05 luglio 2013

Avanzo di bilancio e cause perse

Il 4 giugno 2013 la Giunta approva una delibera per " PARZIALE APPLICAZIONE AL BILANCIO 2013 DELL'AVANZO DI AMMINISTRAZIONE DELL'ESERCIZIO 2012 PER L'IMPORTO DI EURO 12.800.000,00" ovvero hanno bisogno di quei soldi per delle spese non preventivate.

Questa cifra sarà così ripartita:
- Interventi di manutenzione straordinaria di strade, segnaletica, edilizia, impianti, climatizzazione ambientale e verde (spese in c/capitale) euro 11.100.000,00
- passività derivanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria (spese correnti) euro 1.700.000,00

Preparo quindi un'interrogazione per chiedere nel dettaglio a cosa sono destinati questi importi.
Questa la risposta:



04 luglio 2013

Uffici Giudiziari: ex Maternità? Bastardini?

La scorsa settimana ho fatto una domanda di attualità per capire cosa intenda fare l'amministrazione con gli uffici giudiziari, che ora sono inadeguati, dato che ha perto un avviso per capire se vi siano immobili adeguati da destinarvi.
Nel mio intervento ho sottolineato questo:

"Una cosa curiosa che è già emersa anche dagli interventi dei colleghi è che l'avviso in questione, quello di adesso, cerca un immobile che coincide con l'identikit dell'ex Maternità, struttura, lo ricordo, che a suo tempo il Comune rifiutò per lo stesso scopo; curioso sempre che in zona ci sia un edificio della Provincia, l'Ospedale dei Bastardini, che risponderebbe alle esigenze del bando, dell'avviso, avviso al quale però la Provincia non può partecipare perché rivolto a soggetti privati e non a enti pubblici."

Pochi giorni dopo escono le dichiarazioni del Presidente del tribunale che dice sull'ex Maternita'
"Potrebbe essere un'ipotesi, bisogna che la proprieta' partecipi- dice Scutellari- ma non sappiamo se Volta si fara' vivo." La Provincia di Bologna dal canto suo non esclude che l'ex ospedale dei Bastardini possa essere destinato ad ospitare gli uffici giudiziari. Intanto però la Provincia sta mettendo all'asta l'immobile per alienarlo. Fatico a capirne la ratio...

DIM intervista Federica Salsi

Intervista a Federica Salsi

03 luglio 2013

Rapporto Ocse sull’istruzione: i laureati affrontano meglio la crisi

del 27.06.2013 


Tra il 2008 e il 2011 infatti il tasso di disoccupazione tra coloro che non hanno una laurea è aumentato del 3.8% contro l’1.5% di coloro che hanno conseguito un titolo universitario. Le persone con bassi livelli di scolarizzazione sono quelle che stanno pagando il tributo più alto alla crisi, soprattutto in Grecia (+ 15%), Irlanda (+ 21.5%), Estonia (+17.6%) e Spagna (+16%). Al contrario, Germania, Austria e Lussemburgo hanno sperimentato una diminuzione dei livelli di disoccupazione tra i giovani con bassi livelli di scolarità, il che sembra sia dovuto al sistema di educazione professionale particolarmente efficiente. Ma c’è un altro aspetto interessante che emerge dal rapporto. La spesa per l’istruzione sta calando un po’ in tutti i Paesi presi in esame. I peggiori in questa graduatoria sono la Bulgaria, la Grecia, l’Italia, Romania e Slovacchia, che spendono poco in istruzione. L’Italia è l’unico Paese dell’area dell’OCSE che dal 1995 non ha aumentato la spesa per studente nella scuola primaria e secondaria, mentre negli altri paesi è aumentata di quasi il 62%.

02 luglio 2013

Il video del mio intervento in Consiglio sul caso Vitruvio

Il video del mio intervento in aula. 
Puoi leggere gli approfondimenti cliccando su:



"Caso Vitruvio. L'assessore Monti risponde ad una mia interpellanze e allega la segnalazione che un anno fa, il 14.06.2012, i tecnici del Comune hanno inviato agli uffici della Finanza. Conferma tutte le irregolarità sollevate dagli articoli di stampa, Panorame e Affaritaliani, e qui in questa aula da noi consiglieri. Le società Artbit, QuiBologna e Tv Brain (intestate a collaboratori di Vitruvio) hanno commesso una serie di azioni così gravi che sembrano truffe vere e proprie ai danni dell'Ente.

I nidi della crisi

 Pubblico questa interessante analisi sui servizi nido de lavoce.info

 
I nidi della crisi* del 02.07.13

Negli ultimi anni, i comuni hanno subito drastici tagli e hanno meno risorse per i servizi alle famiglie. A cominciare dai nidi. Cruciali i criteri di accesso, con due i rischi: non garantire la sostenibilità del servizio e non ottemperare alla conciliazione famiglia-lavoro e al ruolo educativo del nido.


I MORSI DELLA CRISI
Il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie nel nostro paese – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile. (1) La crisi economica, dal 2008 in poi, ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali sia in termini di reddito ottenuto che di opportunità di impiego e di risparmi.
Nel biennio 2008-2010 l’occupazione femminile è diminuita, mentre è cresciuta l’occupazione non qualificata rispetto a quella qualificata. Nel secondo biennio della crisi, quello tra il 2011 e il 2012, l’occupazione femminile è tuttavia aumentata anche in risposta alla forte diminuzione della partecipazione maschile e alla riduzione dei risparmi familiari. Dai dati più recenti emerge che sono le donne nelle famiglie a più basso reddito e istruzione nelle Regioni del Sud ad aumentare la partecipazione al mercato del lavoro nonostante le peggiori condizioni dei servizi offerti. (2)
L’aumento dell’importanza dei servizi dell’infanzia in contesto di crisi economica, non è stato sufficiente a impedire che le entrate dei comuni subissero una drastica diminuzione a causa dei tagli e della riduzione dei fondi regionali distribuiti tramite le province.
Sono in diminuzione anche le entrate derivanti dalle rette delle famiglie, come conseguenza della riduzione delle rette medie e di una maggiore concentrazione di utenti nelle fasce Isee più basse.

01 luglio 2013

Progetti d'impresa: come "investe" soldi il Comune di Bologna


The next level è il mio intervento di inizio seduta di oggi (guarda il video):

Caso Vitruvio. L'assessore Monti risponde ad una mia interpellanze e allega la segnalazione che un anno fa, il 14.06.2012, i tecnici del Comune hanno inviato agli uffici della Finanza. Conferma tutte le irregolarità sollevate dagli articoli di stampa, Panorame e Affaritaliani, e qui in questa aula da noi consiglieri. Le società Artbit, QuiBologna e Tv Brain (intestate a collaboratori di Vitruvio) hanno commesso una serie di azioni così gravi che sembrano truffe vere e proprie ai danni dell'Ente. 

Si legge

    • Lo stesso bene risultava essere finanziato più volte dal Comune, poichè erano aziende diverse a chiederne il finanziamento. In sostanza si fanno finanziare e rimborsare gli stessi beni;
    • Risultano non veritieri i documenti relativi alle spese di gestione, chiedendo la copertura di costi di gestione che in realtà sarebbero più bassi di quelli dichiarati;
    • I progetti per i quali si è ottenuto il finanziamento non sono stati realizzati;
    • Beni di investimento agevolati dall’amministrazione comunale, sono stati distolti dall'azienda che li aveva acquistati e trovati poi presso altre aziende
Come è possibile che dal giugno 2012 ad oggi non sia stata aperta un'indagine sul caso?