29 novembre 2014

I «Grillodroni» e la democrazia - Editoriale su Il Tempo

 CINQUE STELLE CADENTI

I «Grillodroni» e la democrazia

Editorliale di Federica Salsi, Consigliera del Comune di Bologna, espulsa dal MoVimento 5 Stelle dopo aver partecipato a «Ballarò»

La storia si ripete. L’altro ieri è stata, ancora una volta, una giornata di espulsioni nel MoVimento 5 Stelle. Molti mi chiedono come sia possibile che queste decisioni non insegnino nulla ai grillini, perché non gli facciano cambiare idea, perché non li spingano a ribellarsi contro i capi del MoVimento. Rispondo sempre che i grillini hanno imparato benissimo, a loro va bene così. Magari non a tutti, ma sicuramente a quelli a cui sono interessati Grillo e Casaleggio: i «grillodroni». Un melting pot di persone. Ci sono dentro quelli che non hanno capito o non sanno che Grillo e Casaleggio hanno violato tutte le assurde regole da loro stessi imposte. Quelli che hanno ancora l’illusione che si possa cambiare qualcosa da dentro. Quelli che sono convinti che la versione digitale dell’antica arena romana in cui con il pollice verso si decretava la morte del gladiatore sia la democrazia. Qui il pollice verso si trasforma in un click sulla tastiera che manda a morte, e non solo metaforicamente considerate le minacce e i proiettili ricevuti, il malcapitato di turno.
Poi arriva Marco Travaglio a fare il gioco del bastone e della carota con Grillo, lo sgrida per il «suicidio di massa» e gli fornisce la ricettina per «raddrizzare la baracca» ovvero scegliere qualcuno da mandare nei talk show per evitare che il «primo peone semidissidente» possa esprimere la sua legittima opinione e «nominare un direttorio» che vada a fare il cane da guardia in giro per i meetup.
E come un bravo scolaretto sul blog, ieri Grillo ha nominato i suoi cinque pasdaran, in barba alla democrazia, alle quote di genere e alla meritocrazia. Già perchè fu proprio Carlo Sibilia, adesso inserito nel «direttorio», a caldeggiare i matrimoni tra «specie diverse», così finalmente una sirena potrà sposare lo yeti. Cambiare tutto per non cambiare niente.

Federica Salsi

26 novembre 2014

Hera: le incongruenze emerse in commissione

Immagine estratta dalla relazione del Comune di Bologna
Oggi si è svolta l'udienza conoscitiva sul caso Hera.

Stando alle dichiarazioni del Sindaco e di Hera è tutto a posto. Peccato siano sfuggite alcune cose che in realtà dicono il contrario.
Le stesse dichiarazioni del Comune, confermate da Arpa, ribadiscono che permangono le difficoltà di caratterizzazione (insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione)
dell'area di Hera. Quindi abbiamo in alcuni casi stime sul potenziale stato di inquinamento, ma non c'è certezza su quello che c'è sotto poiché alcune caratterizzazioni sono ancora da fare.

Estratto dalla nota ufficiale del Presidente Hera
Sulla questione lavoratori,

21 novembre 2014

La mia domanda di attualità sull'impegno dell'amministrazione per trovare una sede per il Museo Pelagalli

Non è la prima volta che mi occupo del Museo Pelagalli e del rischio che i ritardi dell'amministrazione causino la perdita da parte della città di questo inestimabile patrimonio.
Oggi ho fatto una domanda di attualità per capire a che punto è la ricerca di una sede.

 


"Grazie Presidente.
La mia domanda di attualità è volta a capire lo stato dell'eventuale conferimento del patrimonio del Cavalier Pelagalli al Comune di Bologna in una sede idonea a raccogliere questo museo "Mille voci mille suoni".
Ricordo che nel giugno del 2012, il 4 giugno 2012, questo Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno per invitare la Giunta a riconoscere fattivamente il patrimonio museale che il Sig. Pelagalli intenderebbe donare al Comune di Bologna e ad elaborare entro il 2012 una proposta concreta al fine di poter ospitare la collezione all'interno del circuito museale del Comune di Bologna.


Come si vota per Liberi Cittadini il 23 novembre 2014



Domenica 23 novembre 2014, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, si svolgono le operazioni di voto per le elezioni del presidente della Giunta e dell’Assemblea legislativa della regione Emilia-Romagna.

Per poter esercitare il diritto di voto, i cittadini devono esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Per il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali saranno aperti anche venerdì 21 e sabato 22 novembre, dalle ore 9 alle ore 18, e domenica 23 novembre, per tutta la durata delle operazioni di voto (cioè dalle ore 7 alle ore 23).


In tutte le circoscrizioni dell'Emilia-Romagna la lista Liberi Cittadini è la prima in alto sulla scheda elettorale. Qui trovi i candidati di tutta la regione

Per le province di Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia:
- barrare il rettangolo con il nome del candidato presidente Maurizio Mazzanti.
Non è possibile barrare il simbolo della lista e scrivere le preferenze dei candidati consiglieri.

Per tutte le altre province:
- barrare il simbolo della lista Liberi Cittadini;
- barrare il rettangolo con il nome del candidato presidente Maurizio Mazzanti;
- scrivere al massimo 2 preferenze Cognome Nome di genere diverso (Uomo-Donna), presenti nell'elenco dei candidati provinciali. Non ha importanza l'ordine per inserire il genere. Non saranno valide le preferenze dello stesso genere: Uomo+Uomo, Donna+Donna.

http://www.listalibericittadini.it/

20 novembre 2014

Monte Paderno a più di un anno dalla segnalazione

Cosa è cambiato a più di un anno dalla segnalazione di un cantiere abbandonato?
L'amministrazione a ottobre 2013 dice: "Data l'inadempienza, è stata emessa una specifica ordinanza nei confronti di Ayrton", ordinanza di cui io non ho trovato traccia.
Vediamo quali sono stati i passaggi successivi.
A dicembre 2013 la situazione risulta ancora immutata, con l'aggravante che ignoti hanno riversato ulteriori rifiuti accanto al cantire. Succede sempre così, degrado richiama degrado. Quindi scrivo all'Assessore Gabellini per segnalare la cosa e chiedere notizie dell'ordinanza.

"Gentilissima, 
[...] le inoltro il link dove si possono vedere i detriti all'esterno dell'ex cantiere all'interno del Parco di Monte Paderno, per eventuale segnalazione da inoltrare ad Hera.
https://picasaweb.google.com/113035281066565635505/RIFIUTIMontePaderno17Novembre2013?authuser=0&feat=directlink
In riferimento alla risposta all'interpellanza PG. 224856/2013, poichè non si hanno notizie dell'ordinanza citata nella risposta, Le chiedo se l'Amministrazione provvederà alla rimozione degli oggetti di cantiere ancora sul posto, attivandosi con azione di rivalsa nei confronti del committente dei lavori. 

In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.
Federica Salsi"

La conferenza stampa sui casi Lombardelli ed Hera

"Mi allaccio appunto al discorso di Lombardelli perché io mi ricordo che all'epoca ci furono pressioni affinché io e la collega Borgonzoni non presentassimo l'esposto; era stato proposto allora dal Sindaco di procedere con una commissione in comune dove sarebbe emerso che Lombardelli non aveva i requisiti per essere assunto con quell'inquadramento e si sarebbe acquietata con le dimissioni di Lombardelli e quindi con la risoluzione del problema. Io ricordo che all'epoca dissi al Sindaco, se questa può essere una soluzione nel senso che si rimuove una persona da un incarico per il quale è stato assunto con un contratto inadeguato, non lo è per il danno erariale che fino a questo momento l'ente ha subito e la Corte dei Conte ci ha dato ragione perché, per quanto sia, il danno erariale c'è stato in quanto l'emolumento dato al capo di gabinetto era più elevato rispetto ai requisiti che lui aveva.


19 novembre 2014

Città metropolitana: verso lo statuto

Il silenzio che c'è intorno alla Città Metropolitana è disarmante.
In sede di Consiglio Metropolitano ieri hanno affrontato il tema dello statuto, ovvero il documento cardine che sancirà l'identità della Città Metropolitana. Risulta esserci convergenza di buona parte dei consiglieri per andare ad elezione diretta dei rappresentanti e non come ora che si vota tra consiglieri.
Peccato che Merola (abbastanza indispettito), il sindaco di Forlì Manca e Forza Italia non vogliono andare ad elezione diretta con l'attuale legge che prevede lo "spacchettamento di Bologna in collegi" cosa che non condividono.


La Consigliera Michela Mazza di Rete Civica, oggi candidata per la Lista Civica Regionale Liberi Citadini comunica che: "ieri 18 novembre 2014 il Consiglio Metropolitano ha votato una prima bozza di Statuto. Vi è stata grande collaborazione tra tutte le forze politiche. Un solo punto è rimasto in sospeso, perchè oggetto di ampia discussione anche all'interno del gruppo del PD, vale a dire l'elezione diretta del Sindaco e dei Consiglieri metropolitani. Si è quindi deciso di sospendere ogni decisione in merito e di aprire un dibattito pubblico sul punto, anche alla luce della legge 56/2014 che al comma 22 prevede che lo Statuto possa prevedere una elezione diretta ed in tal caso il Consiglio Comunale di Bologna debba proporre una articolazione del Comune stesso in più Comuni, proposta da sottoporre poi a referendum popolare.
Rete Civica è soddisfatta di aver raggiunto l'obiettivo di portare un tema così importante al dibattito pubblico, visto che la prima parola deve essere data ai cittadini della Città metropolitana."