13 luglio 2012

N. 63 – INTERPELLANZA SU ACCESSO DEI VOLONTARI AL CANILE MUNICIPALE – 18 GIUGNO 2012 - PG. N. 149068/2012 (RISPOSTA SCRITTA)


Grazie, Presidente. Intendo presentarla lo stesso, poi attendo la risposta scritta dell'Assessore. Faccio un breve excursus per inquadrare la situazione del canile. Noi sappiamo che da gennaio è partita la nuova cogestione del canile municipale; ci sono stati fin dall’inizio dei problemi segnalati da alcuni volontari, perché temevano, quando c'è stato il problema della neve, che ci fosse bisogno di un intervento anche da parte dei volontari per aiutare la gestione del canile a tenere pulito il canile dalla neve, quindi contribuire a dare delle migliori condizioni di vita per gli animali ivi ricoverati. Purtroppo, questa situazione ha generato continui scontri, continue comunque richieste di chiarimenti e si è arrivati finalmente ad una Commissione con un’udienza conoscitiva e anche un sopralluogo della Commissione presso il canile.

09 luglio 2012

Sede Lipu – terza puntata – Il Consiglio Comunale


Oggi in Consiglio Comunale arriva in votazione l'Odg che avevo presentato a febbraio per dare una sede alla Lipu di Bologna.
Apro il mio intervento facendo un rapido sunto delle puntate precedenti e rilevando che la Lipu aveva bisogno di una sede già a Marzo 2012 e che siamo arrivati fino a luglio a votare l'ODG. Per fortuna, poiché c'è volontà da parte della Giunta di risolvere questa situazione, l'Assessore Rizzo Nervo aveva incominciato ad occuparsi della cosa immediatamente dopo la nostra denuncia. Gli chiedo quindi a che punto siamo.
lipu
Questo in sintesi il suo intervento:La Giunta è impegnata a trovare soluzione, ma non è facile trovare l’immobile adeguato per via delle voliere che richiedono ampi spazi. Hanno visionato con la Lipu diverse proposte di immobili e hanno anche interloquito con la proprietà dell'attuale sede Lipu, per rassicurarli sul fatto che il Comune si sta impegnando a trovare una nuova sede. Sono al vaglio due soluzioni, entrambe richiedono interventi di ristrutturazione che per il Comune devono essere possibilmente a costo zero, date le ristrettezze economiche. La prima soluzione, quella preferita dalla Lipu, sono le ex serre comunali presso i Giardini Margherita e la casa del custode. La seconda è Villa Bernaroli all'interno del progetto parco città campagna dove ci sono strutture adatte. Hanno ripreso l'interlocuzione con la Regione per ottenere un nuovo finanziamento, poiché quello che era precedentemente stato stanziato non è stato usato ed è decaduto. L'intento è quello di trovare una soluzione stabile e definitiva per la Lipu.
Speriamo che la prossima puntata, la quarta, sia quella dell'assegnazione vera e propria dell'immobile.

O.D.G. N. 119: ORDINE DEL GIORNO PER ASSEGNARE ALLA LIPU SPAZI IDONEI ALLO SVOLGIMENTO DELLA SUA ATTIVITA’ PRESENTATO DALLA CONSIGLIERA SALSI ED ALTRI IN DATA 07.02.2012 - PG. N. 28926/2012


Grazie, presenterò in maniera molto breve questo ordine del giorno, proprio perché è già stato affrontato. Noi abbiamo appreso a suo tempo, a febbraio che la sede dell’associazione LIPU è una sede che avrebbe dovuto lasciare di lì a breve, intorno a marzo. Purtroppo c’erano state tutta una serie di vicissitudini, per cui eventuali sedi sostitutive non erano andate in porto, e quindi si rendeva necessario riprendere in mano il problema, per verificare che il Comune potesse mettere a disposizione degli immobili ed eventualmente la Regione potesse riassegnare quei fondi che preventivamente aveva messo a disposizione. Però, purtroppo, a me dispiace perché c’era una certa urgenza nell'affrontare questo ordine del giorno nel momento in cui è stato presentato, in realtà, si è arrivati praticamente a luglio, tre, quattro mesi dopo che in teoria la LIPU avrebbe dovuto lasciare la sede. So che gli Assessori competenti, pur non essendo stato approvato l’ordine del giorno in Consiglio Comunale, si sono comunque fatti carico di portare avanti questa istanza, per cui io chiederei, se non altro, di avere un aggiornamento sullo stato attuale della trattativa per capire insomma, a che punto siamo, in modo da capire se riusciamo finalmente a dare una nuova sede all’associazione. Grazie.

06 luglio 2012

Bilancio di Bologna. Esposto alla Corte dei Conti


salsi borgon
di Antonio Amorosi


Le incongruenze del Bilancio del Comune di Bologna sono forti: 36 milioni di crediti di dubbia esigibilità inseriti nel Bilancio 2011 e 30 milioni in quello del 2012, soldi che è molto probabile che il Comune non vedrà mai e che rendono i Bilanci attivi. Avevamo proprio noi di Affari fatto venire alla luce il caso con un’inchiesta. Risulta agli atti che la Corte dei Conti con sentenza abbia già sanzionato per la stessa pratica il Comune di Napoli. E così Federica Salsi del Movimento Cinque Stelle si è recata alla Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna per presentare un esposto denuncia in cui chiede all’Ente di intervenire.

05 luglio 2012

NUOVO SISTEMA DI CONVENZIONI TRA IL COMUNE DI BOLOGNA E LE SCUOLE D’INFANZIA PARITARIE PRIVATE


Ne abbiamo parlato oggi in Commissione Scuola. La Giunta ha presentato una proposta di delibera per la definizione dei criteri di assegnazione di fondi comunali alle scuole materne paritarie private.

scuola materna

Su questa proposta di delibera abbiamo alcune osservazioni da fare. Di seguito c'è il mio intervento nella commissione di oggi.
Ad oggi il Comune di Bologna nell'immediato (anno scolastico 2012/2013) non è in grado, attraverso l’offerta pubblica, di coprire l’esigenza di posti nelle scuole dell’infanzia, infatti al momento si sono più o meno 300 bambini in lista di attesa. Si rende quindi necessario stipulare una convenzione con le scuole private paritarie per garantire il servizio.
Alcune cose devono essere approfondite.

La libertà di scelta
L’attuale offerta scolastica non consente la libera scelta. I bambini rimasti in lista d’attesa possono trovare posto nelle scuole private paritarie convenzionate, ma non possono scegliere l’offerta educativa, essendo queste a Bologna quasi tutte con un orientamento religioso. Cosa comunque consentita dalla legge 62 del 2000. Non è il problema della preghiera prima di mangiare (per citare un esempio più volte riportato in commissione) ma è un problema educativo, una scuola confessionale comunque da un’impronta precisa, e se un genitore non la condivide si trova di fronte ad una scelta antipatica, tengo a casa mio figlio o lo mando in una scuola di cui non condivido il progetto educativo?

Il monitoraggio

Il sistema delle convenzioni prevede strumenti di monitoraggio, che in  particolare riguardano: (vedi pag 28)
- La completezza della scheda informativa del servizio
- ll sistema tariffario (grado di differenziazione, livelli, ecc.)
- L’immissione dati sulla tipologia di utenza nel sistema informativo del  Comune (handicap, stranieri, anticipatari)
- La carta dei servizi
- La pubblicità del bilancio (quadro entrate e uscite)
- La rendicontazione dell’utilizzo dei contributi pubblici
- L’accesso alla documentazione depositata presso USR

Quasi tutti i punti sopra descritti sono relativamente semplici da monitorare poiché richiedono la presentazione di documenti. Ma come viene monitorato il rispetto della carta dei servizi? Come avvengono i controlli? Non basta dire aderisco alla carta dei servizi per operare nel rispetto della carta dei servizi. Non è il problema della suora coi baffi che bacchetta il bambino quando non si comporta bene (altro esempio citato da dei colleghi), ma è come il comune, il quartiere, verificano in che modo questi educatori operano. Dalla delibera questo non si evince.

Percorso partecipato

L’odg 18/2011, con il quale si rinnovava la vecchia convenzione così com’era perché vi era l’urgenza di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2011/2012, conteneva anche un preciso impegno politico a fare un percorso partecipato prima di elaborare la nuova convenzione. Noi ora ci troviamo di fronte alla proposta di delibera senza che questo percorso partecipato sia stato fatto. Perché? Non mi risulta vi siano stati impedimenti normativi, incertezza normativa (leggi in fase di discussione o in attesa di approvazione). Inoltre trovo inopportuno citare in questa proposta di delibera proprio quel percorso partecipato che non è stato fatto: o si specifica che non è stato fatto o non lo si cita per nulla. Inoltre c’è un’incongruenza in questa delibera. Da una parte si vuole avviare una discussione sul rinnovo del sistema dei servizi 0-6 anni coinvolgendo la città con un percorso partecipato, dall’altro si blinda questa convenzione per 4 anni. Ma questa convenzione tratta comunque servizi 3-6 anni…. Quindi è opportuno che questa delibera rinnovi la convenzione per un anno per poi avere la possibilità di rivederla anche integralmente dopo un’attenta verifica. Ora invece è possibile solo fare delle modifiche senza senza cambiare l’impianto complessivo della convenzione.
Il collega Marco Piazza ha presentato una serie di ODG per emendare la delibera nei punti che noi riteniamo critici.
La seduta di Commissione è stata aggiornata a giovedì prossimo per terminare la trattazione dell'argmento prima del voto in Consiglio Comunale

02 luglio 2012

O.D.G. N. 227 ESPRESSIONE DEL PARERE DI COMPETENZA, AI SENSI DELL' ART. 3, COMMA 4, DELLA L.R. N. 10/93 E SUCCESSIVE MODIFICHE, PER LA REALIZZAZIONE DA PARTE DI ENEL DISTRIBUZIONE SPA DI UN ELETTRODOTTO A 15KV IN CAVO SOTTERRANEO PER LA COSTRUZIONE DI DUE DORSALI DENOMINATE LOLA IN USCITA DALLA CABINA PRIMARIA BOLOGNA NORD, NEL COMUNE DI BOLOGNA - PG. N. 135829/2012


Grazie, Presidente. Io, già in Commissione, avevo fatto questa domanda per chiedere se il Comune avesse previsto una sorta di indennizzo per il disagio che ENEL arreca. Noi sappiamo che ENEL è una azienda privata – una società per azioni - quindi, di fatto, utilizza il suolo del comune di Bologna per posare dei cavi di sua proprietà. Mi ha un po’ stupito il fatto di comprendere dalla Commissione che, nel caso in cui un domani il Comune di Bologna volesse far passare – ad esempio - una metropolitana, sarebbe a carico del Comune la spesa di ripristino dell'elettrodotto. Non c’è, quindi, nessun meccanismo di salvaguardia del comune di Bologna, come non è prevista un’opera compensatoria. Noi diamo la possibilità di costruire elettrodotto, però di contro, adesso che ci sono i lavori, si poteva valutare se nella zona interessata poteva esservi costruita una pista ciclabile. Questa delibera per così come è costruita sembra vessatoria nei confronti del Comune che, da una parte dà la possibilità a ENEL - azienda privata - di fare business e, come compensazione, non prende niente se non i disagi dei cantieri. Grazie.

28 giugno 2012

Asfalto, cosa non c'è sulle nostre strade

Oggi siamo in Commissione Mobilità con un’udienza conoscitiva per approfondire le tematiche inerenti la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade del Comune di Bologna e i relativi materiali impiegati

ASFALTO
Colgo l’occasione per fare alcune domande.
Quando c’è stata la grande nevicata questo inverno a Bologna, in seguito all’abbondante salatura, la strade si sono rotte quindi mi sono chiesta se non esistessero asfalti con particolari caratteristiche per la neve. Trovo l’asfalto antineve e antighiaccio usato già nel 2007:
“Un nuovo trattamento denominato "Programma per la Materia" conferisce proprietà antineve e antighiaccio al normale asfalto usato nella pavimentazione di strade e autostrade. Il trattamento abbassa il punto di gelo dell’acqua presente sul manto ed è applicabile a tutti i tipi di bitume ora in commercio, siano essi colorati, o modificati, con polimeri o altro. L’asfalto così ottenuto, grazie a uno speciale trattamento fisico del bitume può persino annullare la formazione di ghiaccio e il deposito di neve sulle pavimentazioni, con evidenti vantaggi per la sicurezza.”
Quindi chiedo se tra gli asfalti del Comune ci siano o siano in previsione di essere usati questi materiali.
L’ing. Diani, dirigente settore infrastrutture e lavori pubblici del Comune dice di non conoscere l’asfalto antineve antighiaggio.
Il dott. Savino di BGS, il consorzio che ha in gestione la manutenzione delle strade, dice che l’asfalto antineve è ancora in sperimentazione e che comunque farebbe parte di quella manutenzione preventiva che nel nostro scenario non c’è.

Poi chiedo la medesima cosa per l’ecoasfalto, ovvero se tra gli asfalti del Comune ci sia o sia in previsione di essere usato questo materiale. L’ecoasfalto è un rivestimento fotocatalitico. Attraverso la fotocatalisi è possibile ridurre le emissioni di inquinanti.
L’ing. Diani dice che è molto costoso e che durerebbe poco perché il primo che una buca per eseguire dei lavori, poi non ripristina il medesimo tipo di asfalto. Non c’è obbligo di ripristino con il medesimo materiale.
Rimango basita, quindi anche se il Comune usa materiali di qualità, e ad esempio Enel fa dei lavori come questo elettrodotto può riasfaltare come meglio crede….
BGS ha proposto sperimentazione gratuita al comune dell’ecoasfalto. E lo hanno steso in corrispondenza delle centraline ARPA di Via Riva di Reno, Via Massarenti ad esempio. Per un anno Arpa ha monitorato i risultati ma statisticamente il risultato è irrilevante secondo ARPA.
La ditta che ha fornito il materiale ha detto che funziona meglio nelle gallerie.

Infine, poiché un Consigliere (parlando per assurdo perché la sovraintendenza architettonica non sarebbe d’accordo) vorrebbe asfaltare le strade del centro storico perché le pavimentazioni lapidee costa molto mantenerle e il comfort per i mezzi su gomma è scarso, chiedo se non si possano usare delle bande fonoassorbenti, una sorta di binario di gomma per gli autobus, per aumentare il comfort, ridurre le vibrazioni e il rumore e salvaguardare la pavimentazione lapidea.
L’ing. Diani spiega che le bande antivibrazioni se fatte bene funzionano, ed è preferibile farle nei tragitti dei filobus, con gli autobus tradizionali è un problema, perché ci sono auto parcheggiate male, bidoni della spazzatura non sempre nella giusta posizione, traffico. Con percorsi in sede fissa e riservata ha senso farle.
E’ triste rilevare che i problemi non sono tecnici ma di inciviltà. Secondo me se ci sono le strisce funzionano anche da deterrente al parcheggio selvaggio.