dare in buon esempio partecipando attivamente alle comunità solari."
ORDINE DEL GIORNO A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO DELLE COMUNITA’ SOLARI
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
- In data 28 05 2012 il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato il PAES con atto P.G. n° 103874/2012
- In data 28 05 2012 il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato un ODG colle-gato (P.G. n° 129887/2012) che invita la Giunta ad individuare uno o più Quartieri-pilota nei quali avviare, anche in collaborazione con l’Università, diversi progetti sperimentali sulle tematiche energetiche come ad esempio le Comunità Solari e a promuovere la rea-lizzazione di impianti basati su energie rinnovabili (geotermico, solare fotovoltaico e ter-mico) per scuole ed edifici pubblici, individuando coperti di edifici di proprietà comunale da mettere a disposizione per questo tipo di produzione e, nell’eventualità di dover utiliz-zare del territorio usando la massima cautela nel suo consumo;
Considerato che:
- Il Comune spende risorse per comprare Energia Verde da Hera invece di finanziare interventi per la produzione propria di energia verde in modo permanente, come si evin-ce dallo stesso PAES " ... Il Comune ha attivato una fornitura di energia verde certificata RECS. Circa il 65% dei consumi elettrici complessivi delle utenze Comunali (corrispon-denti alla quota di 16.558 MWh) sono coperti da energia elettrica verde, con fattore di emissione pari a zero, comportando una riduzione di CO2 complessiva di 7982 tonnellate. Nessun risparmio energetico diretto a carico del Comune: 50.100€ addizionali al costo ordinario del’íenergia elettrica. ..."
invita la Giunta:
- A costituire un fondo con cui finanziare la partecipazione del Comune di Bologna alle comunità solari, mettendo a loro disposizione anche i tetti degli immobili di proprietà comunale, così da trasformare progressivamente le risorse destinate all’acquisto di ener-gia verde in investimenti per la produzione di energia verde;
I Consiglieri
Federica Salsi
Massimo Bugani
Marco Piazza
ODG Francobolli
"In questo periodo ci siamo più volte sentiti ripetere che la coperta è corta, è necessario quindi razionalizzare i costi il più possibile.
Abbiamo già lavorato ad una modifica del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, nell’ottica di un migliore impiego di quei fondi che ci vengono assegnati. Impiego che è necessario continuare a migliorare. A questo proposito abbiamo fatto un’indagine ed è emerso un utilizzo curioso di questi budget. Dal 2002 al 2009 infatti sono stati spesi circa 315.000 euro in francobolli, pur essendo previsto un preciso capitolo di spesa per i servizi di spedizione, si è andati oltre utilizzando i budget degli organismi consiliari.
Ritengo necessario contenere questo tipo di spesa e a questo proposito presento un ODG."
ORDINE DEL GIORNO PER RIDURRE LE SPESE POSTALI E L’ACQUISTO DI FRANCOBOLLI E VALORI BOLLATI
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
- Gli Organismi Consiliari hanno a disposizione uno specifico budget per le spese po-stali
- i budget degli Organismi Consiliari possono essere usati per ulteriori acquisti di fran-cobolli e valori bollati
Considerato che:
- le possibilità offerte dalla posta elettronica, il cui utilizzo è in continua crescita, pos-sono consentire una significativa riduzione dei costi di spedizione;
Si impegna:
- A ridurre il finanziamento destinato ai servizi di spedizione;
- A modificare l’art 95 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale per escludere l’acquisto diretto di francobolli e valori bollati
I Consiglieri
Federica Salsi
Massimo Bugani
Marco Piazza
Un altro contributo:
Odg comunità solari
"Un altro tema importante per questo comune è l’energia, il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento.
Abbiamo approvato il Paes e contestualmente il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato un nostro ODG collegato che nello specifico recita:
• Tra le iniziative percorribili l'ente pubblico locale può individuare e quindi fornire in uso spazi o coperture a gruppi di privati cittadini “investitori” che collettivamente realizzano un impianto per la produzione di energia rinnovabile
• in questo caso le quote di partecipazione per ogni cittadino dovrebbero essere limitate per non determinare eccessivi sbilanciamenti nell'azionariato, realizzando così un esempio concreto di “democrazia energetica” diffusa.
• l'utilizzo di Progetti di questo tipo favorisce lo sviluppo del fotovoltaico superando alcuni ostacoli, quali gli elevati costi di realizzazione e di avviamento, la localizzazione, la gestione e la manutenzione. In questo modo, il singolo cittadino/investitore con un impiego di denaro anche modesto può contribuire alla produzione di energia pulita, dando il proprio contributo alla realizzazione degli obiettivi sanciti dalla Comunità Europea;
Il medesimo ODG invita la Giunta a:
•a individuare uno o più Quartieri-pilota nei quali avviare, anche in collaborazione con l’Università, diversi progetti sperimentali sulle tematiche energetiche (ad esempio, le Comunità Solari, o iniziative di informazione alla cittadinanza come lo “Sportello Energia”, o anche campagne di promozione di servizi di diagnosi energetica degli edifici, ecc.
Sulla base di questi indirizzi politici approvati riteniamo che il comune debba dare in buon esempio partecipando attivamente alle comunità solari."
ORDINE DEL GIORNO A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO DELLE COMUNITA’ SOLARI
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
- In data 28 05 2012 il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato il PAES con atto P.G. n° 103874/2012
- In data 28 05 2012 il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato un ODG colle-gato (P.G. n° 129887/2012) che invita la Giunta ad individuare uno o più Quartieri-pilota nei quali avviare, anche in collaborazione con l’Università, diversi progetti sperimentali sulle tematiche energetiche come ad esempio le Comunità Solari e a promuovere la rea-lizzazione di impianti basati su energie rinnovabili (geotermico, solare fotovoltaico e ter-mico) per scuole ed edifici pubblici, individuando coperti di edifici di proprietà comunale da mettere a disposizione per questo tipo di produzione e, nell’eventualità di dover utiliz-zare del territorio usando la massima cautela nel suo consumo;
Considerato che:
- Il Comune spende risorse per comprare Energia Verde da Hera invece di finanziare interventi per la produzione propria di energia verde in modo permanente, come si evin-ce dallo stesso PAES " ... Il Comune ha attivato una fornitura di energia verde certificata RECS. Circa il 65% dei consumi elettrici complessivi delle utenze Comunali (corrispon-denti alla quota di 16.558 MWh) sono coperti da energia elettrica verde, con fattore di emissione pari a zero, comportando una riduzione di CO2 complessiva di 7982 tonnellate. Nessun risparmio energetico diretto a carico del Comune: 50.100€ addizionali al costo ordinario del’íenergia elettrica. ..."
invita la Giunta:
- A costituire un fondo con cui finanziare la partecipazione del Comune di Bologna alle comunità solari, mettendo a loro disposizione anche i tetti degli immobili di proprietà comunale, così da trasformare progressivamente le risorse destinate all’acquisto di ener-gia verde in investimenti per la produzione di energia verde;
I Consiglieri
Federica Salsi
Massimo Bugani
Marco Piazza
DISCUSSIONE BILANCIO ANNO 2012
Grazie Presidente. In riferimento all’ordine
del giorno numero 31 da me presentato, consegno all’Ufficio di Presidenza
l’ordine del giorno emendato, poiché c’era un refuso di stampa. Grazie.
Grazie Presidente. Siccome sarò brevemente
telegrafica, non vedo il Consigliere Errani in sala, chiamatelo.
Grazie Presidente. Sarò brevissima così
finiremo prima delle 21.30. Allora, in questo periodo ci siamo sentiti più
volte ripetere appunto che è necessario parlare di tagli di bilancio, è
necessario operale del razionalizzazioni di spesa, io volevo riagganciarmi a
una precedente denuncia che avevamo fatto legata appunto all’acquisto di
francobolli.
12 giugno 2012
Concerto Radiohead
Oggi sul sito del comune di Bologna apare la seguente comunicazione:
"In seguito agli eventi sismici che hanno colpito l'Emilia-Romagna nei giorni scorsi, Il Comune di Bologna, gli organizzatori e il management del gruppo hanno ritenuto opportuno spostare il concerto dei Radiohead previsto il 3 luglio da piazza Maggiore all'arena Parco Nord, già teatro dei più grandi eventi musicali estivi internazionali.
Grazie a questo spostamento saranno disponibili ulteriori biglietti che saranno messi in vendita in tutti le prevendite autorizzate a partire dalle ore 15 di oggi, martedì 12 giugno. I biglietti precedentemente acquistati rimangono validi."
Io dico invece che "grazie" a questo spostamento i cittadini risparmieranno il costo dello smontaggio e rimontaggio della struttura del cinema in piazza Maggiore per la manifestazione prevista da 19 giugno al 30 luglio
L'Assessore alla cultura Ronchi in una nota a suo tempo spiegò: “La quadra che ha reso possibile il grande appuntamento è stata trovata grazie alle sinergie di tutto il Comune e di Estragon, che si occuperà dell’organizzazione. Mi preme far presente agli affezionati del Cinema in Piazza che possono dormire sonni tranquilli, dato che il concerto non sostituirà la rassegna estiva di proiezioni. La Cineteca è stata disponibile a prevedere una breve interruzione nella programmazione per rendere possibile lo smontaggio dello schermo e l’allestimento del palco.”
Possibile che ci voglia il terremoto per evitare spese assurde??
08 giugno 2012
PORTE APERTE O CHIUSE?
Tutti
noi abbiamo notato che in inverno le porte di alcuni esercizi
commerciali rimangono spalancate. Questo comporta un maggior utilizzo
dei sistemi di riscaldamento e di conseguenza un implemento
dell’inquinamento. Poiché ora è necessario ridurre tali emissioni
abbiamo presentato, insieme ad altri consiglieri, un ODG per invitare la Giunta:
-
ad adottare provvedimenti che limitino l’uso all’interno degli esercizi commerciali ed assimilabili di dispositivi che, al fine di favorire l'ingresso al pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso l'interno;
-
ad adottare ogni strumento necessario affinché gli esercizi commerciali mantengano chiuse le porte e gli ingressi direttamente verso l'esterno degli edifici quando vi sono gli impianti di condizionamento/riscaldamento in funzione, per evitare dispersioni di calore e inutile consumo energetico".
L’odg è approvato in data 6 febbraio 2012, ma le porte continuano a rimanere aperte.
Un
cittadino chiede spiegazioni all’Assessore Matteo Lepore che dichiara
sulla sua pagina facebook che la chiusura delle porte spalancate dei
negozi non si può fare.
Preparo
quindi il 16 marzo 2012 un’interpellanza per l’Assessore per chiedergli
quali siano le informazioni a sua disposizione che lo hanno indotto a
dichiarare che la chiusura delle porte non è fattibile.
In data 24 aprile ricevo risposta:
“Gentile Consigliera,
ho
risposto su Facebook a un cittadino che, citando il caso di Milano, mi
ha chiesto il motivo per cui il Comune di Bologna non applicasse un
medesimo regolamento per obbligare gli esercizi commerciali a tenere
chiuse le porte in inverno per evitare la dispersione di calore e, di
conseguenza, garantire un risparmio energetico. Nella fattispecie ho
chiarito che il Comune di Milano non ha adottato nessun regolamento
specifico che obbligasse i negozi a tenere chiuse le porte, bensì un
mero invito ai commercianti ad evitare la dispersione di calore (dai
propri locali, verso l'esterno) e attivarsi per un reale risparmio
energetico. Tale invito del Comune di Milano è stato inserito, infatti,
all'interno di una più ampia delibera dedicata ai temi ambientali che
assume decisioni di altra natura e da ultimo, appunto, invita solamente
alla chiusura delle porte. A seguito di un primo approfondimento, mosso
in virtù delle segnalazioni dei cittadini e dell'o.d.g. approvato, sono
stati i nostri stessi uffici comunali a confermarci l'impossibilità di un obbligo in materia.”
Ma
…. rimango perplessa …. l’Amministrazione comunale può obbligare le
auto a non girare un giorno alla settimana per limitare gli effetti
dell’inquinamento e non può obbligare i commercianti a tenere le porte
chiuse???
04 giugno 2012
Museo Pelagalli: il Comune vota per dargli una casa
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Bologna, 04/06/2012
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Di seguito il testo dell'ordine del giorno approvato."Il consiglio comunale di Bologna
PREMESSO che:
Il nostro concittadino Giovanni Pelagalli ha dato vita a Bologna nel 1990, con le Sue forze, anche economiche ad un Museo riconosciuto unico nel suo genere a livello nazionale e non solo; Il museo è dedicato alla Storia degli Strumenti della Moderna Comunicazione ed è costituito da oltre 2000 pezzi esposti, originali, tutti funzionanti e, di grande pregio e perciò stesso in grado di “dimostrare” la loro scientificità; La sede del museo visitata annualmente da migliaia di studenti e turisti è ubicata in locali di Sua proprietà - 600 mq. posti in città, in Via Col di Lana, locali dignitosi ma da sempre angusti e inadatti ad ospitare un tale patrimonio culturale;
TENUTO CONTO che:
Il Museo della Comunicazione di Pelagalli è situato a Bologna, città di Marconi, di Galvani e di Righi; Il Consiglio Comunale nel 2006, ha votato all’unanime un ordine del giorno che segnalò il valore del museo stesso; Il Museo Pelagalli, per benemerenze e per meriti culturali che unanimemente gli sono riconosciuti e che egli offre a tutti i cittadini senza alcun fine di lucro, è entrato nel giugno 2007 a far parte dei Patrimoni UNESCO della Cultura; Il Cav. Giovanni Pelagalli, ha già più volte manifestato la disponibilità a costituire una Fondazione a cui conferire il proprio Museo, al fine di poterlo donare alla Città di Bologna, qualora gli venisse assicurata una collocazione dignitosa, in un luogo facilmente accessibile. In tal modo la nostra città potrebbe disporre di una struttura unica del genere, disponibile per la didattica scientifica al servizio dello sviluppo economico e culturale anche a supporto degli istituti scolastici cittadini; La situazione di grave crisi finanziaria che colpisce gli Enti locali rende più problematico ai Comuni di caricarsi, da soli e, per il futuro, di impegni del genere; Sarebbe pertanto utile accogliere ed integrare l’intera collezione in un luogo consono ed in una sede istituzionale facilmente accessibile che tenga conto della ricca rete museale cittadina;
INVITA LA GIUNTA a
Riconoscere fattivamente il patrimonio museale che il Signor Pelagalli intenderebbe “donare”al Comune di Bologna individuando un luogo nell’ambito del sistema museale cittadino; Rendersi promotrice e coordinatore di un tavolo virtuoso di soggetti interessati al mondo della Comunicazione privati nazionali e internazionali che, insieme a Ministero, Regione e Provincia riconoscano il valore di questo Bene, attraverso un impegno fatto di risorse economiche e di idee, pur in presenza di congiuntura economica negativa; Ad elaborare entro il 2012 una proposta concreta, compatibile con la situazione patrimoniale e finanziaria dell'ente, di valorizzazione del patrimonio del Museo con l'obiettivo di mantenere la sua permanenza nella città di Bologna quale polo importante dell'offerta culturale della città"
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