23 settembre 2011

N. 26 INTERPELLANZA SU IMPLEMENTAZIONE INIZIATIVE RIVOLTE AI BAMBINI DAL 12 AL 16 SETTEMBRE 2011 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SALSI IL 18 LUGLIO 2011 – P.G. N. 177197/2011 (NON SI DICHIARA)


Grazie Presidente. Ringrazio l’Assessore per la risposta. Auspico che si riesca a fare un percorso più lineare per i prossimi centri estivi. Mi spiace unicamente che la risposta purtroppo sia arrivata quando era troppo tardi. Grazie.

Grazie Presidente. Ho preparato quest’interpellanza perché mi sono accorta con i miei figli purtroppo che c’è stata una sorta di discrasia tra la fine dei centri estivi organizzati dal Comune e l’inizio dell’anno scolastico 2011-2012. Questa discrasia è data dal fatto che la Regione ha varato il calendario scolastico alla fine di maggio, mentre i centri estivi sono stati approntati già quando c’era il commissario Cancellieri, e quindi ci si è ritrovati alla fine delle vacanze con una settimana scoperta, questa settimana che si sta compiendo adesso. Allora, l’interpellanza era per chiedere all’Assessore, se il Comune riteneva opportuno eventualmente implementare queste iniziative. Ormai i tempi sono scaduti. Mi preme fare questa segnalazione e per gli anni successivi cerchiamo di non arrivare o troppo presto noi o troppo tardi la Regione. Grazie.

N. 27 INTERPELLANZA SU CONTROLLO ACCESSI IN VIA CENTOTRECENTO PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SALSI IL 18 LUGLIO 2011 – P.G. N. 177267/2011 (PARZIALMENTE SODDISFATTA)

Grazie Presidente. Ho ricevuto delle segnalazioni da parte di cittadini che abitano in Via Centotrecento che è una zona situata in zona traffico limitato. Questa via ha un senso di marcia verso Via Irnerio nella sua intersezione e non vi è un accesso, un sistema di telecontrollo per l’accesso, perché giustamente il senso di marcia non lo prevede. Il problema che segnalano i cittadini qual è? Le persone che vogliono accedere al centro s’infilano in retromarcia in questa strada, quindi parcheggiano nei posti auto della zona; in questa maniera diminuiscono i posti a favore dei residenti entrano persone in centro che diversamente potrebbero accedervi. L’interpellanza serve per chiedere se l’Assessore era al corrente di questa pratica e eventualmente se ci sono delle soluzioni, delle opportunità per poter risolvere questo tipo di problema. Grazie.

La risposta dell'assessore alla Mobilità e Trasporti Andrea Colombo:

"Il senso di marcia di via Centotrecento è stato invertito nel 2008 in occasione della modifica alla circolazione relativa all'introduzione della Zona a Traffico Limitato dell'area Università, alla quale la via appartiene attualmente. Prima di questa modifica la via non era controllata da alcuna telecamera ed era anzi uno dei varchi non coperti che consentiva l'accesso non autorizzato alla Zona a Traffico Limitato del centro storico; il fine dell'inversione del senso di marcia era proprio quello di limitare gli accessi abusivi.
Il fenomeno dell'accesso illecito in retromarcia, di cui l'amministrazione è a conoscenza, non è direttamente controllabile con strumenti telematici e costituisce un'infrazione al codice della strada che è perseguibile dalla Polizia municipale; è inoltre opportuno segnalare come la sosta di un veicolo che accede in maniera abusiva è comunque perseguibile, non essendo il veicolo dotato di alcun titolo di sosta, e viene dunque sanzionata dagli accertatori di sosta che controllano le strade della zona Università, nonché del resto del centro storico.
Al momento non risulta che il fenomeno di accesso e sosta abusiva abbia un'incidenza superiore a quanto poteva avvenire nel precedente periodo quando la via, a senso invertito, non era controllata da alcun sistema telematico."


Grazie Presidente. Sono parzialmente soddisfatta della risposta, in quanto se è positivo il fatto che l’inversione del senso di marcia sia servita per limitare quello che è l’accesso incontrollato al Centro Storico, in realtà rimanendo comunque quest’accesso delegato al controllo degli accertatori non risolve il problema quotidiano degli accessi illegittimi, poiché se c’è l’accertatore fa la multa, uno si prende la multa, però intanto è entrato, mentre un sistema di telecontrollo è un deterrente, perché uno sa che comunque sarebbe intercettato dal Vigile elettronico. Quindi, in questo senso non si risolve il problema segnalato dai cittadini.



Via CENTOTRECENTO è nella ZTL ... allora entro in auto ma in retromarcia!!


L'interpellanza della consigliera Federica Salsi (M5S):

"Premesso che: via Centotrecento si trova in Zona a Traffico Limitato; la suddetta via ha ora senso di marcia in direzione dell’intersezione con via Irnerio; la suddetta via quando aveva senso di marcia inverso e vi si accedeva da via Irnerio era dotata di telecamera per il controllo degli accessi.
Considerato che: da segnalazioni ricevute dai cittadini residenti in via Centotrecento risulta che numerosi veicoli accedono alla suddetta via entrando in retromarcia da via Irnerio; i medesimi cittadini hanno difficoltà a trovare posto per le loro auto, vedendosi costretti ad usufruire di parcheggi privati a pagamento.
Interpella la Giunta Comunale per sapere se è a conoscenza di tale e poco ortodossa pratica; se non sia il caso di ripristinare la telecamera per il controllo degli accessi."

La risposta dell'assessore alla Mobilità e Trasporti Andrea Colombo:

"Il senso di marcia di via Centotrecento è stato invertito nel 2008 in occasione della modifica alla circolazione relativa all'introduzione della Zona a Traffico Limitato dell'area Università, alla quale la via appartiene attualmente. Prima di questa modifica la via non era controllata da alcuna telecamera ed era anzi uno dei varchi non coperti che consentiva l'accesso non autorizzato alla Zona a Traffico Limitato del centro storico; il fine dell'inversione del senso di marcia era proprio quello di limitare gli accessi abusivi.
Il fenomeno dell'accesso illecito in retromarcia, di cui l'amministrazione è a conoscenza, non è direttamente controllabile con strumenti telematici e costituisce un'infrazione al codice della strada che è perseguibile dalla Polizia municipale; è inoltre opportuno segnalare come la sosta di un veicolo che accede in maniera abusiva è comunque perseguibile, non essendo il veicolo dotato di alcun titolo di sosta, e viene dunque sanzionata dagli accertatori di sosta che controllano le strade della zona Università, nonché del resto del centro storico.
Al momento non risulta che il fenomeno di accesso e sosta abusiva abbia un'incidenza superiore a quanto poteva avvenire nel precedente periodo quando la via, a senso invertito, non era controllata da alcun sistema telematico."

La consigliera Federica Salsi si dichiara: parzialmente soddisfatta.

http://urp.comune.bologna.it/comunica/comstampa.nsf/faa30f1db70ca835412569190058e89b/802bec366dfb663dc1257914003d6c38?OpenDocument

Certo che sono soddisfatta a metà! Il fatto che uno possa prendere la multa se l'accertatore passa è un deterrente minore rispetto al controllo telematico dove uno sa che la multa la prende sempre e comunque!!!

Centri Estivi del Comune: una settimana di vuoto per arrivare all'inizio delle scuole


L'interpellanza della consigliera Federica Salsi (M5S):

"Premesso che:la Regione Emilia-Romagna con delibera di giunta 699-2011 del 23 maggio 2011 ha stabilito il calendario scolastico 2011-2012; la citata delibera prevede delle lezioni nelle classi delle istituzioni scolastiche dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, alla scuola secondaria di secondo grado di ogni ordine: il 19 settembre 2011; il Settore Istruzione Affari Istituzionali Decentramento e Città Metropolitana con determinazione dirigenziale 61334/2011 del 22/03/2011 nell'allegato A definisce il numero di settimane di erogazione del servizio per l'età 6-11 anni; dall'allegato A si evince che il servizio termina il 9 settembre 2011;
Considerato che: il Comune di Bologna riconosce il valore per i bambini e per le famiglie di iniziative a favore degli stessi, che, alla conclusione delle attività scolastiche, trascorrono a Bologna una parte dell'estate; il Comune di Bologna ha storicamente sostenuto l'offerta di queste iniziative tra l'inizio delle scuole fissata il 19 settembre 2011 e la fine dei centri estivi fissata il 9 settembre 2011 intercorre un lasso di tempo di una settimana che rimane scoperto da suddette iniziative;
Interpella la Giunta Comunale per sapere se ritiene di implementare le iniziative rivolte ai bambini nella settimana dal 12 al 16 settembre."

La risposta dell'assessore alla Scuola Marilena Pillati:

Il Comune di Bologna ha realizzato come tutti gli altri anni anche per l'estate 2011 un'ampia e articolata offerta di servizi estivi rivolti ai bambini e ragazzi a partire dall'età di 3 anni. A tal fine sono state stanziate e impegnate le risorse necessarie e programmate le attività con un congruo margine di tempo di anticipo per consentirne la relativa organizzazione. Sono di marzo 2011 i primi atti inerenti l'organizzazione dei centri estivi, di aprile quelli più puntuali relativi all'articolazione dei turni di apertura.
La Regione Emilia-Romagna con atto di Giunta n. 699 del 23 maggio 2011, determinando il calendario scolastico a.s. 2011/12, ha fissato l'apertura delle scuole al 19 settembre 2011, data inusuale rispetto agli anni precedenti.
L'iter amministrativo/contabile per la realizzazione di un servizio così esteso ed articolato sulla città, e che prevede anche un congruo tempo per l’ informazione e l'iscrizione degli utenti, necessita di tempi di programmazione, di verifica sulle disponibilità di bilancio e di organizzazione/gestione non compatibili con una nuova programmazione relativa al mese di settembre, successiva alle decisioni della Regione.

La consigliera Federica Salsi si dichiara non soddisfatta.

http://urp.comune.bologna.it/comunica/comstampa.nsf/faa30f1db70ca835412569190058e89b/926df11e0a36ea46c1257914003dc4f0?OpenDocument

Data l'intempestività della risposta e l'impossibilità di fare delle implementazioni è normale che non sia soddisfatta!! L'Assessore Pillati si è comunque impegnata affinchè l'anno prossimo si possa pianificare il calendario dei centri estivi in maniera più puntuale.

20 settembre 2011

DOZZA STYLE - Come vendere gli abiti prodotti dalle detenute


Oggi si è riunita la commissione Politiche Sociali ed abbiamo trattato un ordine del giorno relativo a "FAVORE DI UN INDIRIZZO POLITICO DEL COMUNE DI BOLOGNA IN TEMA DI ESECUZIONE PENALE ADULTI E MINORI, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE ERRANI ED ALTRI"
Si è parlato delle iniziative che ora si svolgono in carcere per riabilitare-reintegrare i detenuti. Una ha catturato la mia attenzione: è un laboratorio di sartoria per donne detenute che rischia di chiudere perchè gli abiti prodotti (alcuni in stile etnico) non trovano acquirenti. L'azienda con cui hanno fatto questo questo laboratorio non riesce a metterli sul mercato, complice anche la crisi. L'Assessore Frascaroli ha spiegato che pensavano di trovare degli sapzi nei mercati di quartiere per fare delle bancarelle.

Le ho suggerito, invece di utilizzare i mercati tradizionali, di trovare degli spazi nei mercati tipo "Terra Terra" come quello del XM24, dove vengono venduti prodotti a KM0, biologici. Il target di quei mercati sono persone che hanno una certa sensibilità e consapevolezza negli acquisti e quindi, ritengo, apprezzerebbero maggiormente gli abiti sia per la forte valenza sociale che ha quel tipo di produzione, sia come gusto. L'Assessore Frascaroli e il Consigliere Errani (che ha proposto l'ODG) hanno apprezzato il mio suggerimento e lo proporranno all'Assessore alle politiche produttive Nadia Monti. Speriamo che vada in porto tutto quanto!!!

19 settembre 2011

O.D.G. 43: PER INVITARE IL SINDACO E LA GIUNTA A PROMUOVERE TUTTI GLI ATTI E LE INTESE NECESSARIE ALLA INSTALLAZIONE NEL CENTRO STORICO CITTADINO E IN TUTTA LA CITTA’ DI BAGNI PUBBLICI AUTOMATIZZATI - P.G. N. 175540/2011 (APPROVATO)


Grazie Presidente. Volevo presentare un ordine del giorno collegato all’ordine del giorno collegato all’ordine del giorno 43 proposto dal Consigliere Tomassini, per invitare la Giunta a prendere in considerazione il reimpiego di una struttura, che potrebbe essere adatta all’utilizzo di bagno pubblico. In Piazza Renzo, sotto la voltura del podestà, abbiamo un vecchio albergo diurno chiuso, è l’Albergo Diurno Cobianchi. Questo è rimasto in attività fino al 1998, quindi in un passato abbastanza recente è stato chiuso. La sua peculiarità era quella di avere stanze da bagno, docce, gabinetti, parrucchieri, barbieri, cabine telefoniche, pedicure, manicure, rivendite di biglietti ferroviari, deposito bagagli, lavanderie, più tutta un’altra serie di servizi che offriva ai cittadini. Questo albergo è ubicato in una zona estremamente strategica, è nel centro della città di Bologna, dove sappiamo comunque esserci penuria di servizi igienici. Insieme a altri alberghi sempre di questa catena, aperta dall’imprenditore bolognese Cleopatro Cobianchi, è ritenuto uno dei migliori esempi di stile liberty e dell’arte déco italiani, quindi è anche un patrimonio artistico di un valore significativo. L’intenzione era quella, collegando questo ordine del giorno, era quello di invitare l’Assessore, innanzitutto ad una buona prassi, che è quella del riutilizzo di strutture già esistenti, soprattutto nel centro storico e in questo caso, il riutilizzo di una struttura che già per sua natura dedicata al servizio pubblico dei bagni. Chiederei all’Assessore e alla Giunta di relazionarsi con il proprietario dell’immobile per trovare un accordo con il proprietario per eventualmente riqualificare questa struttura. Grazie.

Grazie Presidente. Il Consigliere Carella mi fa capire che forse l’intento dell’ordine del giorno non l’ho spiegato in maniera abbastanza accorta. L’intento dell'ordine del giorno era quello di sottoporre alla Giunta una potenziale struttura da valutare. Credo che arrogarci noi il dritto di valutarla a priori, forse sia un po’ avventato. Riguardo all’ordine del giorno, io ho presentato quest’ordine del giorno collegato, perché non sapevo che erano stati apportati degli emendamenti all’ordine del giorno capofila e che erano stati sottoscritti da tutte le forze del Consiglio comunale, non ne ero stata informata. Io proporrei a questo punto, se i firmatari dell’ordine del giorno sono d’accordo, di inserire eventualmente il testo dell’ordine del giorno collegato, direttamente all’interno dell’ordine del giorno principale come un  emendamento. Grazie.