L'antefatto in commissione durante l'istruzione di questa
delibera, queste le parole della vicesindaco di Bologna Silvia Giannini: "Speriamo
che la nuova normativa introdotta dalla
Legge di stabilita' ci permetta di
modificare la governance di Hera, consentendoci di vendere altre azioni mantenendo pero' il controllo" e aggiunge che "il contratto
sarà rinnovato per soli sei mesi in modo da poterlo adeguare alle
modifiche normative in corso di approvazione" perché "auspichiamo, grazie alla nuova normativa, di poter conservare il controllo di Hera anche con una quota
azionaria inferiore all'attuale 51%". Già non riusciamo ad avere voce in capitolo con la maggioranza, figurarsi quando non l'avremo più!
E questo è il
vero motivo delle future vendite, spiega la vicesindaco: "potremmo contare su ulteriori risorse economiche provenienti da Hera, che essendo quotata in Borsa e' facilmente vendibile" per "settori come la scuola, a cui il Comune di Bologna ha prestato, e intende continuare a prestare, particolare attenzione".
"Grazie Presidente.
Questa seduta sembra un po' la
fotocopia della seduta di luglio dove abbiamo affrontato lo stesso argomento parlando sempre di Hera e in quel caso della vendita di azioni.
Noi continuiamo, mi vien da dire, a vendere ma dovrei dire a
svendere come ha ricordato prima il collega Aldrovandi, decisamente non siamo stati capaci di fare un buon affare vendendo le precedenti azioni di Hera.