15 dicembre 2009

A piedi e in bici a scuola e per le Lame

Pubblicato dall’Istituto Comprensivo 3 “Lame” il Libro Bianco “A piedi e in bici a scuola e per le Lame”. 

Il 15 dicembre scorso è stato presentato il Libro Bianco “A piedi e in bici a scuola e per le Lame” che costituisce una sintesi del lavoro svolto nel corso dell’anno scolastico 2008-2009 per l’iniziativa Percorsi sicuri casa – scuola, promossa dall’Istituto Comprensivo 3 “Lame”. Nel libro sono contenute proposte di minima e di massima per fare sì che i bambini e ragazzi della zona Lame possano andare a scuola a piedi o in bici in autonomia. Il gruppo promotore del libro aderisce al progetto EticaLame sviluppato da diverse associazioni della rete del volontariato Lame, in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna e Impronta Etica.


Scarica il libro:Libro Bianco “A piedi e in bici a scuola e per le Lame”.

 

22 ottobre 2009

NOCE - Aria al Bitume

Un po' di storia:
in via Zanardi angolo via del Traghetto, in zona Noce, ci sono due bitumifici: Valli Zabban e Coop Costruzioni. Sono aziende insalubri di prima classe e non potrebbero stare in un centro abitato.
Queste aziende emettono in atmosfera diversi inquinati pericolosi per la salute e per l'ambiente. Più volta Arpa ha rilevato sforamenti dei limiti consentiti per legge, a volte anche di 6 volte superiori. La Provincia ha fatto delle diffide, le aziende hanno fatto delle modifiche agli impianti di abbattimento dei fumi, ma l'odore acre del bitume continua ad appestare l'aria.

13 ottobre 2009

ZONA NOCE, ARIA ANCORA IRRESPIRABILE

Da qualche giorno l'aria alla Noce (e non solo, questa mattina 13 ottobre il tanfo acre del bitume arriavava fino ai Laghetti del Rosario e oggi pomeriggio fino in zona Marco Polo) è tornata ad essere irrespirabile. Infatti il 30 settembre la Provincia ha sospeso lo stop agli impianti della Valli Zabban poichè ha installato i nuovi filtri. 

 

Ora c'è da chiedersi quanto questi filtri siano efficaci considerando l'irrespirabilità dell'aria di questi giorni e considerando che non sono state fatte analisi prima della messa in moto dell'impianto. La stessa Dott.ssa Corvaglia Direttrice di ARPA scrive che "l'installazione di 3 filtri costituisce la prima fase di un sistema di abbattimento che si compone di 3 fasi successive. L'azienda (Valli Zabban) aveva avuto la prescrizione di montare tali filtri entro 30 giorni, per le altre due fasi si era chiesto un approfondimento in quanto la prima proposta non aveva convinto sul piano tecnico." Quindi Arpa già aveva dei dubbi, poi aggiunge "Al momento stiamo valutando la nota che ha inviato l'azienda in risposta alle nostre richieste e dovremo capire tecnicamente in che direzione procedere per evitare di approvare proposte di impianti che non ci convincono già in partenza." C'è da chiedersi anche un'altra cosa: perchè la Provincia ha autorizzato l'apertura di Valli Zabban ad inizio ottobre quando nemmeno Arpa era certa del funzionamento dei filtri e nemmeno la convincevano le altre fasi del progetto di abbattimento dei fumi? La Dott.ssa Corvaglia infatti continua a spiegare che "Sapevamo già che il montaggio dei filtri non sarebbe stato risolutivo per l'abbattimento completo degli odori, ma contavamo su un miglioramento a cui aggiungere ulteriori interventi (che ribadisco stiamo valutando). Cercheremo di portare a termine nel più breve tempo possibile l'attività di valutazione delle lore proposte (la cui scadenza era il 10 ottobre) per portare al confronto con gli enti interessati le conclusioni della nostra istruttoria." Nel frattempo i residenti continuano a respirare aria "irrespirabile" come scrive il sig. Bisi in una lettera indirizzata all'Arpa, alla Provincia, al NOE (Carabinieri) e al Sindaco. Questa sera alle ore 23,50 l'odore era ancora fastidiosamente presente. Intanto il Presidente del Comitato Salute Pubblica Noce asserisce che "Questa è l'ennesima prova che chi deve intervenire o è incapace di svolgere il suo compito o antepone il profitto di queste aziende alla salute dei cittadini." Infatti ha notato che "la causa di decesso della maggior parte dei residenti nelle zone adiacenti l'impainto sono tumori di vario genere". Perchè l'AUSL si rifiuta di fare un'indagine sanitaria almeno verificando le cause di mortalità? La Dott.ssa Corvaglia rassicura dicendo: "Dovete avere un pò di fiducia nelle istituzioni locali perchè c'è sicuramente volontà e impegno a cercare le soluzioni possibili; il tema non è di facile soluzione ma la determinazione verso il risultato c'è. " .... mi vien da dire che anche i tumori sono molto determinati....  

09 ottobre 2009

ARSENICO NELLE FALDE ACQUIFERE DI BOLOGNA

Ieri sera nel Consiglio del Quartiere Navile si è deliberato in merito al “PIANO DI COLTIVAZIONE E SISTEMAZIONE FINALE DELLA CAVA ROSARIO - S.GIACOMINO 2009” Dalla cava in oggetto è stata estratta argilla utilizzata dalla vicina Fornaciai per fare mattoni, e la voragine creata è stata riempita con materiale di risulta degli scavi per la costruzione della nova stazione ferroviaria di Bologna. Successivamente si procederà alla piantumazione di prato e alberi. Ho rilevato dall’analisi delle acque sotterranee della cava che ci sono alcuni parametri di agenti inquinanti, tra cui l’arsenico, che sono molto oltre la soglia consentita per legge. Il tecnico del comune che ci ha illustrato la relazione tecnica, ha spiegato che quell’arsenico non arriva dal materiale di risulta conferito nella cava (che viene tutto controllato e se non è conforme viene rigettato), probabilmente deriva dai pesticidi usati in agricoltura e da una reazione chimica naturale che avviene sotto terra, e spiega che scolo Bondanello, un canale che attraversa la cava, ha addirittura livelli molto più alti di arsenico rispetto alla falda. Leggendo però i risultati delle analisi dell’acqua emerge che i residui dei fitofarmaci (DDD DDT DDE) sono molto al di sotto dei limiti di legge. E poi non mi risulta che oggi l’arsenico venga utilizzato nei pesticidi. Da dove arriva questo arsenico allora? Federica Salsi Cosigliera del Quartiere Navile per la lista civica Beppegrillo.it

03 luglio 2009

QUARTIERE NAVILE: SALSI "PARTIAMO MALE, SIAMO ALLE SOLITE"



Federica Salsi, la determinata consigliera di circoscrizione della Lista Grillo denuncia, all'interno del primo consiglio del quartiere Navile, dopo le tante promesse elettorali di rinnovamento, le solite pratiche della "vecchia politica" dove a decidere sono sempre e solo le segreterie dei partiti.
Federica Salsi non ci sta. Sposata, madre di 3 figli, 36 anni, impiegata, neo eletta consigliera di quartiere al Navile per la Lista Grillo, non pare abbia nessuna intenzione, dai primissimi momenti del suo mandato, di fare passare sotto silenzio le solite pratiche politiche nei quartieri che ne hanno in questi anni snaturato la funzione. "Denunciamo la mancanza di ricambio. Mazzanti è stato per la terza volta eletto Presidente del Quartiere con una decisione che era già stata presa prima delle votazioni". Ed è proprio contro i sistemi con cui sono gestiti i quartieri che si scaglia la Salsi. "Questa classe politica occupa i quartieri, complice anche un premio di maggioranza vergognoso; poco o nulla ha fatto in questi anni per tutelare i cittadini, migliorare ed arricchire i servizi loro destinati, per aumentarne la partecipazione e la possibilità di decidere degli abitanti". "I politici nei quartieri, legati alla poltrona per anni ed anni, rispondono e tutelano principalmente i partiti di appartenenza e non gli interessi dei cittadini residenti".
La neo consigliera si è detta decisa a portare avanti una delle battaglie centrali del programma della lista grillina: il rinnovo dello statuto comunale e del regolamento sul decentramento per fare avanzare, anche nell'ottica della città metropolitana, il ruolo dei cittadini nelle scelte dei politici e delle scelte politiche di quartiere.



02 luglio 2009

L'insediamento al quartiere Navile

il video dell'insediamento al quartiere Navile, 2 luglio 2009